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“Modello 231”: nuovo servizio di verifica dei rischi in azienda

Ormai da qualche tempo, le Procure di tutta Italia, compresa la Procura di Verona, qualora in azienda si verifichi un fatto con rilevanza penale, verificano non solo la responsabilità penale in capo al legale rappresentante, ma anche la responsabilità amministrativa (sempre in capo al legale rappresentante) di cui agli art. 5, 6 e 7 del D.LGS 231/2001, per non avere l’azienda adottato un modello organizzativo idoneo a prevenire il reato stesso. Sempre la Procura di Verona ha inoltre indicato, ai Dipartimenti di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli ambienti di lavoro delle Asl territoriali, di provvedere a verifiche di accertamento.

Si tratta di una nuova forma di responsabilità che il Pubblico Ministero può contestare all’azienda stessa e, in caso di condanna amministrativa, può comportate sia sanzioni di natura pecuniaria, sia l’interdizione dall’esercizio delle attività, la sospensione o la revoca delle autorizzazioni e delle licenze, l’esclusione da agevolazioni e finanziamenti, il divieto di pubblicizzare beni e servizi.

I reati punibili ai sensi del D.Lgs 231/01 sono, tra tanti altri: lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, ma anche i delitti contro l’industria ed il commercio; reati ambientali; impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare; indebita percezione di erogazioni o finanziamenti, truffa a danno dello Stato o di un Ente Pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica a danno dello Stato o di un Ente Pubblico, oltre naturalmente ai danni alle persone.

Confartigianato Verona, per mezzo della Società di Servizi UPA Servizi Srl, si è strutturata per supportare tempestivamente i propri Associati e i Partner e consentire loro di usufruire di uno staff di professionisti in grado di mappare i potenziali rischi presenti in azienda e, nel caso, redigere un valido modello 231. L’iniziativa è di interesse per le imprese con almeno un socio e/o un dipendente e aderenti ad ATI, Reti, Consorzi e aggregazioni aziendali.

Confartigianato Verona sta inoltre sollecitando i fondi bilaterali per sensibilizzarli a contribuire a questo tipo di bisogno, oltre a monitorare la pubblicazione di eventuali bandi che potrebbero finanziare la consulenza.

Per avere maggiori informazioni, verificare l’effettiva necessità di adozione del modello 231 in azienda e partecipare agli incontri informativi che l’Associazione sta pianificando, inviate una manifestazione di interesse a valeria.bosco@artigianiupa.vr.it specificando il settore di attività, il numero di Soci e di Dipendenti.

Per informazioni, tel. 045 9211555-593.