AUTOTRASPORTO – Ennesima (e forse ultima) deroga ai divieti di circolazione per domenica 14 giugno. Brandellero: “Settore in sofferenza, per il quale occorre fare ancora molto”
12 Giugno 2020

AUTOTRASPORTO – Ennesima (e forse ultima) deroga ai divieti di circolazione per domenica 14 giugno. Brandellero: “Settore in sofferenza, per il quale occorre fare ancora molto”

Trasporti - Logistica - Mobilità

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato oggi pomeriggio, venerdì 12 giugno, l’ennesimo decreto, forse l’ultimo, che proroga la sospensione dei divieti di circolazione sulle strade extraurbane limitatamente al giorno festivo del 14 giugno per i mezzi adibiti al trasporto merci, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate in circolazione all’interno del territorio nazionale.

Diversamente, per i servizi di trasporto merci internazionale resta la sospensione del calendario dei divieti già precedentemente stabilito, fino a nuove disposizioni del governo.

La nuova proroga, come tutte le altre, è considerata necessaria per far fronte all’emergenza Covid-29 e per superare un ulteriore elemento di criticità del sistema dei trasporti, ma pare che potrebbe essere l’ultimo atto di deroga per poi tornare alla normalità con il calendario divieti 2020 per i trasporti nazionali.

“A questo punto – commenta amaramente Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona – abbiamo ben poco da aggiungere a questa incomprensibile prassi utilizzata in questi mesi: arrivare fino all’ultimo momento per emettere uno stillicidio quasi settimanale di decreti, che ha lasciato le imprese di autotrasporto, i lavoratori, i committenti nell’incertezza, senza poter programmare attività certe. Anche l’ipotesi che si tratti dell’ultimo provvedimento di deroga non ci lascia indifferenti, perché se qualcuno pensa che con la fine del lockdown le nostre aziende siano a posto e tutto possa tornare alla normalità ha decisamente sottovalutato lo stato di sofferenza di un settore molto provato. Le imprese di autotrasporto merci hanno dovuto fare i conti con il differimento dei pagamenti da parte dei committenti, l’aumento dei costi di gestione e la riduzione degli incassi a causa del mancato bilanciamento dei viaggi di ritorno. Tutte circostanze per cui è necessario intervenire con misure ad hoc nel Dl Rilancio, con provvedimenti in tema economico che permettano la sopravvivenza di artigiani e piccole imprese del settore, consentendo loro di disporre della liquidità necessaria a far fronte alla gestione corrente”.

Tra gli interventi sollecitati da Confartigianato Trasporti nella giornata di ieri, giovedì 11 giugno, durante l’audizione alla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, vi sono: la proroga del beneficio rimborso accise, l’aumento della dotazione per le deduzioni forfettarie delle spese non documentate, il riconoscimento di un contributo economico per chi ha continuato a lavorare durante l’emergenza, l’affidamento delle revisioni dei mezzi pesanti alle officine private per snellire le procedure.

Confartigianato Trasporti giudica positivo l’incremento di ulteriori 20 milioni di euro per le riduzioni dei pedaggi autostradali per i transiti 2019 fruibili già dal mese di giugno, ma ha fatto rilevare che da sola questa misura non può bastare a sostenere un comparto fondamentale per l’economia italiana.

Positivo anche lo stanziamento delle risorse per gli incentivi all’intermodalità Marebonus e Ferrobonus, ma Confartigianato Trasporti è critica sugli attuali meccanismi di erogazione su cui ha espresso totale contrarietà. Sull’argomento si è sottolineata la necessità, largamente condivisa dai parlamentari della Commissione, di premiare direttamente i soggetti che compiono la scelta intermodale ovvero le imprese di autotrasporto attraverso dei voucher.

Sul Trasporto Persone Confartigianato ha fatto rilevare che le imprese del settore (Autobus, noleggio con conducente e taxi) si trovano a gestire un crollo pressoché totale delle prenotazioni e delle commesse anche per i mesi a venire che determinano una gravissima crisi della categoria che porterà a conseguenti chiusure e blocco delle attività.

Un focus particolare ha riguardato il caos generatosi sul trasporto scolastico, per cui il Dl Rilancio ha previsto che i Comuni italiani non saranno più costretti a pagare ai gestori del servizio le corse non effettuate a causa della chiusura delle scuole.

Confartigianato Trasporti, che ritiene prioritario mantenere un rapporto di collaborazione con ANCI su basi di confronto e proposta, ha chiesto misure specifiche volte alla tutela delle micro e piccole imprese per evitare la cessazione dell’attività ed ottenere in riequilibrio della situazione finanziaria delle stesse, attraverso misure specifiche tra cui la creazione di un fondo di ristoro, la proroga degli ammortizzatori sociali e l’allargamento al settore autobus turistici ed NCC del pacchetto rilancio del turismo.

Infine sulla mobilità sostenibile, è stato espresso giudizio favorevole sulla misura volta ad incentivare l’acquisto di mezzi di mobilità dolce a propulsione prevalentemente elettrica, sia per l’impatto positivo sulla decongestione dei centri urbani e l’ambiente sia per i benefici sui molti piccoli produttori che in questi anni hanno saputo incorporare nel veicolo soluzioni e stili che rappresentano il saper fare tipico del Made in Italy.

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