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2 Ago 2018

ANAP – Furti e truffe anziani: a Verona in calo del -4,8% nel 2016. “Campagne informative e prevenzione danno frutti”

Nel 2016 i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato in Italia 263.091 vittime di 66 anni e oltre, di cui 17.859 in Veneto e 3.589 in provincia di Verona, con una contrazione a livello territoriale, quindi, del -4,8% rispetto all’anno precedente: i furti sono diminuiti da 3.511 a 3.366, le rapine da 51 a 30 e le truffe da 207 a 193.

Sempre nel 2016, in provincia di Verona si sono registrate 389 vittime di furti, rapine e truffe a danno di over 65 ogni 100.000 abitanti: si tratta di un’incidenza lievemente superiore al dato regionale. A livello nazionale, ogni 100.000 abitanti si contano tra gli anziani 390 vittime di furti, 38 vittime di truffe e 6 vittime di rapine, per un totale di 434 vittime. In Veneto si registra un’incidenza più bassa, pari a 363 vittime anziane.

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Nella nostra Regione, rispetto al 2014, le vittime over 65 di furti, rapine e truffe sono in calo del -14,3% un miglioramento quasi doppio rispetto alla media nazionale ferma ad un -8,1%. Solo nell’ultimo anno si sono registrati oltre 13mila casi in meno nel Paese ed un migliaio in meno in Veneto.

Queste le evidenze più interessanti che emergono dal secondo rapporto Lesposizione degli anziani a furti, rapine e truffe realizzato dall’ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Istat e Ministero dellInterno. A livello provinciale le vittime anziane di furti, rapine e truffe sono leggermente aumentate solamente a Belluno e Treviso (+0,8%); riduzioni sopra la media regionale hanno riguardato invece Rovigo (-17%) e Vicenza (-7,2%).

“I dati diffusi dal nostro ufficio Studi ci confortano”, commenta Fiorenzo Pastro, presidente regionale di ANAP, l’associazione dei pensionati che conta in regione oltre 25mila aderenti. “Da anni – continua Pastro – ci siamo attivati a favore nei nostri soci e degli altri pensionati con campagne come ‘Occhio alle truffe’ fornendo loro utili suggerimenti e accorgimenti per non cadere nella rete dei soliti furbi. Le persone anziane, infatti, sono spesso le vittime preferite di loschi figuri e in questo la solitudine gioca un ruolo spesso determinante. I figli lontani, una rete di vicinato che nel tempo si è sfilacciata, fanno sì che gli anziani siano spesso presi di mira. Molti di loro poi non denunciano il fatto, neanche ai familiari, per una sorta di vergogna della loro fragilità”.

“Tutto questo – aggiunge Valeria Bosco, Segretario di Confartigianato Verona – si amplifica durante l’estate, anche se le campagne di questi anni, l’azione delle Forze dell’Ordine e lo spirito aggregativo di Anap stanno dando i loro frutti. Tra le iniziative di Anap Verona, oltre le campagne informative, l’aver portato in scena, al teatro Stimate, lo spettacolo ‘Truffattori’, di e con Moreno Morello, il noto inviato di ‘Striscia la Notizia’, specializzato nello smascherare malfattori dotati di molta fantasia nel raggirare il prossimo”.

I dati sono significativi anche da un altro punto di vista: l’aumento progressivo della popolazione anziana. Non solo, sempre più spesso le persone hanno la percezione del rischio di criminalità nella zona in cui vivono, pericolo che cresce mano a mano che aumentano le dimensioni del comune di residenza con la conseguenza che si fa maggiore attenzione.

In regione Veneto il 21,2% della popolazione ha oltre 65 anni, valore in perfetta media nazionale. Verona arriva al 20,6%. In valori assoluti si contano 1.040.195 persone over 65 in regione e 189.413 in provincia di Verona.

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L’indice di vecchiaia ha assunto proporzioni notevoli raggiungendo quota 168,7 in Italia e 167,8 in Veneto. Di conseguenza, i rapporti intergenerazionali si stanno anch’essi modificando: l’indice di dipendenza degli anziani risulta oggi pari al 35% (sia in Veneto che in Italia) e si stima raggiunga valori del 60% (in Italia) e del 57% (in Veneto) nel 2050. Pertanto, se oggi ogni 3 persone di età 15‐64 potenzialmente attive nel mercato del lavoro ce n’è 1 inattiva perché sopra i 65 anni, nel 2050 tale rapporto sarà di 3 a 2.

“I nostro impegno – conclude Valeria Bosco – continua non solo verso i nostri soci, ma anche verso le comunità di riferimento e le reti sociali territoriali della nostra provincia. Essere informati e fare attenzione, infatti, sono suggerimenti validi per tutti, come quello, magari, di ripristinare quei rapporti tra vicini che tanto utili possono essere per evitare situazioni anche drammatiche, come abbiamo letto in questi giorni sui giornali, perché il nemico numero uno è la solitudine. L’invito a chiunque sia vittima di furti o tentativi di truffa, soprattutto in questo periodo estivo, è sempre quello: sporgere denuncia alle forze dell’ordine”.

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