VERONA EST – Al Teatro di San Bonifacio, uno spettacolo per parlare agli studenti di sicurezza sul lavoro. Zenari: "Sviluppare una cultura della responsabilità che tenga tutti al sicuro"
15 Ottobre 2026

VERONA EST – Al Teatro di San Bonifacio, uno spettacolo per parlare agli studenti di sicurezza sul lavoro. Zenari: “Sviluppare una cultura della responsabilità che tenga tutti al sicuro”

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Una mattinata a teatro per avvicinare i giovani ai temi della sicurezza sul lavoro, della responsabilità e della cittadinanza attiva. E’ accaduto il 9 ottobre, al Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio, con uno spettacolo teatrale proposto nell’ambito del progetto scuola AVIS “Il sangue non si versa, si dona”, promosso dalle AVIS Comunali di Soave, San Bonifacio e Monteforte d’Alpone, e rivolto agli studenti dell’Istituto Dal Cero.

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“Senza un tocco di campane” è una rappresentazione teatrale in un unico atto scritta da Anna Rapisarda e diretta da Enzo Rapisarda, ed è stata utilizzata per parlare ai giovani studenti di argomenti che saranno sempre più importanti nel loro futuro, a partire dall’ingresso nel mondo del lavoro. Questo il motivo per cui Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona, è stato invitato a presenziare e ad intervenire nel contesto della mattinata.

“Ho portato le mie testimonianze – ha affermato Zenari –, sia come imprenditore che ha che fare con la sicurezza, sia come rappresentante di un’associazione di categoria che se ne occupa quotidianamente, mettendosi a disposizione delle aziende tramite servizi dedicati, prevenzione, formazione, check-up per verificare che tutto sia in regola, cura dei contenziosi, informazione diretta ai titolari e ai loro collaboratori. Dobbiamo però maturare una nuova mentalità nei confronti della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché non si tratta solo di applicare una pesante e costosa quantità di adempimenti, norme e regole, ma di sviluppare una cultura della responsabilità che tenga tutti al sicuro, noi imprenditori e i nostri dipendenti, i quali sono chiamati in prima persona a non sottovalutare i rischi. Un processo lavorativo errato e pericoloso, ma consolidato nel tempo, può andare bene per anni, ma quando va male, le conseguenze possono essere gravissime”.

Assieme alla sicurezza sul lavoro, il progetto ha voluto sottolineare anche il tema della cittadinanza attiva, promuovendo la donazione del sangue, un gesto di solidarietà che cambia la propria visione nel rapporto tra se stessi e la comunità.

L’iniziativa ha visto il patrocinio di Ministero del Lavoro, ANPS, Avviso Pubblico e Comune di San Bonifacio ed è stata realizzata in collaborazione con MaGIS e Azienda ULSS 22, in partnership con Confprofessioni.