AUTOTRASPORTO – Caro gasolio, autotrasporto al collasso, possibile il fermo. Il 17 aprile convocato il Comitato Esecutivo Unatras per decisioni a tutela della categoria
Trasporti - Logistica - MobilitàIl settore dell’autotrasporto è ormai al collasso a causa del caro gasolio, con prezzi stabilmente oltre i 2 euro al litro, e senza risposte concrete del Governo sarà inevitabile il fermo nazionale dei servizi. Lo afferma Unatras (Unione Nazionale Associazioni Autotrasporto Merci), con in testa Confartigianato Trasporti, che, dopo i ripetuti segnali di allarme lanciati, ha convocato per il prossimo 17 aprile a Roma il Comitato Esecutivo per assumere le conseguenti decisioni sulle azioni di autotutela della categoria.
Un appuntamento che sarà anticipato dal confronto pubblico tutto veneto, convocato da Confartigianato Trasporti Veneto, FAI Veneto e CNA Fita Veneto, per sabato 11 aprile 2026, alle ore 10.00, al Crowne Plaza di Padova (Via Po, 197, Limena PD).
Gli Autotrasportatori italiani già da tempo denunciano che il costo del carburante ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, con il gasolio oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada. Una dinamica che si traduce in un aggravio fino a 9.000 euro annui di extracosti per veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane.
“Le imprese stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di assorbire ulteriori rincari – sottolinea Unatras –. È inaccettabile che, a fronte di una crisi così grave, non siano state recepite le nostre proposte di modifica al decreto-legge n. 33/2026 richieste dal settore per garantire misure efficaci e immediate. Considerato che la proroga del taglio lineare delle accise di 20 centesimi al litro è già stato assorbito dal continuo aumento del prezzo industriale, è indispensabile attuare provvedimenti immediati che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per gli operatori del trasporto professionale, che hanno investito in sicurezza e tutela ambientale.
La categoria ribadisce quindi la necessità urgente di:
- emanazione decreto attuativo del credito d’imposta di 100milioni;
- ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione;
- interventi a sostegno della liquidità delle imprese;
- attuazione provvedimenti normativi e immediata compensazione rimborsi accise.
“Senza un cambio di rotta immediato da parte del Governo – annunciano Confartigianato Trasporti e tutte le sigle presenti in Unatras – il Comitato Esecutivo già convocato valuterà l’attuazione del fermo nazionale, come conseguenza inevitabile per difendere la sopravvivenza di migliaia di imprese per cui è diventato impossibile garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, fondamentali per la filiera logistica ed economia italiana”.
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