MILANO CORTINA 2026 – Presentate le iniziative di Confartigianato dedicate a Olimpiadi e Paralimpiadi invernali: “Il suono degli Artigiani” e l'evento veronese “Oltre il traguardo”
5 Febbraio 2026

MILANO CORTINA 2026 – Presentate le iniziative di Confartigianato dedicate a Olimpiadi e Paralimpiadi invernali: “Il suono degli Artigiani” e l’evento veronese “Oltre il traguardo”

Attualità

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non sono solo un grande evento sportivo, ma un potente moltiplicatore economico, territoriale e culturale. Un’occasione storica per il Veneto e per il suo sistema produttivo, in cui l’artigianato gioca un ruolo tutt’altro che marginale.

Da questa consapevolezza nasce il contributo di Confartigianato Imprese Veneto ai Giochi Olimpici e Paralimpici 2026: un impegno che unisce progetti culturali innovativi, iniziative sui valori dello sport e analisi economiche puntuali sull’impatto dell’evento e sulla filiera dello sport system. Le iniziative sono state presentate oggi, a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia, alla presenza del Vicepresidente della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto, al cui fianco si sono schierati Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona; Claudia Scarzanella, Presidente di Confartigianato Imprese Belluno; Tiziana Pettenuzzo, Direttore di Confartigianato Imprese Veneto; presentati da Luca Basso, Segretario di Belluno.

GALLERIA FOTO

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato imprese Veneto su dati dell’Università Ca’ Foscari, le Olimpiadi Invernali 2026 genereranno per il Veneto:

  • 1,124 miliardi di euro di investimenti
  • 1,461 miliardi di euro di valore della produzione
  • 839 milioni di euro di PIL
  • 13.800 nuovi posti di lavoro

Un impatto che si innesta su un tessuto produttivo già fortemente vocato allo sport e al turismo. In Veneto operano 581 imprese artigiane della filiera dello sport system, con 1.428 addetti e una dimensione media di 2,5 addetti per impresa. Una filiera che spazia dalla produzione di biciclette e abbigliamento sportivo, alla nautica, agli articoli sportivi, fino ai servizi, alla riparazione e alle attività sportive.

A livello nazionale, quasi una impresa su due della filiera sportiva è artigiana (45,5%), a conferma di un modello produttivo basato su competenze specialistiche, qualità e radicamento territoriale.

La geografia della sport economy italiana parla chiaro: il Centro-Nord concentra l’83% delle imprese del settore e oltre l’85% degli addetti, a dimostrazione di una filiera fortemente integrata con i sistemi produttivi locali. In questo contesto, il Veneto è la seconda regione italiana per numero di imprese (industria e artigianato) attive nella produzione di beni e servizi per lo sport, con 2.689 aziende, subito dopo la Lombardia (5.816). Un primato che si rafforza guardando all’export: le esportazioni italiane di articoli sportivi sfiorano i 5 miliardi di euro, con gli Stati Uniti come primo mercato di destinazione. E qui il Veneto gioca un ruolo da fuoriclasse: la provincia di Treviso da sola concentra il 45,2% dell’export nazionale di articoli sportivi verso gli Usa, davanti a Forlì-Cesena, Mantova e Milano.

Accanto alla filiera diretta, le Olimpiadi attiveranno un indotto ampio che coinvolge 18.572 imprese artigiane venete, pari al 15,5% del totale regionale, per un totale di oltre 63.000 addetti. Moda, agroalimentare, ristorazione, trasporti, benessere, manifattura artistica: settori che intercettano la domanda dei visitatori e contribuiscono a trasformare l’evento sportivo in sviluppo diffuso.

Per la provincia di Verona si parla di 3.124 imprese artigiane potenzialmente coinvolte dalla domanda turistica, che occupano 10.180 addetti.

Il tutto in una regione che si conferma leader del turismo nazionale, con oltre 73 milioni di presenze annue e una spesa dei turisti stranieri che vale 7 miliardi di euro, pari al 3,6% del PIL regionale. Tra la provincia di Verona e il “mondo turistico a parte” rappresentato dal Lago di Garda, si arriva ad un totale di 5 milioni e 800 mila arrivi ed oltre 19 milioni di presenze annue.

 

“Il suono degli Artigiani”: l’artigianato si ascolta

In questo scenario si inserisce “Il Suono degli artigiani” (The Sound of Artisans), il progetto culturale che Confartigianato Imprese Veneto porta a Cortina d’Ampezzo durante le Olimpiadi Invernali nelle date del 15 Febbraio e 7 Marzo a Casa Veneto con la conduzione di Giada Valenti, cantante nata e cresciuta in Veneto che da oltre 20 anni promuove il Made in Italy negli Stati Uniti.

Il Suono degli Artigiani è un format inedito che trasforma il saper fare artigiano in esperienza immersiva e sensoriale, attraverso docu-film, suono tridimensionale e narrazione guidata in cuffia. Non una mostra, ma un viaggio nei laboratori, nei gesti, nei materiali e nei territori del Veneto: dal Cadore a Venezia, da Vicenza a Treviso, fino al Polesine. Il docu-film riporta a distanza di 40 anni la macchina da presa nei laboratori che ospitarono Ermanno Olmi in cui il celebre regista realizzò “Artigiani Veneti”. dà voce a ciò che solitamente resta invisibile e lo fa senza alcuna mediazione: a parlare sono le immagini della creazione, della lavorazione della materia e i suoni, che nell’artigianato sono linguaggio universale. Il Suono degli Artigiani rivela ciò che accade dentro i laboratori, dove l’intelligenza artigiana crea,  la tecnica si esercita, e il sapere prende forma: l’oggetto, prima ancora di esistere, viene pensato, ascoltato, sentito.

Il percorso di Confartigianato Imprese Veneto prosegue anche durante le Paralimpiadi Invernali, con l’evento pubblico “Oltre il traguardo – Storie di atleti, di persone e di comunità”, in programma il 13 marzo a Verona.

Un momento di confronto sui valori paralimpici – inclusione, determinazione, resilienza – attraverso le testimonianze di atleti e protagonisti del mondo sportivo, tra cui Andrea Lanfri, Luca Montanari e Anna Polinari. Un racconto che mette in relazione sport, impresa e comunità, mostrando come il vero traguardo sia la partecipazione.

“Turismo sport e grandi eventi hanno un legame inscindibile con l’artigianato – ha detto il vicepresidente e assessore a Turismo e Lavoro Lucas Pavanetto –   Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 per il Veneto, non sono solo occasione di visibilità internazionale, ma soprattutto rappresentano una sfida di sistema. Cioè quella di raccontare e rendere riconoscibile un modello di sviluppo fondato sulla qualità del lavoro, sulle competenze diffuse e sul saper fare che caratterizza il nostro tessuto produttivo. In questo quadro l’artigianato assume un ruolo centrale, perché contribuisce in modo diretto alla costruzione dell’esperienza complessiva che il Veneto offre ai visitatori. Questo docufilm racconta un artigianato che non è elemento accessorio, ma parte integrante dell’identità dei territori e della loro capacità di accoglienza”.

“Milano-Cortina 2026 rappresenta non solo un evento sportivo globale, ma un banco di prova per valorizzare il saper fare veneto, cosi Claudia Scarzanella, Presidente di Confartigianato Imprese Belluno”. Scarzanella ha sottolineato come le Olimpiadi non siano solo un grande evento sportivo, ma un potente motore capace di attivare filiere produttive locali, occupazione e investimenti, valorizzando quell’“intelligenza artigiana” degli imprenditori che opera spesso lontano dai riflettori ma è indispensabile per il successo dell’evento. Con The Sound of Artisans abbiamo scelto di raccontare l’artigianato contemporaneo – conclude Scarzanella – a distanza di 40 dal lavoro di Ermanno Olmi, un sapere unico e lo facciamo attraverso il linguaggio universale dei suoni dell’artigiano”

“In una regione che conta oltre 73 milioni di presenze turistiche annue e una spesa dei visitatori stranieri pari a 7 miliardi di euro, le Olimpiadi rappresentano un’opportunità unica per trasformare un grande evento sportivo in sviluppo diffuso e duraturo, ha detto Tiziana Pettenuzzo, Direttore di Confartigianato Imprese Veneto – la sfida ora è fare sistema, valorizzando il saper fare artigiano come elemento distintivo dell’identità e della competitività del Veneto nel mondo”.

“Tra le mete di punta c’è proprio Verona – sottolinea Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona –, con la sua forza sul piano turistico. Le olimpiadi sono un grande evento sportivo che, oltre allo spettacolo, lascia in eredità sviluppo economico, legalità, competenze e un modello di crescita fondato sul valore delle piccole imprese. Abbiamo scelto di raccontare ciò che succede ‘oltre il traguardo’ perché è lì che si gioca la versa sfida con se stessi, in una rete di relazioni che non può prescindere dal supporto delle famiglie e del mondo dell’associazionismo”.