BENESSERE – “Il benessere in evoluzione, quando la Bellezza incontra la Scienza”: le imprese di Confartigianato Veneto a confronto sui nuovi scenari. Se non lo hai fatto, compila il questionario
BenessereLa Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Veneto si è data appuntamento a Padova per guardare al futuro del settore attraverso il dialogo tra scienza, sostenibilità e professioni beauty.
L’evento “Il benessere in evoluzione, quando la Bellezza incontra la Scienza” ha riunito esperti, ricercatori, imprenditori e rappresentanti delle categorie professionali in una giornata di confronto dedicata all’evoluzione del comparto wellness, nella Sede del Palazzo della Salute – MusMe Museo della Medicina di Padova.
Al centro dell’incontro, i risultati di due ricerche volute dalla Federazione Benessere, co-progettate da IVL Istituto Veneto per il Lavoro e finanziate da EBAV, che fotografano lo stato di salute del settore: da un lato il benessere fisico degli operatori, dall’altro la crescente attenzione delle imprese verso la sostenibilità ambientale.
Ad aprire il convegno la presentazione dei dati dello studio condotto da GymHub, spin-off dell’Università di Padova, da parte di Valentina Bullo e Francesco Favro con focus sulla salute muscolo scheletrica degli operatori del benessere. La ricerca ha analizzato circa 70 attività lavorative attraverso quattro ore di registrazioni video, mettendo in evidenza le criticità ergonomiche che caratterizzano il lavoro quotidiano di acconciatori ed estetisti. Le problematiche principali riguardano le prese statiche mantenute per lunghi periodi sugli strumenti di lavoro — come forbici, pettini, pinze e limette — la ripetitività dei movimenti e le posture scorrette di polsi e spalle.
Parallelamente, oltre 120 questionari hanno permesso di approfondire lo stato di salute e gli stili di vita degli operatori del benessere. Dai dati emerge che i disturbi muscolo-scheletrici colpiscono soprattutto rachide, spalle e polsi, confermando quanto rilevato nell’analisi video. Lo studio ha inoltre evidenziato abitudini generalmente positive sul fronte dello stile di vita: meno del 20% degli intervistati fuma, il consumo abituale di alcolici riguarda una minoranza e quasi la metà pratica regolarmente attività fisica al di fuori dell’orario di lavoro e trascorre mediamente ai 10 ai 900 minuti seduto, sia durante l’attività lavorativa che al di fuori, fattori che impattano sul complessivo stato di benessere dei lavoratori.
“Il convegno vuole essere anche uno sprone per invitare gli operatori del settore che non l’avessero ancora fatto a compilare il questionario, per poter allargare il campione e arrivare ad un’analisi più puntuale tale da essere pubblicata nelle riviste scientifiche di settore. L’obiettivo di lungo termine è raccogliere materiale scientifico per comprendere meglio il legame tra attività lavorativa, postura e comparsa dei disturbi ed avvalorare la nostra tesi, ossia che il nostro lavoro può essere considerato come usurante nel medio lungo termine”, sottolinea la presidente della Federazione Benessere Beatrice Daniele.
Nel secondo focus dell’incontro sono stati presentati gli esiti della ricerca “Ben Essere Green” sulla propensione alla sostenibilità delle imprese del benessere, realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto ed Etifor – spin off dell’Università di Padova e illustrati da Anna Miazzo e Alessandro Bellio. L’indagine, che ha coinvolto oltre 200 imprese artigiane del comparto acconciatura ed estetica, racconta un settore sempre più sensibile ai temi ambientali. Oltre il 70% degli imprenditori intervistati si dichiara preoccupato per la crisi climatica e più dell’84% considera importante adottare pratiche sostenibili.
Tra le criticità maggiormente percepite emergono i consumi energetici elevati, seguiti dalla gestione dei rifiuti, dall’utilizzo di sostanze chimiche e dal consumo d’acqua. Molte aziende hanno già avviato interventi concreti per ridurre l’impatto ambientale: monitoraggio dei consumi elettrici, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, installazione di illuminazione LED, termostati intelligenti e sistemi per ottimizzare la luce naturale. Cresce, anche se con minor impatto, l’attenzione verso il risparmio idrico, l’economia circolare e l’utilizzo di prodotti biologici o certificati sostenibili.
Nonostante questa sensibilità diffusa, la ricerca evidenzia infatti come molte imprese percepiscano ancora la sostenibilità principalmente come un costo e non come una leva strategica di sviluppo. Un aspetto che rende fondamentale investire in formazione e sensibilizzazione per trasformare le pratiche green in opportunità di crescita e competitività.
Una riflessione più ampia sul valore sociale e umano del benessere è stata portata nel corso della tavola rotonda fra i presidenti dei gruppi di mestiere della Federazione Benessere: Beatrice Daniele (acconciatura), la veronese Cristina Scurtu (estetica), Lorenzo Battistel (fitness) e il presidente nazionale di Confartigianato Benessere Michele Ziveri, che hanno portato il punto di vista delle categorie professionali del settore, sottolineando il ruolo sempre più centrale delle professioni beauty nel promuovere qualità della vita, cura della persona e relazioni.
“Se una persona sta bene con se stessa, inevitabilmente trasmette benessere anche agli altri – ha detto Ziveri –. Confartigianato Imprese Veneto, con queste due ricerche, ha avuto il merito di dare una base scientifica a un principio che nel nostro settore conosciamo da sempre: il benessere non è solo estetica, ma salute, equilibrio e qualità della vita”.
Lorenzo Battistel ha richiamato l’importanza di costruire progettualità comuni tra le diverse categorie del comparto benessere, trasformando i risultati emersi dalle ricerche in strumenti concreti e risposte operative per le imprese associate. “Il fitness, in questo percorso, gioca un ruolo fondamentale – ha detto – la prevenzione e il movimento sono elementi chiave per il benessere fisico e professionale. Non bisogna aspettare di essere aiutati, ma imparare anche ad aiutarsi, adottando consapevolezza e corretti stili di vita”.
“La nostra volontà è prenderci cura di chi, ogni giorno, si prende cura degli altri”, ha sottolineato la presidente della Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Veneto, Beatrice Daniele. “Per questo il convegno vuole essere anche uno stimolo rivolto agli operatori che non hanno ancora partecipato alla ricerca: ampliare il campione consentirà di arrivare a un’analisi ancora più puntuale e scientificamente validata. L’obiettivo è raccogliere dati utili a comprendere meglio il legame tra attività lavorativa, postura e disturbi muscolo-scheletrici, valorizzando il riconoscimento dell’usura fisica che queste professioni comportano nel medio-lungo periodo”.
Sul fronte della sostenibilità, Cristina Scurtu ha sottolineato come “le imprese del settore – le sue parole – stiano investendo sempre di più nell’utilizzo di prodotti green e di tecnologie a basso impatto energetico, ricordando però che la sostenibilità riguarda anche il benessere della persona e la capacità, per chi opera in queste professioni, di prendersi cura innanzitutto di se stesso.
“I nostri settori puntano sempre più all’utilizzo di prodotti green e a strumentazioni a basso impatto energetico – ha ricordato Scurtu –: chi opera nel settore del benessere è portatore di equilibrio e salute, e proprio per questo deve imparare per primo a prendersi cura di se stesso”.
A chiudere l’incontro l’intervento del designer e monaco zen Andrea “Eko”Maragno, che ha proposto una riflessione sull’esperienza del bello come strumento di equilibrio e consapevolezza personale e rivolgendosi alla platea di operatori del benessere ha ricordato il valore del gesto: “Il gesto è ciò che crea relazione con l’altra persona. Nel lavoro del benessere significa creare le condizioni affinché qualcuno possa ritrovare, anche solo per un momento, una connessione più autentica con il proprio corpo. Conservare questa relazione senza forzarla, senza consumarla e senza ridurla a semplice immagine è forse una delle forme più concrete del bello”.
L’ evento si è concluso con la Visita Guidata al MusMe, Museo della Medicina, dove operatori, imprese e professionisti, hanno potuto comprendere le origini della medicina contemporanea e la sottile linea che unisce benessere e scienza.
Per rivedere i momenti salienti dell’incontro e le sintesi degli interventi GUARDA IL VIDEO
Download Allegati
ALTRE NOTIZIE INTERESSANTI
MODA E BENESSERE – Vuoi partecipare all’edizione 2026 di “Handmade with Love – Defilé dell’Alta Sartoria e della Moda Veronese”? Presenta la tua candidatura!

