TRASPORTO SCOLASTICO – Aumento costi, Confartigianato Auto-Bus Operator incontra Anci Veneto: “Riequilibrio economico-finanziario degli appalti in essere e applicazione clausole revisione prezzi”
Trasporti - Logistica - MobilitàUn atto di indirizzo ai Comuni, con l’invito a utilizzare – ove presente – la clausola di adeguamento delle tariffe: è questo il risultato dell’incontro tra Anci Veneto e la categoria Auto-Bus Operator di Confartigianato Imprese Veneto. Un confronto richiesto dagli operatori del trasporto scolastico, oggi in forte difficoltà a causa dell’aumento dei costi, in particolare quelli energetici.
Al centro del dialogo non solo la sostenibilità economica delle imprese, ma anche la continuità di un servizio pubblico essenziale per le comunità locali. Negli ultimi tre anni il comparto ha registrato un incremento significativo dei costi: il prezzo dei veicoli è aumentato di oltre il 25% (uno scuolabus da 49 posti è passato da 85.000 a 135.000 euro più IVA), mentre il costo del carburante ha subito forti rialzi. Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, il gasolio è cresciuto del +34% nell’extra-rete e del +23% alla pompa, arrivando a incidere fino al 40% dei costi aziendali.
“A ciò si aggiungono gli investimenti sostenuti dalle imprese – le parole di Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona – per migliorare qualità e sicurezza del servizio: rinnovo del parco mezzi, tecnologie di tracciamento, formazione del personale e adeguamenti normativi legati al Codice degli Appalti. Interventi necessari, ma che hanno contribuito ad aumentare ulteriormente i costi operativi. Confartigianato Imprese Veneto ha quindi ritenuto importante incontrare l’Associazione dei Comuni dell’intera regione, per ribadire la necessità di introdurre strumenti efficaci di adeguamento dei corrispettivi nei contratti in essere e di prevedere, nei futuri affidamenti, clausole di revisione prezzi realmente correlate all’andamento dei costi energetici”.
“Le imprese non possono sostenere all’infinito aumenti così significativi dei costi – ha sottolineato Daniele Rigato, Presidente Auto-Bus operator di Confartigianato Imprese Veneto –. Senza meccanismi di adeguamento, si rischia di compromettere la tenuta del servizio e la sostenibilità delle aziende che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale alle famiglie. Abbiamo quindi chiesto ai Comuni di attivarsi per il riequilibrio economico-finanziario degli appalti in essere, oltre che di applicare le clausole di revisione prezzi ove previste. Ringraziamo Anci per l’impegno a sensibilizzare i Comuni e per la disponibilità a favorire un dialogo costruttivo con gli operatori, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio”.
Così il Presidente di Anci Veneto Mario Conte: “Facciamo nostra la preoccupazione degli operatori del trasporto scolastico, alle prese con aumenti dei costi energetici difficilmente sostenibili. Allo stesso tempo, anche le amministrazioni comunali stanno lavorando in una condizione di forte pressione e di emergenza, dovendo garantire servizi essenziali con risorse sempre più limitate. Per questo riteniamo fondamentale attivare e consolidare un canale strutturato di dialogo tra Comuni e imprese, che consenta un confronto costante e la valutazione condivisa di soluzioni praticabili per assicurare la continuità del servizio”.
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