CIG-2016

LAVORO – Accordi sulla Cassa Integrazione in Deroga 2016. Informazioni e strumenti per usarla

A seguito degli accordi sulla Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) per il comparto artigiano (Accordo Regionale su procedura di attivazione della CIG in deroga e Accordo della Regione Veneto sulle linee guida per la CIG in Deroga) siglati negli ultimi giorni del 2015, Confartigianato Verona fornisce ora i mezzi per approfondire i requisiti di accesso alla CIGD 2016, le note operative, gli accordi stessi e il Modulo M 2016, per presentare all’Ufficio Contrattuale la domanda.

Dunque, nelle giornate del 29 e del 30 dicembre 2015 sono stati sottoscritti l’Accordo Interconfederale Regionale sulle procedure di attivazione dell’ammortizzatore in deroga per il comparto artigiano e le Linee Guida della Regione Veneto sulla CIG in deroga per l’anno 2016.

Tali accordi contengono la regolamentazione del trattamento di CIG in deroga per l’anno 2016, coordinando la normativa nazionale e regionale per l’accesso all’ammortizzatore in deroga con le novità introdotte dal D. Lgs. 148/2015 in materia di Fondi di Solidarietà. Al riguardo si ricorda che, per quanto riguarda il comparto artigiano, il 10 dicembre 2015 è stato siglato l’accordo di adeguamento del Fondo di solidarietà bilaterale alternativo (FSBA) alle disposizioni dell’art. 27 del D. Lgs. 148/2015 (notizia di prossima pubblicazione). Il Fondo, tuttavia, non è ancora formalmente operativo e non ha attivato le prestazioni a favore dei dipendenti. Pertanto, le aziende artigiane possono richiedere la CIG in deroga, secondo le modalità di seguito specificate, ma il trattamento cesserà dalla data in cui il Fondo inizia ad erogare le prestazioni. In questo caso solo dopo aver superato il limite temporale di fruizione delle prestazioni erogate dal Fondo, sarà possibile richiedere la CIG in deroga (per 3 mesi o per la parte residua) unicamente per salvaguardare i livelli occupazionali, ed in presenza di concrete prospettive di ripresa produttiva.

REQUISITI, DURATA E CONDIZIONI PER ACCEDERE ALLA CIG IN DEROGA 2016

I soggetti destinatari del trattamento di CIG in deroga per l’anno 2016 sono i lavoratori subordinati con le seguenti qualifiche: operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, lavoranti a domicilio monocommessa e lavoratori somministrati (per questi ultimi la richiesta di CIG in Deroga viene presentata dall’Agenzia di somministrazione).

Sono esclusi dal trattamento i dirigenti, i lavoratori domestici, i collaboratori coordinati e continuativi, i soci delle cooperative privi di rapporto di lavoro subordinato.

È necessario che il lavoratore abbia un’anzianità di servizio presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data d’inizio del periodo d’intervento. Per gli apprendisti passati in qualifica si computa anche il periodo di apprendistato.

Allo scopo di fruire della CIG in Deroga, l’impresa deve aver previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità (ferie residue e maturate, permessi, banca ore), compresi gli istituti di fonte contrattuale. Si precisa che per “ferie residue e maturate” si intendono quelle residue dell’anno precedente e quelle maturate fino alla data di inizio delle sospensioni, ad esclusione delle ferie programmate (es. chiusure aziendali). L’Accordo Interconfederale specifica che le ferie maturate nell’anno di riferimento devono considerarsi già programmate per le chiusure aziendali, ivi comprese le fermate produttive.

La durata massima del trattamento di CIG in Deroga per il 2016 (dal 1° gennaio al 31 dicembre) è di 3 mesi, pari a 13 settimane: si ricorda che non si tratta di 3 mesi fruiti ma di 3 mesi concessi. In pratica ciò che si richiede tramite CO Veneto è ritenuto consumato anche se poi non sarà effettivamente fruito.

Per le imprese soggette alla disciplina in materia di cassa integrazione ordinaria o straordinaria e alla disciplina dei fondi di solidarietà bilaterali (anche alternativi) e del fondo di integrazione salariale, che abbiano superato i limiti temporali previsti per il trattamento CIGO/CIGS o per le prestazioni dei rispettivi Fondi di appartenenza, l’accesso alla CIG in deroga è ammesso, nel rispetto del limite temporale di 3 mesi (13 settimane), unicamente in caso di salvaguardia dei livelli occupazionali, ed in presenza di concrete prospettive di ripresa produttiva.

Si ricorda che la domanda di CIG in deroga deve essere presentate in via telematica sul portale di CO Veneto, corredata dell’accordo e delle eventuali comunicazioni aggiuntive, entro il termine di 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione (ovvero dall’inizio dello spezzone di sospensione nel caso di più domande con medesimo verbale) o la riduzione dell’orario di lavoro.

I provvedimenti di concessione saranno adottati in ordine di presentazione delle domande, di norma, entro 30 giorni (termine ordinatorio) dalla presentazione dell’istanza, una volta verificata la sussistenza dei presupposti e il rispetto dei limiti delle risorse finanziarie assegnate.

L’inizio della sospensione dal lavoro o le riduzioni dell’orario di lavoro non possono precedere la sottoscrizione dell’accordo sindacale.

ALLEGATI

Modalità di recapito:

Informazioni – Ufficio Contrattuale

  • michele.adami@artigianiupa.vr.it
  • tel. 045 9211541