ATTUALITÀ – Da "Verona 2040" a "Verona Grande": patto tra imprese e istituzioni per la città del futuro. Zenari: "Al centro, infrastrutture strategiche, logistica d’avanguardia e un piano per trattenere i giovani"
3 Marzo 2026

ATTUALITÀ – Da “Verona 2040” a “Verona Grande”: patto tra imprese e istituzioni per la città del futuro. Zenari: “Al centro, infrastrutture strategiche, logistica d’avanguardia e un piano per trattenere i giovani”

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Non più solo una data, ma una visione di lungo periodo che superi i confini dei mandati elettorali. È questo lo spirito di “Verona Grande”, l’evoluzione del progetto “Verona 2040” presentata ieri, 2 marzo 2026, nell’Auditorium della Camera di Commercio di Verona. L’evento ha sancito un fronte comune tra Confindustria, Ance, Confartigianato, Coldiretti, Csartigiani, Confcommercio e Fondazione Cariverona: una “chiamata al fronte comune” per rendere il territorio competitivo a livello europeo.

L’Appello alla Politica: “Progettare oltre i cinque anni”

Il messaggio dei vertici economici è stato diretto e unitario. Giuseppe Riello, presidente di Confindustria Verona, ha chiesto alle amministrazioni – dal livello locale a quello nazionale – di ascoltare le istanze del mondo produttivo per uno sviluppo concreto del territorio. “Chi governa non faccia di testa propria”, ha ammonito Riello, invocando il coraggio di avviare cantieri che guardino al futuro lontano. Un concetto ribadito da Paolo Arena, numero uno della Camera di Commercio, che ha offerto alla politica – rappresentata in platea dal sindaco Damiano Tommasi e da vari esponenti regionali e parlamentari – il bagaglio di dati e progetti elaborati dalle imprese.

Le due direttrici dello sviluppo

Il coordinatore del progetto, Carlo De Paoli, ha tracciato la rotta lungo alcuni binari fondamentali: Assetto del Territorio e Infrastrutture, con, ad esempio, investimenti urgenti sull’area della Marangona (definita “la città del futuro”), il potenziamento del Quadrante Europa con il quarto modulo e la creazione di un sistema di trasporto pubblico metropolitano che colleghi l’aeroporto, la città e il Lago di Garda.

C’è poi l’Attrattività imprenditoriale e degli investimenti, oltre alla ricerca di soluzioni per la crisi demografica: l’obiettivo è invertire la rotta rendendo Verona un polo magnetico per i giovani. Come sottolineato da Bruno Giordano (Cariverona), non basta offrire un impiego; serve costruire un ecosistema che integri lavoro, qualità della vita e soluzioni abitative in cui le nuove generazioni possano identificarsi.

Casa, Logistica e Sostenibilità

Il partenariato pubblico-privato emerge come lo strumento chiave per la riuscita del piano. Carlo Trestini (Ance) ha posto l’accento sull’housing sociale, proponendo di riqualificare il patrimonio edilizio esistente per offrire alloggi a prezzi accessibili ai lavoratori.

Sul fronte dei collegamenti, il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Devis Zenari, ha rimarcato l’importanza dell’intermodalità per la competitività territoriale. “Il progetto si basa su un forte partenariato pubblico-privato – le parole di Zenari –, con il quale le associazioni di categoria mettono a disposizione della politica dati e progettualità per costruire collettivamente la Verona del futuro. Per quanto riguarda trasporti, intermodalità e infrastrutture, tra i punti cardine c’è la creazione di un collegamento metropolitano di superficie che unisca l’aeroporto al centro città e prosegua verso il lago di Garda. Il nostro sistema, inoltre, punta sull’intermodalità per rendere il territorio più accessibile e attraente per cittadini e imprese, prevedendo, tra l’altro, la realizzazione del quarto modulo presso il Quadrante Europa per rafforzare la capacità logistica complessiva. I progetti per il domani dovranno lavorare in sinergia con le grandi opere: lo sviluppo del sistema dei trasporti e dell’interporto è considerato fondamentale anche in vista dell’apertura del tunnel del Brennero. Il riassetto dei trasporti, infine, è strettamente legato allo sviluppo dell’area della Marangona, indicata come il futuro polo di innovazione e attrattività della città”.

Alex Vantini (Coldiretti) ha sollevato il tema cruciale della lotta al dissesto idrogeologico, vitale per la tenuta del comparto agricolo e industriale. Infine, lo sguardo al turismo: la sfida del futuro, secondo Paolo Arena, sarà la diversificazione, puntando con decisione sul settore congressuale oltre che su quello enoturistico.