ATTUALITÀ – Completato il quadro normativo, via all’installazione di alcolock sui veicoli, ma Confartigianato pone alcuni dubbi dal punto di vista di Autoriparatori e Autotrasportatori
AutoriparazioneTrasporti - Logistica - MobilitàIl 23 febbraio 2026, sul Portale dell’Automobilista, è stato pubblicato il primo elenco dei dispositivi alcolock ammessi e delle officine autorizzate. Lo si può consultare senza registrazione CLICCANDO QUI.
Ora, con la disponibilità dei modelli di autolock, la normativa per l’uso dello stesso è completa… ma, realisticamente e sul piano operativo, non per tutti (la nostra precedente NOTIZIA).
Ricordiamo che l’alcolock è uno strumento che impedisce l’avvio e l’uso di un autoveicolo se il conducente non è a ZERO con il tasso alcolemico.
Tale dispositivo è obbligatorio SOLAMENTE per il conducente titolare di patente italiana condannato in via definitiva per guida con tasso alcoolemico superiore a 0,8 g/l per il quale è stato disposto che sulla patente rilasciata in Italia siano apposti entrambi i seguenti codici uniformi in tutta l’Unione Europea: Codice 68 e Codice 69.
Riportiamo il significato di tali codici
- Codice 68 (Niente alcol) – Obbligo di tasso alcolemico pari a ZERO prima e durante la guida.
- Codice 69 (Alcolock) – Obbligo di guidare solo veicoli dotati di un dispositivo alcolock (tipo EN50436) installato a proprie spese.
Alla data del 25/02/2026 il portale dell’automobilista riporta solamente due costruttori di dispositivi conformi alla norma europea EN 50436: Breatech Alcolock B1000 e Zaldy Alcolock. Per tali dispositivi ad oggi sono state individuate 52 officine e nessuna di queste nel Veneto e nelle provincie di altre regioni confinanti col Veneto.
Ricordiamo che l’installazione dell’alcolock può essere effettuata solo da officine abilitate alla meccatronica ai sensi della Legge 122/1992 autorizzate e selezionate dal fabbricante del dispositivo, con obbligo di rilascio della certificazione di corretta installazione e di taratura iniziale.
Non esiste distinzione di veicoli sui quali installare l’alcolock: chi, sulla patente, ha congiuntamente i codici 68 e 69, per poter guidare deve aver installato a proprie spese il dispositivo che ne impedisce l’uso se non è a ZERO con il tasso alcolemico.
I costi di acquisto del dispositivo sono elevati, tra i 1.000 e 2.500 euro, oltre ad installazione e tarature periodiche, che sono a carico del conducente che è stato condannato, lo ricordiamo ancora, in via definitiva.
Completato il quadro normativo sull’installazione dell’alcolock, perdurano i dubbi da parte di Confartigianato, non sotto il profilo di merito per tale sanzione accessoria, quanto sugli aspetti operativi.
“Attualmente il dispositivo è disponibile solamente presso 52 autoriparatori la stragrande maggioranza in provincia di Milano e forse era opportuno attendere che la disponibilità del dispositivo coprisse perlomeno tutte le regioni – l’opinione di Massimo Speri, Presidente di Confartigianato Autoriparazione Verona –. Il decreto non impone l’installazione sulle moto, ma solamente su autovetture, bus piccoli e grandi ed ogni tipo di autocarro”.
L’alcolock installato sul veicolo dà il consenso all’uso del veicolo solamente quanto il risultato è ZERO alcol, indipendentemente da chi è alla guida, conseguentemente qualsiasi conducente, quindi anche quelli non soggetti alla limitazione, per usare il veicolo, deve soddisfare il requisito di ZERO alcol, anche nel caso di uso di farmaci alcolici o di tasso alcolico nei limiti accettabili ai sensi del Codice della Strada.
“Come Confartigianato – continua Speri – contestiamo la previsione che siano i costruttori di alcolock ad identificare gli autoriparatori per l’installazione, mentre come categoria riteniamo che siano gli autoriparatori che debbano scegliere la marca del dispositivo da installare”.
“Considerando che l’installazione è a spese e cura del conducente condannato – si chiede Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona –, come ci si deve comportare con i conducenti professionisti dipendenti di imprese di trasporto qualora non intendano sostenere la spesa?”.
La notizia e le posizioni di Confartigianato sono state rilanciate dal TG News di Telearena
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