7 Febbraio 2020

CALZOLAI – Delegazione di 23 calzolai di Confartigianato Veneto in visita formativa alla SVIG. Eugenio Moro: “Aggiornati per avvicinare i giovani”

Moda

Una giornata di formazione professionale sì, ma non di quella tradizionale! Dopo il successo del seminario 2019 presso la ditta LM, per capire come nascono e si producono i prodotti per la manutenzione e lucidatura delle calzature, il gruppo dirigente dei Calzolai di Confartigianato Imprese Veneto, guidato dal veronese Eugenio Moro, Presidente regionale e provinciale di mestiere, è tornato a studiare il “dietro alla quinte” dei materiali di consumo con un appuntamento alla SVIG Srl di Vittorio Veneto, che si è tenuto lunedì 3 febbraio scorso.

Fondata nel 1948, la SVIG è una delle principali ditte italiane produttrici di articoli in gomma e plastica per calzature, sia per la riparazione che per l’ortopedia. La qualità delle materie prime impiegate, il costante controllo del processo produttivo, la dinamicità e la flessibilità del team fanno sì che oggi la SVIG Srl sia fortemente apprezzata e presente sia nel mercato interno sia nei principali mercati esteri. Dato che il prodotto è Made in Italy, in quanto tutte le fasi della lavorazione avvengono direttamente presso la struttura è stato possibile vedere tutte le fasi salienti della produzione dalle materie prime sino alle fasi di finitura.

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Nell’introduzione, il titolare Giorgio Barbieri, assieme alla responsabile commerciale Nicoletta Pinto, hanno illustrato ai 23 imprenditori provenienti dalle province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona coordinati non solo da da Eugenio Moro, ma anche dal Presidente di Calzolai 2.0, Paride Geroli, hanno illustrato la filosofia dell’azienda, sottolineando la loro “vocazione”, in Italia, al mercato della riparazione più che della produzione di calzature.

“Siamo innanzi tutto orgogliosamente made in Italy, caratteristica che ci pone alla attenzione del mercato internazionale (oggi la SVIG esporta in tutto il mondo circa il 70% della loro produzione) ma con un piede ben saldo nel nostro Paese. In particolare i confronti con i calzolai – come quello odierno – è occasione costante di miglioramento ed aggiornamento dei prodotti. La nostra attenzione alle richieste ed ai suggerimenti ci portano ad offrire prodotti sempre più vicini alle esigenze di chi ripara sia in termini di tipologia che di caratteristiche tecniche e fisiche”.

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“Occasioni come queste – ha affermato il Presidente Moro – ci servono per crescere come professionisti. Il mercato della riparazione è in una fase di evoluzione importante che obbliga ad un costante aggiornamento come ad esempio per conoscere come sostituire le suole delle snakers ma  soprattutto rende il nostro mestiere un po’ più attrattivo verso i giovani, dobbiamo però trovare il modo di far avvicinare le nuove generazioni e il progetto di una scuola di mestiere da costruire in collaborazione con il politecnico della calzatura della Riviera del Brenta è la risposta che stanno mettendo in pista Confartigianato e Calzolai 2.0, esperienza che potrebbe vedere aziende come la SVIG certamente co-protagoniste”.

Dopo l’illustrazione dei prodotti principali, le novità ed il loro possibile utilizzo, divisi in due gruppi i partecipanti hanno proseguito con una visita guidata allo stabilimento. Partiti dal magazzino delle materie prime dove si selezionano le varie tipologie di gomma sintetica ed il loro blend dato dalla “ricetta” del prodotto da realizzare, si è passati alla produzione vera e propria che, dalla mescola passa attraverso dei macchinari che amalgamano i vari componenti, per arrivare ad un foglio di gomma delle caratteristiche e spessori richiesti.

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Da qui, con delle presse vengono date le forme e i disegni e si procede alla vulcanizzazione, procedura che permette alla gomma di ottenere le caratteristiche di elasticità, morbidezza e resistenza. Fasi di finissaggio e di imballo sono tutte gestite all’interno della azienda come quelle di analisi. C’è un controllo rigoroso della qualità sia in fase di lavorazione sia ex post attraverso un laboratorio dove vengono svolti diversi esami normati e anche delle importanti prove di incollaggio proprio per garantire al mercato dei prodotti che siano facilmente utilizzabili.

Grande attenzione viene all’ambiente ed all’economia circolare. Durante la visita è stato possibile apprezzare il sistema di filtri che intercettano le polveri di gomma che, assieme ai ritagli, vengono riutilizzati nella produzione, il sistema di raffreddamento garantito dalla grande vasca d’acqua necessaria per il sistema antincendio e l’abbattimento dei fumi delle cappe di aspirazione sempre attraverso l’acqua.

Unanime la soddisfazione dei partecipanti che sono stati i precursori di ulteriori visite di questo tipo che verranno ora organizzate nei prossimi mesi dalle associazioni provinciali della Confartigianato in modo da dare la possibilità a tanti altri artigiani di informarsi e migliorare nel proprio lavoro.