AUTORIPARAZIONE – Pneumatici fuori uso: direttiva del Ministero dell’Ambiente che recepisce le sollecitazioni di Confartigianato
18 Dicembre 2020

AUTORIPARAZIONE – Pneumatici fuori uso: direttiva del Ministero dell’Ambiente che recepisce le sollecitazioni di Confartigianato

AmbienteAutoriparazione

Importante risultato per la battaglia che Confartigianato Autoriparazione conduce da anni sul fronte della raccolta di pneumatici fuori uso, sollecitando provvedimenti per risolvere le criticità e i disservizi che penalizzano ingiustamente i nostri operatori e regolarizzare il sistema di gestione degli pneumatici. Il Ministero dell’Ambiente ha recepito le sollecitazioni di Confartigianato e ha emanato una direttiva che stabilisce un significativo incremento del target obbligatorio di raccolta PFU da parte dei Consorzi abilitati.

In particolare, il Ministero dell’Ambiante stabilisce che tutti i Consorzi di gestione con immesso superiore alle 200 tonnellate dovranno raccogliere e gestire ulteriori quantità oltre il 15% dei propri obiettivi, avvalendosi del contributo rideterminato per le nuove quantità. Inoltre questa percentuale può arrivare al +20%, in caso di necessità di raccogliere quantità di PFU superiori alle quantità definite dal Decreto Ministeriale 182 del 2019.

Il Ministero dell’Ambiente, inoltre, ha rilevato attività di irregolare immissione e false esportazioni di PFU dal mercato nazionale che non rientrano più negli obiettivi di raccolta, pur rimanendo in Italia e che sono anche oggetto di rimborso del contributo.

Sull’immissione irregolare la direttiva del Ministero stabilisce che i sistemi di gestione collettivi e individuali indichino le quantità di PFU ritirate dai punti di generazione, quelle immesse sul mercato e i relativi contributi avuti con la vendita, per ciascun mese dell’anno.

Il provvedimento ministeriale interviene positivamente in particolare su due aspetti:

  • nell’immediato, risponde alla finalità di scongiurare il rischio di interruzione del servizio ritiro da parte dei Consorzi, problema ricorrente che ricade in modo oneroso sulle nostre aziende;
  • in prospettiva, pone le basi per una soluzione strutturale, come da noi fortemente auspicato, volta a riequilibrare e rendere efficiente il meccanismo di gestione degli pneumatici, ad assicurarne trasparenza, tracciabilità e sostenibilità economica, nonché a salvaguardare l’ambiente, a beneficio di tutti gli attori coinvolti.