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4 Dic 2018

MANIFESTAZIONE – #QuellidelSI: le Confartigianato del Veneto spiegano la loro adesione alla manifestazione del 13 dicembre a Milano

Il 13 dicembre le piccole imprese si riuniranno a Milano per dire sì allo sviluppo dell’Italia. Da tutto il Paese, i piccoli imprenditori raggiungeranno il capoluogo lombardo per mandare un messaggio chiaro e positivo: siamo ‘Quelli del sì’ che vogliono mandare avanti l’Italia in Europa e nel mondo, siamo quelli che, dopo gli immani sforzi per uscire dalla crisi, vogliono continuare a produrre ‘valore artigiano’ e a rimanere nel gruppo di testa delle imprese competitive europee. La manifestazione è organizzata da Confartigianato per dire al Governo e alle istituzioni che il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori.

Confartigianato Imprese Veneto, condivide le ragioni e sostiene la mobilitazione generale promossa da Confartigianato Nazionale che vuole far sentire la voce degli Associati e dare il senso di quanto sia importante non fermarsi, ma anzi progredire e proseguire nella costruzione delle vie di connessione di cui hanno bisogno le realtà produttive e quindi i lavoratori, le famiglie, il Paese.


Confartigianato Verona sta organizzando la trasferta a Milano, con viaggio in pullman gratuito, per i propri imprenditori associati. Per ogni informazione e per prendere parte alla manifestazione.

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Le istanze e le priorità delle imprese artigiane e delle Pmi venete (inserite a pieno nelle rivendicazioni nazionali) sono state illustrate oggi, nel corso della conferenza stampa a Mestre da tutti e sette i Presidenti a partire da Agostino Bonomo, Presidente regionale e di Vicenza, Claudia Scarzanella, Belluno; Roberto Boschetto, Padova; Marco Marcello, Polesine, Vendemiano Sartor, Marca Trevigiana, Salvatore Mazzocca, Città Metropolitana Venezia e Andrea Bissoli, Verona.

“Il nuovo triangolo dello sviluppo formato da Milano, il nodo emiliano Reggio Emilia/Modena/Bologna e l’area centrale Veneta – ha esordito Bonomo –  ha bisogno di recuperare il ritardo della TAV. La competitività delle imprese necessita di far viaggiare e mettere in rete competenze e persone. E’ fondamentale avvicinare i nodi dell’asse Padano da Torino a Venezia, comprimendo i tempi di viaggio sulla rete ad alta velocità. L’obiettivo è portare a circa un’ora (1 ora e dieci minuti) il tempo minimo di percorrenza della tratta Milano-Mestre. Analogamente il Veneto deve poter essere servito da collegamenti ad alta velocità anche in direzione Sud, verso Roma, riducendo il tempo di percorrenza sulla tratta Padova-Bologna dagli attuali 59 a 34 minuti. Concretamente ciò richiede la realizzazione del quadruplicamento della linea da Padova a Verona e da qui a Brescia, secondo quanto previsto dall’Allegato Infrastrutture al DEF 2018, e di intervenire sulla tratta da Padova a Bologna, in modo da consentire sia la percorrenza alle massime velocità per i treni AV, sia un netto miglioramento per i servizi regionali a vantaggio dei pendolari veneti”.

“È prioritario poi – aggiunge Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Verona – garantire all’export veneto la possibilità di accedere velocemente ai valichi alpini del Tarvisio e soprattutto del Brennero. Rispetto a questo obiettivo e in considerazione del prossimo completamento della Superstrada Pedemontana è urgente dare compimento al collegamento autostradale della Valdastico con l’asse del Brennero. Il completamento dell’anello Valdastico consentirebbe inoltre di alleviare la pressione sulla tratta autostradale Vicenza-Verona, oggi a tre corsie. Si tratta dunque di procedere con quanto previsto dall’Allegato Infrastrutture al DEF 2018, quale che sia la preferenza del tracciato finale in territorio trentino e purché l’arteria abbia caratteristiche almeno superstradali. Considerata l’assoluta rilevanza della Superstrada Pedemontana Veneta ci aspettiamo il rispetto dei tempi di realizzazione e di apertura ed una particolare attenzione, a livello locale, al funzionamento e adeguamento della rete di adduzione ai caselli”.

“Per la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori – ha proseguito Bonomo – si deve intervenire per migliorare la velocità commerciale e la sicurezza della Romea (SS 309, asse Venezia – Ravenna), dare prosecuzione all’ampliamento alla terza corsia sulla A13 Padova-Bologna nel tratto Monselice – Padova Sud, attualmente a due corsie e velocizzare al massimo i lavori della terza corsia della autostrada A4, completando l’ampliamento sino fino a Villesse, al fine di rendere più rapidi e sicuri i transiti. Per le nostre imprese serve anche il completamento dell’armatura medio padana. Il disegno infrastrutturale regionale definitosi negli anni duemila ha previsto la realizzazione di una rete medio padana, già ipotizzata nel Piano Regionale di Sviluppo del 1966, per il collegamento tra Verona, Rovigo e la costa adriatica, attraverso l’autostrada Nogara-Mare. Ad oggi, aggiudicata la gara, la procedura di concessione risulta interrotta per posizioni contrapposte tra la Regione e l’aggiudicatario in merito alle condizioni economiche del contratto di concessione. È auspicabile procedere, quanto meno per stralci funzionali, completando la messa in rete della A31 Valdastico con la A13 Bologna- Padova. Come va portato avanti il collegamento ferroviario dell’aeroporto di Venezia, previsto dall’Allegato Infrastrutture al DEF 2018”.

“Non dimentichiamo – hanno concluso i presidenti di tutte le Confartigianato del Veneto le infrastrutture immateriali come la banda ultra larga. La digitalizzazione costituisce un acceleratore per la competitività del sistema produttivo ma affinché ciò si realizzi senza ulteriori sperequazioni, internet veloce (fibra ottica ad almeno 30 Mbps) deve essere garantito alle imprese anche nelle aree interne del territorio. Oggi, dalle ultime rielaborazioni fatte sui nuovi dati Agcom (progetto maps.agcom.it), con aggiornamenti a novembre 2018, la nostra regione è la terza peggiora d’Italia, dietro Piemonte e Lombardia con 333 comuni che hanno una copertura banda ultra larga tra lo zero e l’1 per cento sulla popolazione.

Negli spazi del MiCo, Milano Convention Centre, centinaia di imprenditori veneti si uniranno ai tanti altri da tutta Italia e, riuniti sotto le bandiere di Confartigianato diremo tanti sì che sono altrettanti incitamenti a realizzare le condizioni per lo sviluppo. A cominciare dagli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per far muovere il Paese.

, quindi, a efficaci collegamenti nazionali e internazionali, alle grandi opere strategiche per far viaggiare le persone e le merci. a reti e connessioni per il trasferimento dei dati e della conoscenza. anche ad una pubblica amministrazione che funzioni e sia attenta alle esigenze dei cittadini. ad un mercato del lavoro che valorizzi il merito e le competenze incrociando le necessità competitive delle imprese. ad una giustizia civile rapida ed efficiente. all’Europa con l’euro moneta comune.

Il 13 dicembre, a Milano, appuntamento con le piccole imprese che vogliono continuare a fare grande l’Italia, a creare reddito, occupazione, benessere economico e sociale.

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