
TRASPORTI – Vertenza autotrasporto, Genedani: “Arrivano le prime risposte del Governo, ora continuiamo il confronto per il bene della categoria”
Trasporti - Logistica - MobilitàProsegue il confronto tra il coordinamento delle principali associazioni di categoria, Unatras, del quale fa parte Confartigianato Trasporti, e i rappresentanti del Ministero dei Trasporti sulla vertenza riguardante le problematiche dell’autotrasporto. L’incontro si è tenuto il 3 aprile 2025, al termine del quale i rappresentati degli autotrasportatori hanno espresso le loro considerazioni in un comunicato.
“Nonostante i precedenti confronti con il Ministero non abbiano portato a soluzioni immediate e concrete alle problematiche da noi continuamente sottolineate – la posizione di Amedeo Genedani, Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti –, la nostra Confederazione, assieme a tutto il coordinamento nazionale di categoria, ha scelto la via del dialogo, mantenendo aperto il confronto con il governo”.
“Con la riunione di giovedì – continua Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona – abbiamo ottenuto i primi riscontri positivi, in particolare sulle tematiche normative. Ora confidiamo nel fatto che il dialogo continui e si approfondisca su tutte le questioni ancora aperte sul tavolo”.
“In merito alle norme richieste – riporta il comunicato Unatras – che attengono alla regolarità del mercato e al rispetto della dignità degli autotrasportatori, il Capo ufficio legislativo del MIT ha illustrato le due norme cardine su cui si era concentrata la discussione del tavolo delle regole relative alle attese al carico/scarico della merce e ai tempi di pagamento. Nei due provvedimenti che integrano la normativa vigente vengono rafforzati il principio della corresponsabilità degli attori della filiera e le tutele per il contraente debole (autotrasportatore) con il coinvolgimento dell’Autorità Garante del Mercato. I vertici ministeriali hanno annunciato che le due proposte di norme entreranno nel primo decreto-legge utile che sarà emanato dal Consiglio dei Ministri”.
“Sul tema carenza autisti e CQC – continua la nota –, i vertici ministeriali hanno annunciato che sono in corso interlocuzioni con la DG Move della Commissione europea per le semplificazioni da apportare ai percorsi formativi e i miglioramenti tecnici della disciplina, tra cui la previsione dell’e-learning e i quiz d’esame. Unatras ha ribadito la richiesta di eliminare esclusivamente l’obbligatorietà del corso di formazione iniziale così come concepito che, oltre ad essere molto oneroso economicamente, costituisce un freno all’ingresso dei giovani alla professione di conducente perché lungo e poco utile allo scopo. Rispetto alla formazione iniziale il MIT sta verificando con la Commissione i margini di manovra affidati agli Stati nazionali e predisporrà i provvedimenti possibili in un decreto ministeriale riservandosi il recepimento nella delega per le modifiche al codice della strada che sarà emanata entro l’anno. Sul tema è in corso anche una verifica sull’efficacia del bonus patenti e sui benefici apportati al settore del trasporto merci”.
Sul versante finanziario, con il taglio di 12 milioni di euro sui 240 strutturali a danno della categoria, il Ministero ha evidenziato la necessità di procedere speditamente alla ripartizione dei 228 milioni per il triennio 2025-2027 pena la non spendibilità delle risorse, garantendo di aver recuperato da altri capitoli di bilancio alcuni milioni di euro, che saranno riacquisiti tramite apposito emendamento. D’intesa con le Associazioni di categoria il Ministero avvierà il decreto di riparto lasciando immutate le risorse che garantiscono a migliaia di imprese del settore immediata liquidità in corso d’anno relative a deduzioni forfettarie e riduzioni compensate dei pedaggi così come la formazione, con l’impegno di destinare le risorse da recuperare alla voce investimenti nel rinnovo del parco veicolare. A tale proposito Unatras insisterà per il recupero integrale delle rimanenti risorse così da rimpinguare totalmente la dotazione iniziale.
Sempre in ambito incentivi agli investimenti il Ministero ha annunciato di aver avviato le procedure col Ministero dell’economia per l’istituzione del fondo per il rinnovo del parco veicolare, con una dotazione pluriennale dal 2027 pari a 590 milioni di euro per accompagnare la transizione ecologica e digitale del comparto, precedentemente escluso da altri programmi di finanziamento quali il PNRR.
“Le nostre Confederazioni e Associazioni, assieme a tutti gli autotrasportatori d’Italia – conclude il Presidente Genedani –, preso atto degli impegni elencati e assunti dal Ministero dei Trasporti, rimangono in attesa che essi si concretizzino nell’immediato, attraverso appositi provvedimenti normativi, confidando che il confronto avviato continui e si traduca in soluzioni e strategie”.
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