AMBIENTE – Il Comune di Verona aumenta la Tari e dilaziona, per le utenze non domestiche, i termini per presentare domanda di riduzione della parte variabile
AmbienteVerona CentroIl 25 giugno scorso il Comune di Verona ha approvato e comunicato le tariffe TARI per l’anno 2026, mentre il 7 luglio è arrivata notizia dell’introduzione di una dilazione dei termini a favore delle attività economiche cittadine. Le nuove disposizioni avranno efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026.
Il problema, purtroppo, è che per le utenze domestiche l’aumento medio approvato è calcolato in un 1,28% in più, mentre per le utenze non domestiche l’incremento medio arriva al 2,80%.
Ma andiamo con ordine in merito alla Tari sul territorio comunale del capoluogo.
Approvazione tariffe Tari: in aumento i costi
Il Comune di Verona ha approvato le tariffe TARI per l’anno 2026. Il costo complessivo validato nel Piano Economico Finanziario ammonta a 59.684.843 euro, con un incremento di 1.710.146 euro rispetto all’anno precedente. Per contenere l’impatto sulle famiglie e sulle imprese, l’Amministrazione ha destinato alla copertura del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti 1.000.000 di euro provenienti dall’imposta di soggiorno, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024.
Le tariffe sono determinate secondo i criteri del D.P.R. 158/99, con una componente fissa – legata agli investimenti e ai relativi ammortamenti – e una componente variabile, rapportata alla quantità di rifiuti conferiti. Il Piano Tariffario è stato predisposto da Solori SpA, soggetto gestore del tributo. A tutte le tariffe si aggiunge il tributo provinciale per la tutela dell’ambiente, pari al 5%.
Scadenze e modalità di pagamento
Il pagamento della TARI 2026 sarà articolato in tre rate: la prima con scadenza il 5 settembre 2026, la seconda il 5 novembre 2026 e la terza il 5 dicembre 2026. È prevista anche la possibilità di versamento in unica soluzione entro il 5 settembre 2026. Le prime due rate saranno calcolate applicando le tariffe 2025; l’ultima rata sarà determinata a saldo e a conguaglio con le tariffe dell’anno in corso. Solori SpA ha confermato il servizio di domiciliazione bancaria per il pagamento degli avvisi TARI, attivo dal 2023, che si affianca alle modalità di versamento tramite F24 e PagoPA. È possibile richiedere ulteriore rateizzazione per i beneficiari dei bonus sociali ARERA, per i nuclei con ISEE non superiore a 20.000 euro o nei casi in cui l’importo addebitato superi del 30% la media degli avvisi emessi negli ultimi due anni.
Il bonus sociale rifiuti
Dal 1° gennaio 2026 è operativo il bonus sociale rifiuti, introdotto da ARERA con deliberazione n. 133/2025/R/Rif. Il beneficio consiste in una riduzione del 25% della TARI ed è riconosciuto automaticamente – senza necessità di presentare domanda – alle utenze domestiche con ISEE fino a 9.796 euro (soglia elevata a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico). Il bonus è applicabile a una sola utenza per nucleo familiare e non grava sul bilancio comunale. Le componenti perequative ARERA Nell’avviso di pagamento TARI saranno incluse le componenti perequative stabilite dall’Autorità di regolazione: UR1 (0,10 euro per utenza) per la copertura dei costi dei rifiuti pescati in mare e raccolti volontariamente; UR2 (1,50 euro per utenza) per le agevolazioni legate a eventi eccezionali e calamitosi; UR3 (6,00 euro per utenza) a copertura del bonus sociale rifiuti. Tali importi sono versati alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
Tari, più tempo per le imprese: la Giunta approva la modifica al Regolamento
La Giunta ha approvato le modifiche all’articolo 21 del Regolamento per la disciplina della tassa rifiuti (TARI), introducendo una dilazione dei termini a favore delle attività economiche cittadine. Le nuove disposizioni avranno efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026.
La modifica principale riguarda il termine entro cui le utenze non domestiche possono presentare la domanda di riduzione della parte variabile della tassa, riconosciuta alle attività che dimostrano di aver avviato al riciclo una quota della propria produzione di rifiuti. Il termine, fissato finora al 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, con possibilità di integrare la documentazione entro il 30 aprile a pena di decadenza, viene ora spostato al 30 giugno, restando invariata la scadenza di aprile per il completamento della documentazione. Il Comune ha ritenuto il vecchio termine penalizzante per le imprese che, per vari motivi, non sono ancora in possesso in tempo utile dei formulari che attestano la percentuale di raccolta differenziata effettuata.
“Le modifiche apportate al regolamento sulla TARI – spiega l’assessore ai Tributi, Michele Bertucco – consentono alle aziende che riducono la produzione di rifiuti e aumentano la raccolta differenziata di avere tempi più lunghi per presentare le dichiarazioni e ottenere i relativi benefici. Abbiamo ascoltato le richieste arrivate dalle imprese e abbiamo fatto in modo che ci sia più tempo per poter operare in questo senso. Questo consentirà di incentivare la raccolta differenziata anche per le utenze non domestiche, che potranno beneficiare della riduzione dimostrando di aver adempiuto, nei nuovi e più ampi termini previsti dal regolamento, a tutti gli obblighi richiesti”.
L’Amministrazione ha inoltre sottolineato come l’obiettivo del Comune sia quello di incentivare la raccolta differenziata da parte delle attività economiche: far decadere le imprese dal beneficio tributario per un ritardo nella presentazione della domanda avrebbe rappresentato, al contrario, un disincentivo a impegnarsi in questa direzione.
La seconda modifica interviene sul comma 11-quinquies dello stesso articolo, che disciplina la riduzione dell’80% della quota variabile della TARI riconosciuta alle attività commerciali e artigianali situate in zone rese difficilmente accessibili dalla presenza di cantieri per opere pubbliche di durata superiore ai sei mesi, compreso il cantiere della filovia. Il termine per presentare la richiesta, a pena di decadenza, slitta dal 31 luglio al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui si sono verificate le condizioni per l’agevolazione, così da dare alle imprese beneficiarie più tempo per raccogliere la documentazione necessaria, compresa la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente.
Per informazioni, Settore Ambiente:
tel. 045 9211555
- Jacopo Bottaro jacopo.bottaro@confartigianato.verona.it
- Erika Grinati erika.grinati@confartigianato.verona.it
ALTRE NOTIZIE INTERESSANTI
COMUNE DI VERONA – Riduzione TARI dell’80% per le attività economiche nelle vie interessate dai cantieri per la Filovia e i lavori di Ponte Nuovo

