PANIFICATORI – Disegno di Legge Pane in Parlamento: svolta in arrivo per distinguere il vero “pane fresco”; l’uso improprio della dicitura equiparato a frode
2 Aprile 2026

PANIFICATORI – Disegno di Legge Pane in Parlamento: svolta in arrivo per distinguere il vero “pane fresco”; l’uso improprio della dicitura equiparato a frode

Alimentazione

In arrivo una rivoluzione attesa da anni: i consumatori potranno finalmente distinguere con chiarezza il pane fresco da quello ottenuto da prodotti surgelati o precotti. Questa la novità principale del disegno di legge sulla produzione e vendita del pane, che mercoledì 1° aprile ha ricevuto il via libera della Commissione Industria del Senato.

“Per i circa 200 panificatori artigiani della provincia di Verona (18.666 in tutta Italia) – commenta Gaia Crisetti, Presidente di Confartigianato Alimentazione Verona – il disegno di legge rappresenta un riconoscimento fondamentale: da tempo sollecitiamo regole chiare per distinguere i prodotti di qualità. Il provvedimento contribuisce infatti a contrastare la concorrenza sleale e a valorizzare il pane realmente fresco. Auspichiamo un iter legislativo rapido, affinché il settore della panificazione possa contare su norme che tutelano qualità, trasparenza e correttezza delle informazioni. Un cambiamento significativo per una delle produzioni più rappresentative della tradizione alimentare italiana”.

Il ddl introduce una definizione rigorosa di “pane fresco”, che potrà essere attribuita esclusivamente ai prodotti realizzati attraverso un processo produttivo continuo, senza congelamento o conservazione, e venduti entro tempi ben precisi dalla cottura. Una stretta che mira a eliminare definitivamente ambiguità e pratiche commerciali scorrette che negli anni hanno disorientato i consumatori.

Stop, quindi, ai prodotti decongelati venduti come appena sfornati. Nei punti vendita, il pane fresco dovrà essere chiaramente distinto da quello ottenuto da impasti surgelati o precotti, con scaffali separati e informazioni trasparenti. Per chi viola le regole sono previste sanzioni severe: l’uso improprio della dicitura “pane fresco” sarà equiparato ad una frode, con conseguenze fino alla sospensione dell’attività.

“Si tratta di una normativa molto importante – sottolinea Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona – perché restituisce valore al pane artigianale e garantisce ai consumatori un’informazione corretta. Finalmente si fa chiarezza in un mercato dove troppo spesso le differenze non erano evidenti e i consumatori non correttamente tutelati”.