comune-verona
3 Gen 2018

VERONA – Confartigianato plaude alla proposta del Comune per la tutela delle botteghe storiche. Bissoli: “Ora parliamo seriamente e insieme di sviluppo turistico”

«Non possiamo che plaudire alla volontà dell’Amministrazione comunale di Verona di arrivare all’approvazione di provvedimenti che contribuiscano a mantenere in vita e ad espandere il tessuto di piccole imprese di vicinato operanti nel centro storico e sull’intero territorio comunale». Questa la reazione di Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Verona, alla notizia confermata da Francesca Toffali, assessore alle Attività economiche e produttive, Commercio, Bilancio e Tributi, in merito alla liberalizzazione, senza più tetto massimo, dell’accesso al titolo di “bottega storica”, con conseguenti agevolazioni fiscali a fronte di precisi requisiti.

«Praticamente, in ogni documento di proposte consegnato ai candidati alle elezioni comunali negli ultimi vent’anni – afferma Bissoli –, Confartigianato Verona ha sempre inserito un capitolo dedicato alle piccole imprese di vicinato, alle quali dedicare politiche che permettessero loro di rimanere o tornare nel centro storico e non solo, riuscendo a resistere all’assalto dei mega-contenitori commerciali o delle grandi catene di negozi fin troppo esclusivi».

L’Associazione artigiana ha sempre riconosciuto e promosso il fondamentale ruolo sociale e, perché no, di “sentinella”, delle piccole imprese, artigianali e commerciali, lanciando insistenti grida di allarme. «Il centro di Verona – continua il presidente provinciale di Confartigianato – da decenni si sta progressivamente impoverendo di attività piccolo imprenditoriali, sia sul piano produttivo, sia, in particolare, su quello della fornitura di servizi. Confartigianato conferma la scelta, da sempre auspicata, di una politica che mantenga o faccia tornare nei centri storici della città e anche dei paesi le attività artigiane: ci sembra questa un’opzione razionale per qualificare e dare nuova vita ai centri urbani e alla loro importante funzione sociale, ma anche per l’individuazione di percorsi di crescita dell’offerta turistico-culturale».

A quest’ultimo aspetto Confartigianato, negli ultimi anni, ha dedicato iniziative e attività mirate, per l’inclusione dell’artigianato nel già potente e potenzialmente sviluppabile motore turistico della provincia scaligera. «Mostre-mercato, esposizioni e sfilate come “Emozioni Artigiane” e “Verona Fashion”, oggi passate sotto la guida della Camera di Commerciospiega il presidente Bissoli –, sono solo alcuni esempi. Da anni abbiamo avviato una sinergia con il Tocatì, per la creazione di un viaggio a tappe tra le “botteghe” artigiane del centro storico, mentre in occasione delle ultime festività natalizie, partendo dalla collaborazione con Confcommercio Verona nell’ambito di “Natale a Verona e Provincia”, abbiamo dato vita ad “Artigiani di Natale”, che ha offerto la possibilità a cittadini veronesi e turisti di fare visita alle attività artigiane della città e della provincia: un autentico percorso delle “botteghe”, per permettere a tutti di conoscere i segreti dell’artigianalità scaligera. I visitatori hanno potuto ammirare gli strumenti di lavoro, le tecniche, i prodotti e contemplare i maestri artigiani all’opera, potendosi addentrare nei laboratori».

«Ora – conclude Bissoli – seguiremo gli sviluppi di questa proposta avanzata dal Comune di Verona, auspicando che le sinergie aumentino, per mettere tutti i protagonisti del nostro territorio davanti ad un tavolo che inizi seriamente, e insieme, a parlare di sviluppo turistico. La nostra città e la nostra provincia, per come sono amate nel mondo e per quello che hanno da offrire, lo meritano».

X