BANDI – Bando Sviluppo Offerta Turistica: agevolazioni finanziarie per le imprese del settore turistico, dal 15 luglio le domande
22 Giugno 2026

BANDI – Bando Sviluppo Offerta Turistica: agevolazioni finanziarie per le imprese del settore turistico, dal 15 luglio le domande

Sportello Bandi

Il Ministero del Turismo ha attivato una misura finalizzata a sostenere, mediante la concessione di agevolazioni finanziarie, gli investimenti privati volti allo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale. In particolare, l’intervento mira a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, il rafforzamento delle filiere turistiche, la sostenibilità del turismo e l’adozione di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).

SOGGETTI BENEFICIARI

L’agevolazione è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese operanti nel comparto dell’alloggio e della ristorazione, quali, a titolo esemplificativo, alberghi, bed & breakfast, campeggi, villaggi turistici, rifugi, agriturismi, ostelli, centri termali e wellness, stabilimenti balneari, parchi divertimento, discoteche e organizzatori di fiere e congressi.

I beneficiari devono essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese, trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione né sottoposti a procedure concorsuali e disporre di almeno una sede operativa sul territorio italiano.

È requisito obbligatorio per l’accesso aver adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Possono inoltre presentare domanda:

  • Le imprese attive da almeno tre anni che, pur non avendo uno dei codici ATECO primari previsti, dimostrino, sulla base delle scritture contabili, di aver realizzato un fatturato prevalentemente derivante da attività turistiche.
  • I proprietari delle strutture ricettive, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, purché vi sia il consenso del gestore e il relativo rapporto sia mantenuto per l’intera durata dell’investimento;
  • Le reti di imprese, costituite specificamente come “Reti soggetto”, a condizione che siano iscritte alla Camera di Commercio da almeno tre anni, composte da non più di cinque imprese partecipanti e che ciascuna impresa retista sia in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti.

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti di investimento devono prevedere spese ammissibili comprese tra € 1.000.000 e € 15.000.000.

Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni (in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028).

Per poter accedere alle agevolazioni, almeno il 51% della spesa complessiva ammissibile deve riguardare interventi “trainanti” di efficienza energetica. I progetti possono includere le seguenti tipologie di intervento:

  1. Interventi “Trainanti” di efficienza energetica (Obbligatori, min. 51%) Rientrano in questa categoria gli interventi diretti a migliorare le prestazioni energetiche delle strutture:
    • Coibentazione dell’involucro edilizio, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, realizzazione di pareti ventilate e sistemi schermanti.
    • Sostituzione di caldaie esistenti con modelli ad alta efficienza a condensazione e realizzazione di sistemi di climatizzazione intelligenti (es. pavimenti radianti, fan coil).
    • Installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico, solare termico, geotermico, pompe di calore) nel limite dell’autoconsumo.
    • Installazione di sistemi di stoccaggio dell’energia.
    • Riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, centri wellness e centri congressi.
    • Eventuali costi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto strettamente funzionali alle opere.
  1. Interventi “Aggiuntivi Trainati” (Efficienza energetica ed ESG) In aggiunta agli interventi trainanti, è possibile inserire a progetto:
    • Realizzazione di giardini verticali o tetti verdi.
    • Sistemi di ritenzione e recupero dell’acqua piovana (inclusi rubinetti a risparmio idrico).
    • Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici ad uso degli utenti dell’edificio.
    • Allacciamento a reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento efficienti.
  1. Interventi di “Digitalizzazione Trainati”
    • Hardware e impianti: Apparecchiature per la gestione automatizzata degli edifici finalizzate ad aumentare la predisposizione all’intelligenza artificiale e l’efficientamento dei consumi, compreso il cablaggio interno strutturato.
    • Soft assets: Acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti e licenze volti a favorire la destagionalizzazione, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico e il rispetto dei criteri ESG.
  1. Interventi “Accessori” (Ammessi in regime De Minimis)
    • Sostituzione di pavimenti o rivestimenti privilegiando materiali sostenibili da fonti rinnovabili.
    • Installazione di pergotende bioclimatiche.
  1. Spese per servizi di consulenza
    • Per le sole PMI: Sono ammesse le spese per consulenze strettamente connesse al progetto nel limite massimo del 4% dell’investimento complessivamente ammissibile (e non calcolato sul fondo perduto).
    • Per imprese di qualunque dimensione: Sono inoltre ammesse le spese per studi e servizi di consulenza specifici in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia, nel limite massimo del 2% dell’investimento complessivo.

ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a € 109.000.000 (di cui € 59.000.000 destinati ai contributi a fondo perduto e € 50.000.000 ai finanziamenti agevolati). È prevista una riserva del 60% delle risorse a favore delle PMI, di cui almeno il 25% specificamente destinato a micro e piccole imprese.

Il calcolo dell’agevolazione avviene in due fasi, determinando prima l’Intensità di Aiuto totale spettante e applicando poi un “Mix Agevolativo” predefinito:

  1. Calcolo dell’Aiuto Complessivo spettante: Sulle spese ammissibili per gli interventi di efficienza energetica viene riconosciuta un’intensità di aiuto base pari al 30%. Tale aliquota non è fissa, ma può essere incrementata tramite le seguenti maggiorazioni cumulabili:
    • +20% per le Piccole Imprese e +10% per le Medie Imprese.
    • +15% per gli investimenti realizzati nelle zone assistite “a” (es. Sud Italia) e +5% per le zone “c”.
    • +15% addizionale se gli interventi comportano un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio (misurata in energia primaria) di almeno il 40%.
    • Eccezione per Fonti Rinnovabili e Stoccaggio: Nel caso di investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, le intensità massime agevolabili sono direttamente elevate al 45% per le grandi imprese, 55% per le medie e 65% per le piccole imprese. Per i sistemi di stoccaggio le aliquote sono del 30% (grandi), 40% (medie) e 50% (piccole).
  1. Forma dell’Agevolazione (Mix Agevolativo): Una volta calcolato l’ammontare dell’Aiuto Complessivo (applicando le percentuali del punto 1 all’investimento ammissibile), questo viene erogato all’impresa attraverso una combinazione fissa di due strumenti:
    • Contributo a fondo perduto: Copre esattamente il 54% dell’Aiuto Complessivo spettante, fino a un importo massimo concedibile pari a € 4.500.000 per ciascun progetto.
    • Finanziamento a tasso agevolato: Copre il restante 46% dell’Aiuto Complessivo spettante. Questo finanziamento ha una durata massima di 5 anni e deve essere rimborsato con un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate.

PRESENTAZIONE DOMANDE

Lo sportello telematico per la presentazione sarà aperto a partire dal 15 luglio 2026 fino al 15 settembre 2026.

Per la valutazione delle istanze, si tratta di una procedura valutativa a graduatoria. Tutte le domande pervenute nello sportello (dal 15 luglio al 15 settembre 2026) verranno valutate e ordinate in base a un punteggio massimo di 100 punti.

Per un’analisi di fattibilità gratuita, è possibile segnalare il proprio interesse

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