AMBIENTE – Pubblicato in Gazzetta il Decreto “Ambiente Bis”: novità su cantieri, terre e rocce da scavo, riciclo plastica PET, terreni contaminati e altro
AmbienteCostruzioniTrasporti - Logistica - MobilitàIn Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Legge 8 ottobre 2026, n. 177, recante “Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche”, che interviene su alcuni ambiti centrali per le politiche ambientali e di sviluppo economico di alcuni settori.
Cantieri ed Edilizia: Nuova Disciplina per Terre e Rocce da Scavo
Una delle novità di maggior rilievo pratico per il settore delle costruzioni riguarda l’introduzione dell’articolo 185-ter nel Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006). La norma semplifica notevolmente la gestione del materiale scavato nei cantieri di piccole dimensioni:
- Riutilizzo diretto in cantiere fino a 20 m³: per i piccoli cantieri edili, le terre e rocce da scavo non contaminate possono essere riutilizzate direttamente all’interno dello stesso sito di produzione entro il limite massimo di 20 metri cubi, senza la necessità di attivare le pratiche amministrative sui rifiuti.
- Elevazione dei limiti per il deposito temporaneo: viene innalzato fino a 4.000 metri cubi il limite quantitativo totale per il deposito temporaneo delle terre qualificate come rifiuti (massimo 800 m³ se trattasi di rifiuti pericolosi), favorendo una gestione più flessibile della logistica di cantiere.
Consorzi di Riciclo e Tracciabilità della Plastica PET
Il provvedimento interviene sulla governance dei sistemi di gestione integrata dei rifiuti e della responsabilità estesa del produttore (EPR), imponendo nuove regole di trasparenza e tracciabilità:
- Prevenzione dei conflitti d’interesse: gli amministratori dei consorzi di riciclo e recupero imballaggi hanno ora l’obbligo formale di astenersi da qualsiasi deliberazione riguardante l’assegnazione di contratti di servizio ad aziende o enti a essi collegati. La norma mira quindi a evitare che chi partecipa alla governance possa influenzare decisioni da cui trae un vantaggio economico diretto.
- Monitoraggio annuale del PET riciclato: i produttori di bottiglie in plastica per bevande sono tenuti a comunicare annualmente al CONAI sia i volumi complessivi immessi sul mercato sia la percentuale e la provenienza precisa della plastica riciclata utilizzata.
Terreni Contaminati e Bonifiche: Tempi Perentori per la Pubblica Amministrazione
Per eliminare i frequenti blocchi burocratici nell’avvio dei risanamenti ambientali, il decreto introduce una scansione temporale rigida a carico degli enti locali:
- Termine di 150 giorni per le Province: la Provincia competente dispone di un termine perentorio di 150 giorni dall’individuazione dell’inquinamento per emettere l’ordinanza di bonifica e messa in sicurezza a carico del responsabile del danno.
- Intervento sostitutivo della Regione: qualora la Provincia rimanga inerte e non adotti il provvedimento nei tempi stabiliti, scatta automaticamente il potere sostitutivo della Regione, garantendo la continuità dell’iter di risanamento.
Sostegno ai Comuni per Emergenze e Fondo Clima
A partire dal 2027, viene istituito un fondo strutturale con una dotazione di 11 milioni di euro all’anno per supportare finanziariamente gli enti locali affetti da crisi ambientali:
- Interventi urgenti fino a 1 milione di euro: i Comuni potranno accedere a contributi diretti (fino al limite di 1 milione di euro per singolo evento) per fronteggiare emergenze locali causate da eventi climatici imprevisti o da gravi disservizi nel ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti, coprendo quelle situazioni critiche che non rientrano nella soglia degli stati di emergenza di protezione civile nazionale.
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