OTTANTESIMO – L’eccellenza è un gioco di squadra: Confartigianato Verona celebra uno degli eventi per i propri 80 anni, tra motori e imprese storiche premiate
22 Aprile 2026

OTTANTESIMO – L’eccellenza è un gioco di squadra: Confartigianato Verona celebra uno degli eventi per i propri 80 anni, tra motori e imprese storiche premiate

Attualità

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“Fare impresa, come fare sport, non è solo una questione di talento individuale, ma di armonia ed intelligenza collettiva”. Questo il messaggio potente che, dallo speech dell’ingegner Luigi Mazzola, ex dirigente di Formula 1, è risuonato tra le splendide collezioni di auto, moto, tecnica e tecnologia del Museo Nicolis di Villafranca di Verona, dove Confartigianato Imprese Verona ha organizzato uno dei vari eventi che, nel corso dell’intero 2026, celebrano l’80° anniversario dalla fondazione dell’associazione artigiana scaligera. Un evento che ha saputo unire il fascino di uno sport “al limite” con la solidità della tradizione artigiana, grazie alla premiazione delle imprese con la più lunga storia associativa.

Dopo il benvenuto della “padrona di casa”, Silvia Nicolis, e il saluto di Stefano Negrini, consigliere della Provincia di Verona, delegato dal Presidente Flavio Pasini, il Presidente dell’Associazione Devis Zenari ha aperto la serata introducendone i contenuti, a partire proprio dal titolo, “Non vince solo il migliore. Vince la squadra!”, che ha trovato la sua massima espressione nel racconto dell’ospite d’onore, l’Ingegner Luigi Mazzola. L’ex dirigente di Formula 1, pilastro della Ferrari e poi della Sauber-Mercedes, nell’era leggendaria di campioni come Michael Schumacher, Alain Prost, Kimi Räikkönen, Barrichello, Mansel, Berger, ha trasportato la platea nel cuore pulsante dei box di Maranello. Accompagnato dalla giornalista Elisa Tagliani, Mazzola, oggi mental coach e formatore per aziende e manager, ha tracciato un parallelo perfetto tra un team di F1 e l’impresa di oggi: “In entrambi i mondi, la differenza tra un buon risultato e un trionfo – le sue parole – risiede nel ‘fattore umano’, nella capacità di coordinare emozioni e competenze verso un obiettivo comune”.

“Sulle piste di tutto il mondo ho imparato che la performance tecnologica è nulla senza la coesione del team”, ha spiegato Mazzola. Un concetto che gli imprenditori presenti hanno recepito con entusiasmo. Come in un cambio gomme fulmineo in F1, anche nel laboratorio artigiano ogni ingranaggio deve incastrarsi alla perfezione. “Fare squadra, per Confartigianato, non è solo uno slogan – il commento di Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona –, ma la strategia di sopravvivenza e successo che ha permesso alla nostra associazione ed anche al tessuto economico veronese di attraversare otto decenni di cambiamenti radicali”.

Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato infatti il ritorno alle origini. Il Presidente Zenari e la Segretaria Provinciale, Giorgia Speri, hanno chiamato sul palco i rappresentanti di quelle imprese che hanno creduto nell’Associazione sin dai suoi primi vagiti, nel secondo dopoguerra. Tra le aziende premiate, quelle che si possono definire “confartigiane” a partire dal periodo compreso tra il 1950 e il 1946. “Vedere quegli imprenditori o i loro successori, testimoni di una ricostruzione che ha fatto grande l’Italia, ricevere il nostro riconoscimento – le parole di Speri – ha offerto un’immagine plastica della continuità: dal dopoguerra all’era della digitalizzazione, il valore del lavoro manuale e dell’ingegno resta immutato”.

“Queste attività sono la nostra memoria storica e la nostra bussola – ha continuato Zenari –. Loro hanno iniziato a ‘fare squadra’ con noi quando l’Italia era ancora in macerie, dimostrando che l’unione è l’unica forza capace di generare sviluppo duraturo. Lo ricordiamo spesso: l’Unione Provinciale Artigiani è nata nel 1945, anche se l’atto costitutivo ufficiale è stato siglato un anno dopo, il 19 marzo 1946, ed è per questo che alcuni associati qui presenti fanno risalire la loro prima tessera, ad esempio, al gennaio ‘46″.

L’evento, inserito ufficialmente dal Ministero delle Imprese nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy, ha ribadito il ruolo centrale dell’artigianato veronese, con le sue circa 23mila imprese che, tra mille difficoltà, tengono duro o crescono, creando lavoro e sviluppo.

La serata, organizzata con il contributo di Ebav, si è conclusa con un momento conviviale, un ultimo “pit-stop” in cui autorità, imprenditori e cittadini hanno potuto confrontarsi, confermando che, dopo ottant’anni, la squadra di Confartigianato Verona è più unita che mai. Se il traguardo degli ottant’anni è stato tagliato con successo, la corsa verso il futuro è appena iniziata.

Le imprese associate storiche premiate

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