COMUNICAZIONE – AI Act, nuove regole sulla trasparenza dei contenuti digitali: Confartigianato informa professionisti e imprese sugli adempimenti
Comunicazione e servizi innovativiDal 2 agosto 2026 è entrata ufficialmente in vigore la cosiddetta “Fase 2” del Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), che introduce nuovi obblighi in materia di trasparenza per i contenuti generati o modificati attraverso sistemi di intelligenza artificiale.
Per accompagnare fotografi, grafici, professionisti della comunicazione e aziende nell’applicazione delle nuove disposizioni, la Confartigianato Comunicazione ha inviato una prima informativa contenente le indicazioni operative essenziali e uno schema riassuntivo degli obblighi previsti dalla normativa. Le indicazioni fornite saranno successivamente integrate e approfondite attraverso linee guida più dettagliate, elaborate anche alla luce dei chiarimenti che saranno forniti dall’Autorità competente.
Il cuore delle nuove disposizioni è rappresentato dall’articolo 50 dell’AI Act, dedicato alla trasparenza dei contenuti digitali. La finalità del legislatore europeo non è limitare l’innovazione o l’impiego degli strumenti di intelligenza artificiale, ma garantire che cittadini, utenti e clienti possano distinguere con chiarezza un’immagine autentica da un contenuto generato o manipolato mediante algoritmi.
Per i professionisti del settore della comunicazione visiva, il nuovo quadro normativo non modifica l’attività professionale nella sua essenza, ma introduce specifici obblighi di trasparenza.
In particolare, fotografi, grafici e aziende ICT, qualificati dal Regolamento come “deployer”, ovvero utilizzatori professionali di sistemi di IA, sono chiamati a garantire un’adeguata etichettatura dei contenuti sintetici e a conservare i metadati che ne attestano la provenienza e le eventuali modifiche.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di innovazione per il mondo della comunicazione e delle professioni creative, ma ogni innovazione deve essere accompagnata da regole chiare e condivise”, dichiara il Presidente della Federazione Comunicazione di Confartigianato Imprese Veneto, Fabio Cerisara.
“L’AI Act non deve essere considerato un freno all’inventiva – aggiunge Igino Angelo Corradini, Presidente di Confartigianato Comunicazione Verona –, ma piuttosto un mezzo per consolidare l’affidabilità dei contenuti sul web, garantendo protezione a cittadini, aziende e lavoratori. Il nostro obiettivo è guidare gli addetti ai lavori durante questa transizione, offrendo notizie precise, mezzi pratici e direttive concrete affinché gli adempimenti di trasparenza vengano attuati in modo agevole e consapevole”.
In allegato una check list pratica per i professionisti del settore.
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