LEGGE QUADRO ARTIGIANATO – Il Consiglio dei Ministri dà il via libera al testo: partito l’iter di approvazione. Ecco alcune delle novità
AttualitàCome anticipato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento all’Assemblea nazionale di Confartigianato Imprese, mercoledì 28 ottobre a Roma, il Consiglio dei Ministri, nello stesso pomeriggio, su proposta del Ministro delle Imprese Adolfo Urso, ha approvato lo schema di decreto legislativo che riforma la legge quadro sull’artigianato, risalente al 1985, in attuazione della delega della legge annuale sulle Pmi 2026.
Il testo supera alcuni vincoli societari, introduce maggiore flessibilità organizzativa e favorisce la trasmissione dei mestieri alle nuove generazioni. Secondo il Governo, l’obiettivo è quello di mettere a disposizione delle imprese artigiane di oggi regole moderne e aggiornate, assieme a nuove possibilità di sviluppo, togliendo i freni che sino ad ora ne hanno limitato la crescita al cospetto di un mondo, sociale ed economico, totalmente cambiato.
In attesa del testo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, che ora, nel suo iter di approvazione, dovrà essere sottoposto all’intesa della Conferenza Stato-Regioni e ai pareri delle Commissioni parlamentari, per poi passare all’esame definitivo da parte del Parlamento, segnaliamo alcune delle novità in esso contenute.
Alcune delle novità
- Un’impresa potrà mantenere la qualifica di artigiana anche se i soci che vi lavorano non sono la maggioranza numerica, purché detengano oltre la metà del capitale, ferme restando le regole per cooperative e società in accomandita semplice.
- Le imprese potranno operare con un massimo di tre unità locali artigiane, anche fuori dal territorio della Camera di commercio di appartenenza, sempre che restino sotto la direzione del titolare e mantengano il carattere artigianale della produzione.
- Le qualifiche professionali richieste da specifiche attività potranno essere possedute da un collaboratore nominato responsabile tecnico, non necessariamente dall’imprenditore.
Per la trasmissione dei mestieri vengono valorizzate le figure del maestro artigiano e della bottega-scuola, con il riconoscimento definito da Regioni e Province autonome. - Presso il Mimit nasce la Commissione consultiva per l’artigianato, con associazioni, ministero, Regioni e Inps, per un’applicazione omogenea della disciplina.
- Una misura proposta nella legge di bilancio consentirà alle imprese con iscrizione continuativa all’albo di crescere con nuove assunzioni senza perdere la qualifica artigiana, entro limiti dimensionali più elevati e differenziati per attività.
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