AUTOTRASPORTO – Dopo la proclamazione del fermo, dall’incontro con il Ministero positiva apertura verso le richieste della categoria
Trasporti - Logistica - Mobilità“Un incontro che potrebbe segnare una svolta”, questo il commento e l’auspicio di Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona, dopo che le associazioni aderenti al coordinamento unitario dell’autotrasporto, Unatras, tra le quali proprio Confartigianato Trasporti, hanno incontrato ieri i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Abbiamo ottenuto – continua Brandellero – riscontri positivi e impegni al momento concreti su tutte le principali questioni all’ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare”.
Il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito con forza la necessità di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti – che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica – richiede risorse significative, la cui reperibilità è stata confermata come percorribile.
Sul piano normativo, il Mit si è impegnato su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge, strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto.
È stata inoltre confermata ufficialmente, con comunicazione a firma Unatras, la disponibilità di risorse destinate al cosiddetto “sea modal shift”: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l’integrazione modale e la sostenibilità della filiera logistica. Il programma sostiene il trasporto combinato strada-mare e promuove una logistica più sostenibile per le merci, incentivando l’utilizzo di servizi marittimi a corto raggio per decongestionare la rete stradale e ridurre le esternalità negative.
Attenzione specifica è stata posta sul trasporto insulare, con particolare riferimento alla Sicilia. Le imprese che operano nelle isole affrontano costi strutturalmente più elevati e condizioni di mercato oggettivamente penalizzanti: Untras ha ribadito la necessità di misure dedicate e il MIT ha riconosciuto la specificità di queste realtà, impegnandosi a tenerle in considerazione nell’ambito degli interventi in corso di definizione.
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