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VALPANTENA – Presentata la Chiesa di S. Stefano di Stallavena, restaurata grazie a Confartigianato Verona, UPA Servizi ed Edilcassa Veneto

La presentazione della “nuova” chiesuola di Santo Stefano Protomartire, alla conclusione dei lavori di restauro, è diventata una vera e propria festa per tutta la comunità di Stallavena. Una mattinata intensa, quella di domenica 18 ottobre, partita con una processione, continuata con la Santa Messa celebrata da Don Pier Giorgio Belloni, parroco di Grezzana, e conclusasi con la presentazione vera e propria del restauro, realizzato, per quanto riguarda la struttura, la facciata e il campanile, dagli artigiani di Confartigianato Verona, tramite l’intervento formativo di UPA Servizi e con il contributo concreto di Edilcassa Veneto.

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Costruita probabilmente sul luogo di una preesistente chiesetta chiamata “la Gesiola”, questa piccola prima chiesa fu eretta intorno alla metà del Cinquecento. Nei documenti scritti compare nel 1553 in occasione della visita pastorale del vescovo Luigi Lippomano ed è intitolata ai santi Fabiano e Sebastiano, protettori contro la peste. Successivamente, nel verbale di una visita pastorale del 1657, la chiesa viene indicata come “oratorium publicum Sancti Stephani, sive sanctissimae Trinitatis”: pubblico oratorio dedicato a Santo Stefano, ma anche alla Santissima Trinità.

Tra le numerose autorità presenti alla cerimonia, il Sindaco di Grezzana, Mauro Fiorentini, il Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, Don Luciano Dalla Riva, che ha anche affiancato il parroco nella celebrazione della messa, il Presidente e Vice Presidente di Edilcassa Veneto, Virginio Piva e Valerio Franceschini, e il Presidente di Confartigianato Verona, Andrea Bissoli.

Gli interventi d’apertura sono stati affidati al Parroco, Don Pier Giorgio Belloni e a Don Luciano, che hanno sottolineato l’impegno di tutta la comunità, delle realtà istituzionali e associative che si sono spese per arrivare ad “un risultato finale straordinario – hanno affermato – La cosa più bella è stata che la nostra chiesa è diventata un’aula di scuola per i nostri artigiani”.

La presentazione delle fasi di restauro è toccata, invece, all’Architetto Gianfranco Dalle Pezze, progettista e direttore dei lavori. “La chiesuola dedicata a Santo Stefano Protomartire – ha detto -, lasciata per molti anni all’incuria, è stata oggetto, dal 2008, di una serie di lavori di manutenzione interna che hanno permesso, ad oggi, il suo recupero ed utilizzo. Lavori che sono rientrati in un progetto più ampio di manutenzione generale, che dall’ottobre 2014 ad oggi è culminato nel recupero delle facciate esterne, del campanile e delle annesse stanze parrocchiali. Ringrazio i protagonisti di questo intervento, ma in particolare dico grazie per avermi dato fiducia”.

Gratitudine anche da parte del Sindaco Fiorentini, che ha voluto rendere merito ad Edilcassa Veneto per il suo fondamentale contributo in questo intervento di restauro, e a Confartigianato Verona, impegnata fattivamente nel progetto.

La parola è poi passata a Daniela Campagnola, docente e restauratrice, oltre che Vice Presidente della categoria Artistico di Confartigianato Verona, che ha seguito gli artigiani nel periodo formativo che ha preceduto l’intervento, e successivamente i lavori sul campo. “Il periodo di crisi che l’edilizia sta ancora attraversando – sono state le sue parole – ci fa continuamente riflettere su come possa essere possibile una valorizzazione dei beni architettonici esistenti e su come meglio ci si possa attivare per la promozione di un determinato territorio. A tale proposito, si è notato come, da parte delle nostre aziende artigiane del settore dell’edilizia, si stia palesando una forte volontà di crescita professionale, specialmente tra i più giovani. La nuova stagione ci fa credere che il futuro professionale sia da ricercare nell’ambito della tutela ‘dell’esistente’. Ci tengo a ringraziare anche l’Architetto Gianfranco Dalle Pezze e i docenti e restauratori: Paolo Cornale, Gian Luigi Ballarin, Rita Tramontana e William Facchin, assieme a Pierpaolo Fattori, coordinatore di cantiere”.

Grande soddisfazione anche per Virginio Piva, Presidente di Edilcassa Veneto, che ha sottolineato come l’Italia abbia un patrimonio artistico straordinario ed immenso, unico al mondo sia in qualità che in quantità, frutto della storia e della cultura del nostro territorio. “I borghi, le chiese, le fontane, le ville che contribuiscono a rendere straordinario ogni angolo delle nostre città e dei nostri paesi ha dichiarato – raccontano pezzi della nostra storia e delle nostre tradizioni da mantenere vive e tramandare alle future generazioni. Edilcassa Veneto è sempre stata particolarmente sensibile nel promuovere, finanziandoli, corsi di formazione volti a fornire ai partecipanti le conoscenze di base, sia teoriche che pratiche, necessarie ad operare correttamente su edifici e manufatti sottoposti a vincolo, lasciando contemporaneamente un segno tangibile sul territorio”.

Fiero degli artigiani veronesi e del loro lavoro il Presidente di Confartigianato Verona, Andrea Bissoli. “Il Restauro della Chiesa di Santo Stefano Protomartire si inserisce in un progetto più ampio, con il quale Confartigianato Verona, UPA Servizi ed Edilcassa hanno dimostrato come il loro essere realtà di rappresentanza e sostegno all’economia del territorio vada di pari passo con il fatto di esserne parte attiva come soggetti anche sociali. La presentazione di quest’ultimo intervento conservativo è il terzo, in provincia di Verona, dopo le Arche della Chiesa dei Santi Apostoli in centro a Verona e il Capitello di San Vincenzo Ferreri a San Martino Buon Albergo, e Confartigianato Verona, come accaduto in molte altre occasioni, è fiera di poter testimoniare a quali risultati si possa arrivare mettendosi a disposizione delle imprese artigiane associate, con particolare attenzione ai giovani, per la diffusione di nuove competenze, nel caso specifico per quanto riguarda il tema del restauro, e al contempo di poter lavorare a favore della nostra gente, restituendo ai cittadini antichi manufatti in condizioni di rinnovato splendore”.

La cerimonia è poi continuata con la consegna degli attestati agli artigiani che fattivamente si sono “sporcati le mani” e che hanno dunque portato a termine un percorso formativo qualificante. In conclusione, dopo la presentazione e distribuzione di una pubblicazione dedicata al restauro, la parrocchia ha organizzato un momento conviviale all’interno di una tensostruttura allestita per ospitare una risottata che ha stretto ancora di più la comunità attorno ai protagonisti di un intervento di vero e proprio “salvataggio” di un bene di tutti.

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