MEZZI PESANTI CONTO TERZI E PROPRIO – Continuano i rimborsi del cosiddetto “cartello camion”: superate le 100 adesioni, 60 già pagate o in pagamento
AttualitàTrasporti - Logistica - MobilitàLibra – Finanziamento del Contenzioso S.p.A., partner di Confartigianato Imprese per la gestione dei contenziosi avviati dalle imprese di autotrasporto contro il cosiddetto “cartello camion”, comunica che, a fronte del progressivo esaurimento del plafond, sarà possibile, ancora per un periodo limitato, far valutare i propri mezzi per ricevere una proposta di acquisto del credito, con pagamento immediato, relativo al Cartello Europeo dei Produttori di Camion.
Ad oggi, grazie alla collaborazione con Confartigianato, sono state raccolte oltre 300 domande di adesione, di cui più di 100 si sono già tradotte in adesioni. Tra queste, 60 sono state completate con successo ed hanno ricevuto il rimborso o lo stanno per ricevere.
La campagna è rivolta a tutte le imprese che hanno acquisito veicoli con le seguenti caratteristiche:
- nuovi, di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 60 q.li;
- immatricolati per il trasporto in contro proprio o in conto terzi;
- costruiti dai gruppi: MAN, Volvo, DAF, Daimler, Renault, Scania
- acquistati nel periodo che va dal 1997 al 2011 (anche in leasing);
- pagati almeno € 40.000 o € 50.000 netti;
- posseduti per almeno 3 o 4 anni;
- anche senza le copie dei di documenti dei veicoli;
- non già inclusi in precedenti richieste di risarcimento tramite associazioni, avvocati o iniziative analoghe.
Se hai acquisto mezzi pesanti dal 1997 al 2011 rivolgiti a noi per recupere parte del sovrapprezzo pagato per il cartello delle case costruttrici degli autocarri che hanno fissato i prezzi di vendita per evitare la concorrenza.
_____
TU COSA ASPETTI PER AGIRE?
Per saperne di più CLICCA QUI
Per verificare la presenza dei requisiti minimi, contattare Confartigianato Imprese Verona al numero 0459211555, referente Luca Baldani Guerra.
La valutazione per ottenere il rimborso è senza impegno, senza spese e senza rischi.
Per la cessione del credito gli autocarri per i quali esiste copia della documentazione dell’epoca ricevono una valutazione di € 700 ciascuno, mentre quelli sprovvisti di documentazione ricevono una valutazione di € 500 ciascuno. I mezzi che non rispettano tutte le caratteristiche di eleggibilità possono comunque essere sottoposti a valutazione.
La storia del cartello delle case costruttrici per fissare i prezzi degli autocarri
17 Gennaio 1997
I 6 principali produttori di autocarri (DAF, Iveco, MAN, Mercedes, Volvo/Renault e Scania) tennero una prima riunione dirigenziale presso un hotel di Bruxelles. In quest’occasione venne formalmente organizzato il Cartello degli Autocarri, dando il via a un’intesa illecita durata fino al 18 gennaio 2011.
Gli accordi riguardavano la manipolazione dei prezzi a livello di “listino lordo”, il ritardo coordinato nell’introduzione di veicoli dotati di nuove tecnologie per il controllo delle emissioni e il trasferimento dei relativi costi di sviluppo direttamente sugli acquirenti.
1997 – 2004
Durante i primi sette anni, il cartello venne gestito attraverso frequenti incontri tra alti dirigenti, organizzati spesso in occasione di fiere di settore o altri eventi istituzionali, affiancati da regolari conversazioni telefoniche.
Dal 2004
La gestione operativa del cartello passò alle filiali tedesche dei produttori. I contatti tra concorrenti divennero più formalizzati, basandosi prevalentemente sullo scambio elettronico di informazioni via email, pur continuando a verificarsi incontri di persona (come la riunione tenutasi a Monaco di Baviera il 4-5 luglio 2005).
20 Settembre 2010
La violazione si avviò verso la conclusione per iniziativa di MAN, la quale denunciò l’esistenza del cartello alla Commissione Europea presentando domanda di accesso al programma di clemenza. Questa mossa garantì a MAN l’esenzione totale dal pagamento delle sanzioni amministrative (fermo restando l’obbligo di risarcire i danni causati ai clienti finali).
Gennaio 2011
La Commissione Europea condusse ispezioni a sorpresa presso le sedi dei produttori coinvolti.
18 Gennaio 2011
Con l’avvio delle ispezioni si concluse formalmente l’accordo illecito sulla fissazione dei prezzi. Gli effetti distorsivi sul mercato si sono tuttavia protratti per diversi anni dopo.
20 Novembre 2014
La Commissione Europea ufficializzò l’apertura del procedimento preliminare nei confronti dei produttori.
In questa fase, anche Volvo/Renault, Daimler (Mercedes), Iveco e DAF collaborarono fornendo prove decisive sull’esistenza del cartello, ottenendo così una riduzione sulle sanzioni finali.
19 Luglio 2016
La Commissione Europea infligge sanzioni economiche complessive da record di oltre 2,9 miliardi di euro ai costruttori che avevano scelto di patteggiare (DAF, Iveco, MAN, Mercedes e Volvo/Renault) per la manipolazione del mercato dei veicoli medi e pesanti.
2016
A differenza degli altri costruttori, Scania rifiutò la decisione di patteggiamento, portando la Commissione a proseguire le indagini nei suoi confronti in un procedimento separato.
27 Settembre 2017
La Commissione Europea giudicò Scania colpevole di violazione delle norme antitrust, imponendole una sanzione di 880 milioni di euro. L’azienda decise di impugnare la decisione e presentare ricorso.
Estate 2021
comincia la Class Action contro le case costruttrici di autocarri intentata da Confartigianato Trasporti (ed altri) presso il tribunale di Amsterdam
2 Febbraio 2022
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea respinse definitivamente il ricorso di Scania, confermando in via definitiva la multa di 880 milioni di euro.
Inizio anno 2026
Cominciano gli anticipi delle liquidazioni della Class Action intentata da Confartigianato Trasporti (ed altri) presso il tribunale di Amsterdam
Primavera 2026
Confartigianato Trasporti sigla una convenzione con Libra – Finanziamento del Contenzioso S.p.A. per dare la possibilità a chi non ha ancora agito per ottenere, tramite la cessione di un credito, un rapido rimborso per il sovrapprezzo pagato durante la vigenza del cartello dei costruttori di autocarri.
Autunno 2026
Tramite la convenzione tra Confartigianato Trasporti e Libra – Finanziamento del Contenzioso S.p.A. i nuovi ricorrenti hanno cominciato ad ottenere una rapida liquidazione.
ALTRE NOTIZIE INTERESSANTI
ATTUALITÀ – Storie, visioni ed immagini di un mondo inquieto: successo dell’intervista di Mons. Fasani al giornalista Toni Capuozzo. Il video integrale

