SICUREZZA IN EDILIZIA – In Veneto arriva la formazione immersiva con visori per realtà virtuale
CostruzioniLa sicurezza nei cantieri entra nell’era della realtà virtuale. In Veneto prende il via un modello di “formazione immersiva” che utilizza visori VR per permettere ai lavoratori dell’edilizia di sperimentare situazioni di rischio reali in ambienti virtuali sicuri, imparando a riconoscere i pericoli e a reagire correttamente.
Il progetto, promosso da Confartigianato Imprese Veneto insieme a Istituto Veneto per il Lavoro e SMACT Competence Center, con il supporto finanziario di EdilCassa Veneto, è stato presentato venerdì 22 maggio nel corso di una conferenza stampa durante la quale giornalisti e ospiti hanno potuto provare direttamente i visori e assistere alle simulazioni immersive.
Attraverso la tecnologia sviluppata da Virtual Safety Lab, i lavoratori vengono immersi in scenari altamente realistici: lavoro in quota, montaggio e smontaggio ponteggi, attività in ambienti confinati come cunicoli e cisterne, movimentazione di carichi in magazzino. L’operatore, indossando il visore, esegue le operazioni come in un vero cantiere. Se commette un errore o non applica correttamente le procedure di sicurezza, il sistema interrompe la simulazione con un “game over”, mostrando immediatamente il rischio e le possibili conseguenze dell’azione sbagliata.
Una modalità che trasforma radicalmente l’approccio alla formazione: non più soltanto lezioni teoriche, ma esperienze dirette capaci di incidere sulla percezione del rischio e sui comportamenti concreti nei luoghi di lavoro.
Nel solo 2025, attraverso Formedil, sono state realizzate in Veneto 47.755 ore di formazione sulla sicurezza, con 1.364 corsi e 5.071 partecipanti coinvolti. Numeri che testimoniano l’impegno crescente del sistema bilaterale e delle associazioni di categoria su un tema che resta prioritario per il comparto delle costruzioni.
Secondo il Bollettino regionale del Veneto sugli infortuni mortali e gravi, nei primi tre mesi del 2026 si sono registrati 8 infortuni mortali sul lavoro. Nel 2025 gli infortuni gravi con prognosi superiore ai 40 giorni sono stati 67, di cui 28 nel comparto costruzioni: il 42% del totale regionale.
«Il comparto delle costruzioni resta uno degli ambiti con il maggior numero di infortuni sul lavoro, spesso con conseguenze gravi o mortali. Questo ci dice una cosa molto chiara: non basta rispettare formalmente le norme. Serve costruire una vera cultura della prevenzione», dichiara il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto. «La sicurezza non può essere vissuta come un adempimento burocratico. Deve diventare una competenza quotidiana. E per fare questo bisogna parlare il linguaggio dei lavoratori di oggi. La tecnologia VR consente ai lavoratori di sperimentare situazioni di pericolo in un ambiente sicuro, sviluppando consapevolezza, attenzione e capacità di reazione in modo molto più efficace rispetto alla sola formazione tradizionale».
«L’adozione di nuove tecnologie è davvero efficace quando genera benefici concreti. È il caso della formazione sulla sicurezza sul lavoro, dove la Realtà Virtuale consente di esercitarsi in scenari complessi in totale sicurezza, aumentando l’efficacia dell’apprendimento», dichiara Matteo Faggin, direttore generale di SMACT. «In questo progetto abbiamo creato valore per l’Istituto Veneto per il Lavoro accompagnandoli in una chiara definizione dei bisogni e con un’attività di scouting mirata sulle soluzioni tecnologiche più avanzate e già pronte all’uso a livello nazionale, ottenendo anche una significativa riduzione dei costi previsti. Come Competence Center, lavoriamo ogni giorno per facilitare l’integrazione delle tecnologie nelle imprese e siamo lieti di dimostrare che oggi la digitalizzazione è anche un potente alleato della prevenzione».
Il progetto si inserisce inoltre nel quadro del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la salute e sicurezza sul lavoro, che entrerà pienamente in vigore dal 24 maggio 2026, rafforzando il ruolo della qualità formativa e dell’aggiornamento continuo come strumenti centrali di prevenzione.
«I dati sugli infortuni ci mostrano una realtà che non possiamo ignorare. Nel 2025 quasi un infortunio grave su due in Veneto è avvenuto nei cantieri», sottolinea Thomas Fantin, presidente Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Veneto: «Le cause sono spesso note: lavori in quota senza adeguate protezioni, mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, scarsa formazione, sottovalutazione del rischio. Proprio per questo molti incidenti potrebbero essere evitati. La sicurezza non deve essere vista come un costo o un ostacolo burocratico: è un investimento sulla qualità del lavoro e sulla vita delle persone».
Per Nicola Bruno, Presidente dell’Istituto Veneto per il Lavoro «la sicurezza in edilizia è una priorità che non possiamo permetterci di trattare in modo rituale. La vera formazione è quella che cambia il modo in cui un lavoratore percepisce il rischio. Con la realtà virtuale si apprende vivendo un’esperienza, non soltanto ascoltando una lezione. La dimensione immersiva permette di fare scelte, di sbagliare e di correggersi in sicurezza. Inoltre queste tecnologie superano le barriere linguistiche, aspetto decisivo in un settore multiculturale come quello delle costruzioni».
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