AUTORIPARAZIONE – Pubblicato il regolamento di “semplificazione” degli adempimenti per attività di riqualificazione delle bombole Metano CNG/GNC
AutoriparazioneL’atteso decreto che regola le modalità di riqualificazione delle bombole di metano per autotrazione CNG /GNC, abrogando e sostituendo il precedente regolamento, è stato pubblicato.
Si tratta del DM 12/03/ 2026, n. 98 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato sulla GU n. 131 del 9/06/2026 in vigore dal 24/06/2026 e che ha abrogato e sostituito il precedente regolamento DPR 404/1991.
La riforma punta a semplificare la burocrazia operativa e ad innalzare i livelli di sicurezza stradale, attraverso una filiera interamente tracciata, riconoscendo al contempo un preciso ruolo alle imprese di autoriparazione specializzate in meccatronica ed installazione di impianti a gas.
Più in generale l’intero muovo sistema ha la regia del Servizi Fondo Bombole Metano spa – SFBM che coordina tutte le fasi nelle quali le Officine Riconosciute (come specificato più avanti) e i Responsabili Tecnici (si veda oltre) diventano i pilastri operativi fondamentali sul territorio.
Le figure coinvolte ed i rispettivi ruoli nel nuovo sistema di riqualificazione delle bombole Mentano CNG / GNC
- La SFBM S.p.A. (Servizi Fondo Bombole Metano): gestisce interamente il servizio, istituisce i registri professionali degli autoriparatori e dei loro tecnici e vigila sulla filiera
- Gli Ispettori SFBM: supervisionano i test idrostatici e si occupano della punzonatura finale delle bombole
- Le Officine Riconosciute: smontano, rimontano ed effettuano la riqualificazione visiva delle bombole attraverso un Responsabile Tecnico qualificato
- Centri di Revisione (SFBM) e Depositi Fiduciari: eseguono le prove tecniche (come la prova idrostatica) e gestiscono la logistica e lo stoccaggio
Istituzione del sistema di Tracciabilità e Certificazione
- E’ introdotto il software “Gestione Bombole Metano” per associare la matricola della bombola alla targa del veicolo quale mezzo per tracciare le bombole;
- Le bombole in acciaio (CNG 1) ricevono una punzonatura, mentre le altre tipologie ricevono delle etichette specifiche di avvenuta revisione quale attestato di revisione;
- Le bombole che non hanno superato la riqualificazione o scadute sono avviate alle attività di recupero.
I costi e le tariffe per la riqualificazione delle bombole
- Le Officine Riconosciute dovranno applicare un tariffario nazionale standard esposto al pubblico che sarà reso disponibile in futuro, si ipotizza le ultime settimane del 2026
- Alle Officine Riconosciute è corrisposto un contributo forfetario standard per le attività di riqualificazione, differenziato in base alla tipologia delle bombole CNG installate e dei relativi veicoli, nonché delle operazioni effettuate. Tale contributo è poi scontato dalla tariffa richiesta all’utente alla consegna del veicolo su cui è installata la bombola CNG oggetto di riqualificazione.
- Il costo della sostituzione delle bombole scadute o scartate è a carico di SFBM
Infine, è istituito un Comitato tecnico consultivo, nel quale è presente anche la rappresentanza degli autoriparatori per monitorare l’andamento delle riqualificazioni, l’applicazione dei prezzi e per valutare nel complesso il sistema di riqualificazione.
Requisiti dell’Attività di Autoriparazione per essere Officine Riconosciute
Le officine costituiscono il punto di contatto diretto con l’utente e il braccio operativo della filiera di riqualificazione delle bombole metano e CNG /GNC.
- Alle in imprese di autoriparazione sono riconosciute competenze operative: Sono abilitate a smontare e rimontare le bombole dal veicolo, eseguire la riqualificazione visiva e gestire la logistica di interscambio con i centri di revisione del SFBM e i depositi fiduciari;
- Il riconoscimento come Officine di autoriparazione Riconosciute avviene su una specifica istanza da presentare a SFBM, e l’indicazione dei Responsabili Tecnici delle Riqualificazioni contrattualizzati all’interno dell’impresa
- Per presentare la domanda e operare, l’impresa deve dimostrare il possesso dei requisiti tecnico-legali per l’esercizio dell’attività di autoriparazione:
- Abilitazione alla Meccatronica;
- Non avere specifici e gravi motivi ostativi a causa di delitti relativi alla criminalità organizzata e infrazioni relative alla sicurezza sul lavoro, obblighi in materia ambientale o violazione degli obblighi relativi alle assicurazioni previdenziali ed assistenziali e per i contratti di lavoro;
- Avere la disponibilità di attrezzature minime per lo svolgimento dell’attività di riqualificazione in conformità alla norma ISO 19078;
- Avere la disponibilità di attrezzature minime per lo svolgimento dell’attività di riqualificazione in conformità alla norma UNI 11832-1 per la Sezione MECCATRONICA e Sottosezione impianti CNG;
- di avvalersi per l’operazione di riqualificazione di uno o più Responsabili tecnici per le riqualificazioni indicandone i relativi nominativi.
- Avere una postazione informatica connessa a Internet per l’accesso e l’aggiornamento obbligatorio del software “Gestione Bombole Metano”.
Obblighi e durata del mantenimento del riconoscimento all’officina di autoriparazione
- Il riconoscimento rilasciato da SFBM ha una durata di 5 anni, rinnovabili;
- Obbligo di esporre il logo ufficiale e il tariffario nazionale standard. Le officine devono applicare lo “sconto in fattura” all’utente per il contributo forfettario erogato dal fondo. Nel di controlli che rilevino l’applicazione di tariffe difformi da quelle nazionali, scatta l’immediata cancellazione dal registro e l’impossibilità di ripresentare domanda per i 2 anni successivi.
Responsabile Tecnico della riqualificazione
Il Responsabile Tecnico delle riqualificazioni è la figura professionale di riferimento dell’Officina Riconosciuta, dotata delle competenze e delle certificazioni necessarie per validare l’idoneità delle bombole.
ATTENZIONE: è una figura diversa dal responsabile tecnico delle riparazioni ai sensi della Legge 122/1992, perché…
- esegue materialmente la riqualificazione visiva delle bombole. È una figura flessibile, in quanto può operare contemporaneamente anche per più unità locali della medesima impresa o per più officine riconosciute;
- ha l’obbligo di accedere al software “Gestione Bombole Metano” per associare la matricola della bombola alla targa del veicolo. Certifica la revisione visiva applicando sulle bombole le apposite etichette fornite da SFBM (o tramite punzonatura sulle bombole CNG 1 in acciaio)
- deve presentare un certificato medico che attesti un’acutezza visiva come da parametri stabiliti dal decreto;
- deve superare un corso teorico-pratico conforme alle norme UNI 11623-2 o ISO 23684.
IN ALTERNATIVA, PER IL RESPONSABILE TECNICO DELLA RIQUALIFICAZIONE, SONO PREVISTI I SEGUENTI REQUISITI ABILITANTI:
- Laurea in Ingegneria + almeno 3 anni di esperienza professionale.
- Diploma di Perito Industriale + almeno 5 anni di esperienza professionale.
- Diploma di Scuola Superiore (qualsiasi indirizzo) + almeno 10 anni di esperienza professionale.
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