AMBIENTE – Cambiano le regole sul "greenwashing": trasparenza e nuove norme per la comunicazione commerciale. Occhio alle sanzioni!
1 Ottobre 2026

AMBIENTE – Cambiano le regole sul “greenwashing”: trasparenza e nuove norme per la comunicazione commerciale. Occhio alle sanzioni!

Ambiente

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 30/2026, il quadro normativo in materia di sostenibilità e tutela dei consumatori cambia radicalmente. La norma è diventata pienamente applicabile dal 27 settembre 2026 e i soggetti coinvolti sono potenzialmente tutte le imprese.

Vengono introdotti divieti, obblighi di trasparenza e sanzioni per coloro che non si adeguano, considerando la sostenibilità non solo una leva promozionale, ma un attributo tecnico rigoroso, finalizzato a garantire ai consumatori finali informazioni chiare, affidabili e verificate.

Il Decreto recepisce la direttiva europea (UE) 2024/825 sulla tutela dei consumatori nella transizione verde e introduce nuove disposizioni a modifica del Codice del Consumo.

Le nuove norme, che si applicano a qualsiasi prodotto o servizio destinato ai consumatori finali, rafforzano gli obblighi di trasparenza delle informazioni ambientali dei prodotti e contrastano il fenomeno del greenwashing, cioè l’utilizzo di comunicazioni ambientali fuorvianti o non adeguatamente dimostrate.

Cosa cambia per le imprese

Dal 27 settembre 2026 è necessario prestare particolare attenzione alle modalità con cui vengono comunicate ai consumatori le caratteristiche ambientali e sociali di prodotti e servizi.

Tra le principali novità:

  • Nonsarà possibile utilizzare asserzioni ambientali generiche come “green”, “eco-friendly” o “sostenibile” se non dimostrabili o non certificate da terzi;
  • Non sarà consentito presentare un prodotto come “a impatto zero” basandosi esclusivamente sulla compensazione delle emissioni, ad esempio attraverso crediti di carbonio;
  • Non sarà possibile estendere all’intero prodotto un pregio che riguarda solo il packaging o un singolo componente;
  • Maggiore attenzione alle caratteristiche ambientali e sociali dei prodotti, comprese durabilità, riparabilità e riciclabilità;
  • Nuovi obblighi di trasparenzanel caso di confronti tra prodotti basati su criteri di sostenibilità;
  • Maggiori obblighi informativi nei confronti dei consumatori in materia di garanzia, riparabilità e disponibilità dei pezzi di ricambio.

Rischi e sanzioni

Le violazioni possono configurare pratiche commerciali scorrette e comportare l’applicazione di sanzioni da parte dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), con multe che possono arrivare fino a 10 milioni di euro o, nei casi previsti, fino al 4% del fatturato.

Cosa fare?

Per le imprese diventa quindi importante verificare in anticipo etichette, materiali promozionali, siti web, campagne pubblicitarie e qualsiasi altra comunicazione rivolta ai consumatori che contenga riferimenti alla sostenibilità ambientale.

Per tutelare la propria attività ed evitare contenziosi o sanzioni, si raccomanda di:

  • Verificare la conformità e la comunicazione commerciale
  • Raccogliere i dossier tecnici
  • Adeguare etichette e garanzie
  • Coinvolgere la filiera

Vuoi maggiori informazioni? Siamo a tua disposizione.

Settore Ambiente: tel. 0459211555