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FISCO – Rete Imprese Italia: “Bene nuova Imu. Ma serve totale deducibilità su immobili strumentali”

La proposta di legge che istituisce la nuova IMU e sostituisce le attuali IMU e TASI, può costituire una prima risposta alle richieste di R.ETE. Imprese Italia (il soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle PMI dell’Artigianato e del Commercio, di cui fa parte Confartigianato Imprese) di riformare, complessivamente, l’imposizione immobiliare comunale, con l’obiettivo sia di ridurre la tassazione sugli immobili produttivi sia di pervenire ad un’unica tassa locale sugli immobili (“local tax”), al fine di semplificare gli adempimenti tributari a carico di imprese e contribuenti.

E’ in sintesi la posizione espressa oggi in audizione alla Commissione Finanze da Rete Imprese Italia nell’ambito dell’esame della proposta di legge su istituzione dell’imposta municipale sugli immobili.

E’ necessario, però – con riferimento alla deducibilità dalle imposte sui redditi (IRPEF/IRES) della nuova imposta corrisposta sugli immobili strumentali delle imprese e dei lavoratori autonomi – sia un coordinamento con le recenti misure introdotte con il “Decreto Crescita”, che ne prevedono la totale deducibilità, a regime a decorrere dal 2023, sia l’estensione della deducibilità dell’imposta anche ai fini dell’IRAP.

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