SOCIALE – Confartigianato Verona e gli artigiani veronesi ancora al fianco di LILT Verona per la campagna “Nastro Rosa” sulla prevenzione del tumore al seno
AttualitàBenessereDonne impresaGiovani imprenditori...Anche per il 2026 si conferma l’adesione delle attività artigiane associate a Confartigianato Imprese Verona alla campagna «Nastro Rosa», organizzata a livello nazionale da LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e promossa a livello territoriale da LILT Verona, nel contesto dell’iniziativa «Ottobre in Rosa», volta a sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione dei tumori al seno.
«Per tutto il mese di ottobre – spiega Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona – le nostre attività artigiane resesi disponibili, in particolare quelle con un rapporto diretto con la clientela e con un punto vendita, uno showroom, un ambiente aperto al pubblico, come ad esempio i saloni di acconciatura, i centri estetici e i laboratori di tatuaggi, ma con la partecipazione anche di negozi alimentari, pizzerie al taglio, rosticcerie, alimentaristi vari, pulitintolavanderie, studi fotografici, calzolai, autofficine, ecc., si trasformano in “info point” dedicati alla campagna “Nastro Rosa”, riconoscibili da adesivi all’ingresso e cartelli da esposizione».
L’adesione alla campagna dell’Associazione artigiana si inserisce in un progetto più ampio, dal titolo “Sfumature in Rosa”, che Confartigianato Imprese Verona organizza ogni anno con il contributo di EBAV – Ente Bilaterale Artigianato Veneto, in collaborazione con Confartigianato Donne Impresa Verona, Confartigianato Giovani Imprenditori Verona, Confartigianato Imprese Veneto e ANCoS Aps Comitato di Verona.
«Il progetto prevede la partecipazione attiva delle imprese, che potranno sensibilizzare i loro clienti sull’importanza della prevenzione e della lotta ai tumori, mettendo a loro disposizione il materiale informativo della LILT», chiarisce Cristina Scurtu, Presidente di Confartigianato Benessere Verona, che si occupa di rappresentare tutte le imprese dell’acconciatura, dell’estetica, del tatuaggio e piercing e di qualsiasi attività legata ai servizi alla persona, della provincia di Verona. «L’obiettivo – continua Scurtu – è quello di promuovere i contenuti e le informazioni della campagna, favorendo nelle persone comportamenti virtuosi e l’adozione di buone prassi di prevenzione per evitare l’insorgenza di patologie tumorali. Al tempo stesso, desideriamo rafforzare negli imprenditori la volontà di trasformarsi in ‘testimonial’ di progetti di carattere sociale, a favore delle comunità nelle quali vivono e lavorano».
«Il tumore al seno si conferma ancora come uno dei più diffusi, tenuto conto che colpisce almeno una donna su otto, ma al contempo la ricerca, la prevenzione primaria, legata alla modifica degli stili di vita, e quella secondaria, ossia la diagnosi precoce, hanno innalzato la percentuale di assenza della malattia, a 5 anni dalle cure, all’88%. Se la diagnosi, inoltre, arriva agli stadi iniziali, la percentuale di guarigione può arrivare anche al 95%», afferma il presidente di LILT Verona, Sante Burati, che affianca la Confartigianato provinciale nell’organizzazione annuale dell’iniziativa.
«Purtroppo – conclude Burati –, i dati del 2025 della Regione del Veneto indicano che ancora un 24% di donne tra i 45 e 74 anni non si sottopone agli screening mammografici gratuiti; questo ci fa capire quanto importanti siano queste iniziative di sensibilizzazione e promozione della prevenzione e diagnosi precoce».
Per informazioni sul progetto “Sfumature in Rosa” di Confartigianato Imprese Verona, tel. 0459211555, info@confartigianato.verona.it.
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