FISCO – POS collegati ai registratori di cassa: Confartigianato a Focus (IlSole24Ore) sulle nuove regole: “Attenzione alle sanzioni!”
Contabilità e TributiDal 5 marzo entra in vigore un nuovo obbligo fiscale per commercianti ed esercenti: il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e i registratori di cassa telematici per la certificazione dei corrispettivi. La misura punta a rendere più tracciabili le modalità di pagamento delle operazioni commerciali.
Il tema è stato al centro della rubrica ‘Focus’ de Il Sole 24 Ore, condotta da Vittorio Nuti, che ha ospitato Andrea Trevisani, direttore delle Politiche fiscali di Confartigianato, chiamato a rispondere alle domande degli operatori sul nuovo adempimento.
Uno dei temi più sentiti riguarda il sistema sanzionatorio, previsto per chi non rispetta il collegamento tra POS e registratore telematico o non indica correttamente la modalità di pagamento nelle trasmissioni telematiche.
“Le sanzioni ci sono e sono estremamente pesanti – spiega Trevisani – e sono sia di natura pecuniaria sia accessoria. La recente riforma delle sanzioni si ispira al principio della proporzionalità – osserva – cioè l’idea che alla sanzione debba corrispondere un danno di entità comparabile. In questo caso, però, la sanzione appare sproporzionata”.
Il direttore delle Politiche fiscali di Confartigianato sottolinea infatti che, nella maggior parte dei casi, il documento commerciale viene comunque emesso e l’IVA è correttamente assolta. L’eventuale errore riguarda solo la mancata indicazione della modalità di pagamento. “Si tratta – spiega – di un’irregolarità che potremmo definire veniale: può rendere più complessa l’attività di controllo, ma non rappresenta di per sé un comportamento evasivo”.
Per questo motivo, secondo Trevisani, sarebbe opportuno un intervento normativo di revisione. “Credo che il legislatore debba mettere mano a questo armamentario sanzionatorio – conclude – affinché le sanzioni siano più ragionevoli e coerenti con l’effettiva gravità delle violazioni”.
La puntata di ‘Focus‘, ha quindi offerto agli operatori un quadro operativo del nuovo obbligo, evidenziando al tempo stesso le criticità applicative segnalate dalle imprese del commercio e dell’artigianato.
APPROFONDIMENTO
Per collegare Pos e registratori telematici, l’esercente, anche tramite intermediario, dovrà:
- accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
- associare la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe Tributaria ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare.
Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri siano effettuati tramite procedura web dell’Agenzia delle Entrate, anziché tramite registratore telematico, sarà possibile realizzare il collegamento all’interno della stessa procedura.
Obbligo e scadenze
L’obbligo riguarda tutte le imprese che emettono scontrino telematico e accettano pagamenti elettronici tramite POS tradizionali, dispositivi mobili.
Ogni POS dovrà essere associato al registratore telematico utilizzato e alla sede dell’attività in cui opera.
La prima comunicazione dovrà essere effettuata entro 45 giorni a partire dal 5 marzo.
Successivamente sarà necessario aggiornare i collegamenti solo in caso di variazioni, come l’attivazione di nuovi POS o la sostituzione degli strumenti in uso.
Sanzioni
Per chi non provvede ai nuovi adempimenti sono previste una sanzione pecuniaria e la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per ciascuna violazione di:
- mancato collegamento dello strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici con lo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati
- mancata trasmissione o memorizzazione dei dati dei pagamenti elettronici.
Ad essere prevista la sanzione amministrativa di € 100,00 per ciascuna trasmissione (fino a € 1.000,00 per ciascun trimestre).
L’applicazione della sanzione si estende anche ai casi di violazione degli obblighi di memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici.
La sanzione amministrativa, da € 1.000,00 a € 4.000,00, si applica in caso di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale e si applica anche nel caso di mancato collegamento dello strumento hardware o software che accetta i pagamenti elettronici, allo strumento che li registra, memorizza e trasmette, in modo aggregato, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri.
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