AUTORIPARAZIONE e TUTTE LE IMPRESE – Contributi per l’installazione di impianti GPL o metano compresso (CNG) per autoveicoli M1
AttualitàAutoriparazioneSERVIZI IMPRESEIn vigore il “Nuovo piano incentivi per le imprese della filiera automotive” (Dpcm 10/06/2026) che stabilisce i contributi per l’installazione aftermarket di impianti GPL e Metano per autoveicoli M1 (autoveicoli destinati al trasporto di persone con massimo 9 posti compreso il conducente), che rende nuovamente attivi i contributi per l’installazione di impianti a GPL e Metano.
Oggetto e misura del contributo
L’incentivo è rivolto all’installazione di impianti nuovi a GPL o Metano per autotrazione su autoveicoli di categoria M1 omologati in una classe non inferiore a Euro 3.
Il contributo, fisso, è così parametrato:
- Impianti a GPL: euro 400,00
- Impianti a Metano: euro 800,00
Destinatari del contributo
Il bonus spetta alle persone fisiche e giuridiche che richiedono l’installazione.
Sono espressamente escluse dalle agevolazioni le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1 (concessionari e rivenditori).
Finanziamento e tempistiche
La misura è strutturata su più anni e rimarrà in vigore a decorrere dal 26/06/2026 (data di entrata in vigore del DPCM) fino al 31/03/2030.
Le risorse complessivamente stanziate sono suddivise in base alle seguenti annualità:
- Anno 2026: 4 milioni di euro
- Anni dal 2027 al 2029: 5 milioni di euro all’anno
- Anno 2030: 1 milione di euro
Modalità operative per l’installatore (sconto in fattura e rimborso)
La gestione economica dell’incentivo prevede un preciso meccanismo di compensazione finanziaria che coinvolge direttamente l’officina:
- sconto in fattura: L’installatore corrisponde l’incentivo direttamente al cliente finale mediante compensazione (sconto) sul prezzo totale del materiale e della manodopera di installazione.
- rimborso all’officina: le imprese costruttrici degli impianti di alimentazione (GPL o Metano) rimborsano all’installatore l’importo del contributo anticipato al cliente.
- credito d’imposta: Le imprese costruttrici recupereranno l’importo rimborsato sotto forma di credito d’imposta nell’esercizio in cui viene effettuato l’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo.
Gestione del portale e decorrenza
Le modalità attuative e procedurali della misura seguono le disposizioni già tracciate dal precedente decreto direttoriale del 3 giugno 2024 della Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il made in Italy del Ministero delle imprese e del made in Italy. Di conseguenza, a livello operativo e documentale, non vi sono variazioni rispetto alle procedure applicate due anni fa.
Decorrenza degli incentivi
Gli incentivi sono già pienamente utilizzabili, a condizione che l’installazione dell’impianto sia avvenuta in data successiva al 26 giugno 2026.
Apertura della piattaforma
Il sistema informatico di prenotazione delle risorse, gestito da Invitalia, verrà aperto presumibilmente nelle prossime settimane. Le installazioni già effettuate dal 26 giugno in poi dovranno essere caricate sul portale in una fase successiva, non appena la piattaforma sarà accessibile.
Le aziende associate devono conservare tutta la documentazione fiscale e tecnica relativa agli interventi eseguiti a partire dal 26/06/2026, al fine di procedere tempestivamente con il caricamento dei dati e la prenotazione dei fondi non appena Invitalia renderà attivo il servizio.
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