REVISIONI – Le battaglie di Confartigianato per artigiani e imprenditori dei centri di revisione
24 Gennaio 2022

REVISIONI – Le battaglie di Confartigianato per artigiani e imprenditori dei centri di revisione

Autoriparazione

Confartigianato è impegnata in prima linea per risolvere i problemi che attualmente affliggono la categoria dei revisori veicoli. Tanti, troppi ostacoli sulla strada di una ripresa economica già difficile, se si considera la pesante eredità che la pandemia ha lasciato sui bilanci di migliaia di imprese italiane. Oltre alle limitazioni imposte dal Governo, alle contrazioni del mercato e dei consumi interni, ora gli imprenditori devono fare i conti con gli aumenti vertiginosi dei prezzi per l’energia e dei costi delle materie prime. Nelle officine di tutta Italia, invece, i principali problemi sono soprattutto il recepimento della Direttiva europea 2014/45/UE, la disciplina degli ispettori dei centri di controllo, la revisione dei veicoli pesanti e il frettoloso passaggio alla nuova piattaforma di pagamento, che sta creando non pochi pensieri ad artigiani e imprenditori del settore.

“La piattaforma di pagamento dei corrispettivi per le revisioni deve gestire ogni anno più di 16 milioni di pratiche. Ovviamente, il passaggio da una piattaforma all’altra non può che generare dubbi e incertezze tra gli imprenditori. Ci furono problemi al passaggio dal sistema postale al consorzio PosteMotori e ci sono problemi oggi con la nuova piattaforma PagoPA – spiega Vincenzo Ciliberti, Presidente di ANARA Confartigianato – Il punto centrale sta nella mancata consultazione dell’amministrazione pubblica con la categoria e le organizzazioni di rappresentanza. La nuova piattaforma ci è stata presentata quasi all’improvviso, dopo tanti annunci spot, e dal 17° gennaio 2022 è entrata in funzione. Tanti colleghi imprenditori sono riusciti a prepararsi al meglio. Altri sono stati presi alla sprovvista, soprattutto tra le realtà più piccole. La soluzione era semplice e bastava una rapida consultazione con noi imprese per capire che il momento migliore per il passaggio sarebbe stato tra qualche mese, a marzo o ad aprile. Considerata la periodicità delle revisioni, nei prossimi mesi i nostri centri avranno pochissimo lavoro a due anni dalle chiusure del 2020, quando il mondo fu travolto dal Covid19 e tutto si fermò per intere settimane”.

Confartigianato Imprese Verona e le altre associazioni provinciali della Confederazione stanno ricevendo numerose segnalazioni legate ai dubbi applicativi delle tariffe e all’operatività del sistema di gestione. “La situazione non è drammatica, ma sicuramente una consultazione preventiva tra istituzioni e mondo imprenditoriale avrebbe aiutato a programmare al meglio questo passaggio, soprattutto in un momento migliore per l’attività d’impresa”, afferma Massimo Speri, Presidente di Confartigianato Autoriparazione Verona.

Settimane calde per la categoria. Dopo il successo ottenuto con il tanto atteso adeguamento della tariffa delle revisioni auto, ANARA Confartigianato si è trovata ad affrontare numerose questioni, a cominciare da un confronto sempre più difficoltoso con la Motorizzazione. “La battaglia che abbiamo vinto a novembre scorso sull’aggiornamento della tariffa delle revisioni ha un’importanza fondamentale, perché significa ossigeno immediato per le imprese del settore e il giusto riconoscimento dopo anni di investimenti per l’aggiornamento dei centri di controllo. Un lungo braccio di ferro che abbiamo vinto grazie al lavoro incessante di ANARA Confartigianato”, sottolinea il Presidente Speri.

Da quel momento, però, complice il cambio al vertice della Direzione generale della Motorizzazione, i momenti di confronto e di ascolto della categoria sono diventati sempre più rari. “Tutti i problemi attuali della categoria hanno un denominatore comune: la mancanza di dialogo tra la Direzione generale della Motorizzazione e le imprese – le parole di Michele Righetti, Presidente dei Revisori auto di Confartigianato Imprese Verona –. Un esempio è l’applicazione del decreto sulle revisioni dei mezzi pesanti, su cui stiamo aspettando risposte. Stiamo percorrendo tutte le strade: nei giorni scorsi i nostri rappresentanti nazionali hanno incontrato alcuni parlamentari della Commissione Trasporti della Camera e la Direzione generale Territoriale del Nord Ovest. Attualmente abbiamo inviato alla Direzione generale di Roma tutte le nostre perplessità perché in quel decreto, che abbiamo letto in ogni dettaglio, ci sono tantissime norme che non riguardano soltanto le revisioni dei veicoli pesanti, come dovrebbe essere, ma anche quelle dei veicoli leggeri. In sintesi, non è quanto la categoria auspicava”.

Un altro esempio è la commissione attrezzature “che sta lavorando – spiega Righetti – sulle nuove strumentazioni per i centri di revisione, come previsto dalla direttiva europea. Il problema è che, almeno all’inizio, non si sia pensato di inserire in questo gruppo di lavoro le imprese che poi dovranno utilizzare tutti i giorni quelle attrezzature. Successivamente, siamo stati invitati come ospiti, ma è una posizione che non ci soddisfa perché il ruolo della rappresentanza imprenditoriale non è questo. Non vorremmo ritrovarci di qui a breve a fare acquisti inutili e costosi, buoni soltanto per il mercato dei produttori di macchinari e attrezzature e ben lontani da quello che è il nostro unico obiettivo: la sicurezza dei veicoli che circolano ogni giorno sulle strade italiane”.