MOBILITÀ – Italia-Slovenia: cantieri sulla superstrada H4, principale collegamento commerciale tra i due paesi, e gravi disagi per l’autotrasporto
Trasporti - Logistica - MobilitàDal 5 luglio 2026 è iniziata la seconda fase dell’ammodernamento della superstrada slovena H4 che è il principale collegamento commerciale tra l’Italia la Slovenia.
L’intervento è specifico per il tratto Vipava-Razdrto che collega le località di Razdrto, Vipava e Vrtojba. Questo intervento nella Valle del Vipacco, programmato fin dal 2024, è destinato a svilupparsi attraverso diversi step fino al termine del 2026. A causa delle caratteristiche della tratta tra Vipava e Razdrto, non è possibile garantire la sicurezza del cantiere mantenendo il doppio senso di marcia per i mezzi pesanti. Di conseguenza, si è resa indispensabile la chiusura totale della carreggiata in direzione Nova Gorica/Italia per una durata complessiva di 132 giorni, ovvero fino alla fine di novembre.
Durante questo periodo, la circolazione sulla H4 sarà su una sola corsia a senso unico alternato, mentre la seconda corsia rimarrà a uso esclusivo dei mezzi di soccorso, secondo le direttive diffuse dalla Dars, la società di gestione della rete autostradale slovena.
Per quanto riguarda i veicoli industriali con massa superiore alle 3,5 tonnellate diretti in Italia, vige l’obbligo tassativo di deviare il percorso lungo l’autostrada slovena A1, procedendo fino al valico di Fernetti nei pressi di Sežana.
Le ripercussioni sulla viabilità e i nodi critici
Questa modifica della viabilità avrà impatto sul transito di ogni tipologia di veicoli in particolare nei periodi delle ferie estive, ma l’impatto maggiore si avrà sui veicoli pesanti.
Le conseguenze più pesanti di questa rimodulazione del traffico si registrano alla barriera autostradale di Lisert e lungo l’autostrada A4 nel tratto compreso tra Lisert e Villesse. Il sovraccarico di veicoli coinvolge in modo diretto anche i valichi di confine di Fernetti-Sežana e di Vrtojba-Sant’Andrea a Gorizia.
Questa situazione di forte criticità si riflette inevitabilmente sulle aree degli interporti italiani di Fernetti e della Sdag di Gorizia: in queste strutture, infatti, i rallentamenti previsti a causa dei cantieri vanno a sommarsi alle operazioni di controllo doganale attualmente in vigore per via della sospensione temporanea del trattato di Schengen.
Nella prima fase dei lavori (tra il 18 agosto e fine novembre 2025) si sono verificate code lunghe fino a 5 chilometri e un aumento del 42% di transiti di mezzi pesanti al Lisert già nelle prime ventiquattr’ore di chiusura.
Stime del traffico e misure di mitigazione
Per limitare i disagi, le autorità italiane e slovene hanno concordato un pacchetto di contromisure che include:
- Il potenziamento dei sistemi di pagamento contactless presso i caselli autostradali.
- L’attivazione di servizi di safety car gestiti in sinergia con la Polizia Stradale.
- La deviazione dei veicoli leggeri sulla tratta A34 Villesse-Gorizia in presenza di incolonnamenti severi.
Inoltre, sul tavolo c’è la possibilità di riattivare i provvedimenti economici già stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia durante il primo blocco del 2025 (pari a un fondo di 550mila euro), che permettevano agli autotrasportatori di usufruire di soste gratuite presso l’interporto Sdag e di agevolazioni tariffarie sui pedaggi tra Lisert e Villesse.
L’impatto sul settore dell’Autotrasporto
La principale fonte di disagio per la categoria degli autotrasportatori è rappresentata dall’obbligo di instradamento verso Fernetti per i mezzi diretti in Italia, precludendo l’accesso da Vrtojba o Gorizia. Questo instradamento concentra l’intero flusso dei mezzi pesanti su un unico punto di passaggio confinale, amplificando i tempi d’attesa per i controlli doganali che risultano già rallentati dal ripristino delle frontiere Schengen.
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