TRASPORTI – NCC (Noleggio con conducente), il Governo rinuncia all’impugnativa della legge veneta: competenza alle regioni. Brandellero: "Vittoria del buonsenso"
16 Gennaio 2026

TRASPORTI – NCC (Noleggio con conducente), il Governo rinuncia all’impugnativa della legge veneta: competenza alle regioni. Brandellero: “Vittoria del buonsenso”

Trasporti - Logistica - Mobilità

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la rinuncia totale all’impugnativa della Legge della Regione del Veneto n. 6 del 20 maggio 2025, recante le “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2024” in numerose materie, tra cui la disciplina del noleggio con conducente (NCC).

La decisione del Governo arriva alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 163/2025. La Consulta, accogliendo il ricorso della Regione Calabria contro le norme statali che imponevano agli NCC una serie di vincoli, tra i quali la compilazione del Foglio di Viaggio, ha infatti dichiarato illegittimo l’intervento dello Stato, ritenendo che abbia oltrepassato la competenza in materia di “tutela della concorrenza”, invadendo quella regionale sul “trasporto pubblico locale”.

“Una sentenza destinata a segnare un punto di svolta per l’intero comparto NCC – commenta Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona –, chiarendo in modo netto che la regolazione degli obblighi e delle modalità operative del servizio rientra nella competenza regionale e non statale”.

Tra le disposizioni cancellate dalla Corte costituzionale figurano: l’obbligo di attendere almeno 20 minuti tra la prenotazione e l’inizio del servizio quando la corsa non parte dalla rimessa; il divieto di stipulare contratti continuativi con soggetti intermediari, come hotel o tour operator; l’imposizione dell’utilizzo esclusivo dell’app ministeriale per il foglio di servizio elettronico

“Quella di oggi è una vittoria del buon senso – conclude Brandellero –, poiché a livello governativo si è finalmente realizzato che la libertà d’impresa, in italia, vale anche per il nostro settore. In Veneto è stato costruito un modello che fino ad oggi ha funzionato. La Consulta ha dato un segnale forte: l’autonomia regionale non è un ostacolo, ma una garanzia di equilibrio, funzionalità e rispetto delle imprese. Ringraziamo la Regione per il lavoro di concertazione sviluppato con Confartigianato e le altre Associazioni di rappresentanza, a tutela di tutti gli operatori della categoria – in provincia di Verona sono circa 110 le imprese Ncc registrate – che ogni giorno, con professionalità, contribuisceono alla mobilità dei cittadini. Con la rinuncia del Governo all’impugnativa, il Veneto segna una vittoria che fa scuola”.