AUTORIPARAZIONE e CENTRI REVISIONE – Campagna di richiamo airbag “Takata”: il MIT detta nuovi obblighi per i centri revisione e le autofficine
AutoriparazioneIl Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti col Decreto direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026, affronta la criticità legata ai dispositivi airbag “Takata”, che hanno già causato gravi incidenti sia sul territorio nazionale sia in altri Stati. Tale normativa impone delle misure al fine di assicurare il completamento delle campagne di richiamo sugli airbag Takata, nel minor tempo possibile.
Il Decreto stabilisce che l’esistenza di una campagna di richiamo obbligatoria costituisce una accertata inefficienza e una chiara non conformità del veicolo agli standard di sicurezza. Conseguentemente, per assicurare il risanamento dell’intero parco circolante, il MIT ha deciso di coinvolgere direttamente, e in modo vincolante, tutta la rete dell’Autoriparazione e della consulenza automobilistica.
Le officine di autoriparazione e i centri di revisione diventano i nuovi “presidi attivi di verifica”
Il decreto segna un cambio di paradigma per le imprese di autoriparazione che sono ufficialmente investite del ruolo di “presidi attivi di verifica”. Questo significa che il controllo sui veicoli, in particolare se oggetto di richiamo, non è più una mera prerogativa delle case madri, ma diventa una responsabilità condivisa a livello capillare con il settore dell’aftermarket indipendente. Le officine autorizzate e le imprese di autoriparazione non potranno più limitarsi a eseguire la riparazione richiesta dal cliente ignorando lo stato dei sistemi di sicurezza passiva come ad esempio l’airbag Takata.
Nuovi obblighi per le imprese di autoriparazione e per i centri di revisione
La direttiva operativa entra in vigore il giorno 17 luglio 2026 (15 giorni dopo la sua pubblicazione sul portale istituzionale del MIT avvenuta il giorno 2 luglio) e impone azioni immediate:
- Verifica obbligatoria del telaio in fase di accettazione: in occasione di ogni singolo accesso di un veicolo presso la struttura, l’officina deve verificare l’eventuale pendenza di campagne di richiamo “Takata”;
- Consultazione dei portali: il controllo deve essere effettuato inserendo il numero di telaio (VIN) nell’apposita sezione del portale internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (https://www.mit.gov.it/taxonomy/term/1841), oppure accedendo direttamente ai portali tecnici della sezione “richiami” delle case costruttrici (o enti delegati);
- Fornire una informativa al cliente: qualora il veicolo risulti coinvolto nel richiamo. L’autoriparatore ha il dovere di informare l’utente della pendenza e invitarlo a ottemperare all’obbligo di messa in sicurezza.
Stretta per i centri di revisione: esito “Ripetere” a chi non ottempera alla campagna di richiamo
Per i centri di revisione (ex art. 80 del Codice della Strada), le procedure diventano rigorose. Prima di iniziare qualsiasi prova strumentale, l’ispettore ha l’obbligo di accertare la sussistenza di campagne di richiamo. In caso positivo, le direttive variano in base alla gravità:
- Rischio “Stop Drive” (fermo cautelativo immediato): l’ispettore deve assegnare l’esito “Ripetere – sospeso dalla circolazione”. Il veicolo non può circolare, salvo il tragitto per la riparazione, e la nuova revisione è subordinata all’esibizione della fattura o certificazione di avvenuta sostituzione rilasciata dalla rete ufficiale;
- Rischio “Grave” (senza Stop Drive): fino al 30 settembre 2026, il veicolo può superare la revisione solo se il proprietario esibisce la prenotazione ufficiale per la sostituzione (o idonea dichiarazione sostitutiva archiviata dal Centro); in assenza, l’esito è “Ripetere”. Dal 1° ottobre 2026, l’esito per i veicoli non risanati sarà automaticamente e tassativamente “Ripetere”, con obbligo di nuova revisione entro un mese.
In entrambi i casi, l’ispettore dovrà annotare sul certificato di revisione l’obbligo di messa in sicurezza urgente in questo modo:
«Veicolo oggetto di richiamo obbligatorio di sicurezza con rischio grave, relativo a sistemi airbag Takata. Intervento di sostituzione non ancora eseguito. Obbligo di messa in sicurezza urgente a tutela della pubblica incolumità».
Una nuova opportunità delegata ai centri di revisione qualificati
Sebbene gli interventi di sostituzione debbano avvenire in regime di totale gratuità per l’utente, il legislatore ha aperto una finestra per smaltire l’imponente mole di richiami. Per garantire la massima tempestività, le case costruttrici potranno avvalersi dei centri di revisione autorizzati privati per far eseguire materialmente la sostituzione degli airbag. Questa possibilità è riservata esclusivamente ai centri che dimostrano un’adeguata professionalità, ovvero quelli iscritti a tutte le specialità dell’autoriparazione: meccatronica, carrozzeria e gommista, quindi centri revisione con autofficina operativa in tutte le sezioni della legge 122/92.
Trasferimenti di proprietà dei veicoli
Anche gli operatori degli Studi di Consulenza Automobilistica, gli Uffici della Motorizzazione e le Sezioni PRA nell’esercizio delle funzioni di Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), effettuano la verifica di eventuale campagna di richiamo airbag Takata per i veicoli in fase di trasferimento della proprietà, nonché in ogni caso di immatricolazione/importazione del veicolo sul territorio italiano e in caso di In caso di richiamo pendente devono allegare agli atti del fascicolo una dichiarazione sottoscritta che attesti l’avvenuta informazione circa la presenza del richiamo di sicurezza airbag e, in caso di trasferimento di proprietà, della volontà di acquisire il veicolo nelle condizioni in cui si trova, pur avendo conoscenza del difetto tecnico. Tale adempimento garantisce la continuità della catena informativa anche in caso di ripetuti passaggi di proprietà e tutela il venditore e l’acquirente in ordine alla buona fede contrattuale.
Compagnie di assicurazione
Anche le imprese assicuratrici sono invitate ad implementare procedure volte ad incentivare gli assicurati alla sostituzione dei componenti airbag oggetto di campagna di richiamo obbligatorio.
Download Allegati
ALTRE NOTIZIE INTERESSANTI
Tutti i servizi per Imprese e Persone – Confartigianato Imprese Verona

