MODA – Nuova misura da 100 milioni di euro a sostegno delle PMI della filiera della Moda: segnala il tuo interesse al nostro Sportello Bandi
ModaSportello BandiIl Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito la nuova misura a sostegno delle PMI della filiera della moda, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (Sostegno ai programmi di sviluppo)
La misura sostiene programmi di investimento finalizzati a rafforzare la filiera produttiva italiana, sviluppare la capacità produttiva, innovare i processi e favorire una maggiore integrazione tra le imprese della filiera.
Allo stato attuale il decreto definisce le regole generali della misura, ma non sono ancora stati pubblicati i termini di apertura, la modulistica e le ulteriori disposizioni operative. Seguirà pertanto provvedimento operativo.
PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMESSI
I programmi di investimento devono prevedere, almeno 1.000.000 di euro di spese ammissibili, fino a un massimo di 20 milioni di euro.
La misura può essere utilizzata:
- come SINGOLA IMPRESA → programma individuale di investimento minimo di 1.000.000 €
- IN FORMA AGGREGATA → programma di investimento congiunto con minimo 3 imprese e massimo 6
- l’investimento minimo in capo a ciascuna impresa è di almeno 200.000 €
- l’investimento complessivo minimo rimane a partire 1.000.000 €
L’aggregazione non riduce pertanto la soglia minima complessiva del programma di investimento, che rimane pari a 1 milione di euro. Consente invece di distribuire l’investimento tra più imprese della filiera, nel rispetto del minimo di 200.000 euro per ciascun partecipante.
CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese e operanti nella filiera della moda.
Sono comprese integralmente le attività appartenenti alle divisioni ATECO 2025:
- 13 – Fabbricazione di tessili
- 14 – Fabbricazione di articoli di abbigliamento
- 15 – Fabbricazione di pelli, cuoi e articoli in pelle
Sono inoltre previste ulteriori attività collegate alla filiera, secondo le condizioni e le limitazioni stabilite dal decreto.
QUALI INVESTIMENTI SONO AMMESSI E QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI
I programmi possono riguardare:
- creazione di una nuova unità produttiva;
- ampliamento della capacità produttiva di un’unità esistente;
- diversificazione della produzione verso prodotti mai realizzati precedentemente;
- cambiamento fondamentale del processo produttivo;
- acquisizione degli attivi di uno stabilimento esistente.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- opere murarie e infrastrutture specifiche, entro i limiti previsti;
- suolo aziendale e relative sistemazioni, entro il limite del 10%;
- impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al fabbisogno dell’unità produttiva;
- immobilizzazioni immateriali;
- consulenze connesse al programma, entro il limite del 5% dell’investimento produttivo.
Il programma produttivo può essere integrato, entro i limiti previsti, con innovazione di processo o organizzativa (fino al 40% dell’investimento complessivo), formazione del personale (fino al 20%, con esclusione della formazione obbligatoria) e con ricerca industriale e sviluppo sperimentale (per programmi produttivi superiori a 5 milioni di euro)
INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
L’agevolazione potrà essere concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e, se richiesto dall’impresa, di finanziamento agevolato.
Il finanziamento agevolato può essere riconosciuto nella misura del 20% degli investimenti ammissibili, con durata massima di 10 anni e un periodo di preammortamento massimo di 3 anni.
La somma tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non potrà superare il 75% dell’investimento ammissibile.
L’intensità effettiva del contributo dipenderà, tra gli altri fattori, dalla dimensione dell’impresa, dalla localizzazione dell’investimento, dalla tipologia di progetto e dal regime di aiuto applicabile.
Per alcune fattispecie potrà essere applicato il regime de minimis, con intensità massima del 50%, nel rispetto del plafond disponibile.
Si evidenzia che le domande saranno valutate attraverso una graduatoria sulla base di specifici indicatori, tra cui:
- copertura finanziaria del piano di sviluppo;
- rapporto tra EBITDA e investimento;
- rapporto tra EBITDA e investimento;
- possesso di certificazioni etico-sociali;
- strumenti di tracciabilità della supply chain.
Sono inoltre previste premialità per rating di legalità, certificazione della parità di genere, utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea, piani congiunti tra imprese appartenenti a diverse fasi della catena del valore e incidenza del costo del personale superiore al 15% del fatturato.
SEI INTERESSATO A VALUTARE LA MISURA?
In questa fase preliminare, le imprese che, dopo aver effettuato le necessarie verifiche interne sulla programmazione finanziaria e sulla progettualità dell’investimento, ritengono di poter essere interessate alla misura possono segnalare il proprio interesse scrivendo all’indirizzo mail:
bandi@confartigianato.verona.it
La segnalazione consentirà di raccogliere le imprese potenzialmente interessate e di mantenere un contatto in vista della definizione delle modalità operative della misura.
La segnalazione di interesse non costituisce domanda di agevolazione né comporta alcun impegno per l’impresa. Si ricorda infatti che i termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti con un successivo decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.
Confartigianato Imprese Verona seguirà l’evoluzione della misura e gli eventuali successivi provvedimenti attuativi, fornendo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili.
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