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TRASPORTI – Da giugno 2019 il cronotachigrafo sarà “intelligente”. Caregnato: “Dateci gli strumenti per consultare e salvare i dati”

Il 26 maggio scorso, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione UE 2016/799 del 18/03/2016, che applica il Regolamento UE 165/2014, con il quale la Commissione Europea dà il via ai cronotachigrafi digitali di seconda generazione, definiti impropriamente “intelligenti”. Questi nuovi strumenti potranno connettersi a un sistema di localizzazione satellitare anche tramite il sistema Galileo (più preciso ed evoluto del GPS), attuare una connessione remota per la verifica tempestiva della gestione dei tempi, come maggiore possibilità nell’uso del tempo massimo di guida a disposizione e verifica immediata di possibili violazioni, nonché dare la possibilità di gestire un’interfaccia con i sistemi di trasporto “intelligenti”, da intendersi come possibilità di ottimizzare i percorsi in funzioni delle consegne e riconsegne.

Chiariamo sin da subito che i nuovi cronotachigrafi, obbligatori sui veicoli industriali dal 2019, sono e resteranno strumenti di misura che registreranno l’attività del conducente e non strumenti che indicheranno al conducente cosa fare. Chiariamo, inoltre, che il termine “intelligente” è da intendere solo per le nuove funzioni integrate che lo strumento dovrà avere e non per altro.

Dopo la “rivoluzione” nella primavera del 2006, dunque, con l’introduzione del tachigrafo digitale, che, in un certo senso, da un lato ha creato alcuni timori ma dall’altro ha dato vita ad un rinnovato approccio al regolamento sociale sui tempi di guida, interruzione e riposo, ora, con il nuovo Regolamento che tratta le prescrizioni per la costruzione, il collaudo, il montaggio, il funzionamento e la riparazione dei tachigrafi e dei loro componenti sulle disposizioni tecniche dei nuovi apparati per camion e autobus, si apre una nuova fase rivoluzionaria, che si concretizzerà con le immatricolazioni di nuovi veicoli a partire dal 2019.

Tra le novità c’è anche il principio della diagnosi precoce, un sistema che, da remoto, avrà lo scopo di trasmettere alle forze che espletano le funzioni di polizia stradale i dati del cronotachigrafo e le informazioni sulla massa complessiva e sulla massa per asse della combinazione, per permettere un controllo efficace e rapido dei veicoli, il tutto con un numero ridotto di dispositivi elettronici a bordo della cabina del veicolo. Il sistema di controllo remoto, però, non potrà essere usato nei pressi dei caselli autostradali, in quanto userà la medesima frequenza (5795-5805 Mhz) dei sistemi di telepedaggio. La diagnosi precoce trasmetterà alcuni dati come: l’ultimo tentativo di violazione della sicurezza, l’interruzione più lunga dell’alimentazione di energia, il guasto del sensore, l’errore dei dati di movimento, i dati contrastanti sul movimento del veicolo, la guida in assenza di una carta valida, l’inserimento della carta durante la guida, i dati relativi alla regolazione dell’ora, i dati relativi alla taratura e calibrazione del crono, il numero d’immatricolazione del mezzo, la velocità registrata dal tachigrafo.

La nuova generazione di cronotachigrafi “intelligenti” permetterà la geolocalizzazione dell’autocarro o del pullman tramite gli standard dei sistemi Galileo, Egnos e GPS. Il nuovo strumento registrerà la posizione del veicolo nei punti il cui conducente inizia e termina il periodo di lavoro giornaliero e quelli dove il periodo di guida continuo del conducente raggiunge le tre ore o un multiplo di tre ore.

Altra “rivoluzione” apportata ai tachigrafi di seconda generazione è il sistema di sicurezza per scongiurare gli interventi di manomissione fraudolenta dell’apparecchio. Dal 2019 i veicoli di nuova immatricolazione utilizzeranno in “abbinata” al sensore di movimento, che misurerà la velocità e la distanza, anche il ricevitore satellitare. Con tale doppia misurazione il crono attuerà un confronto tra le due informazioni per verificare che siano coerenti tra loro.

Altra novità riguarda anche l’introduzione della “vita tecnica” del crono. Il nuovo Regolamento prescrive la sostituzione degli apparecchi dopo quindici anni dalla validità del certificato di sicurezza.

Dal giugno del 2019, dunque, tutti i veicoli immatricolati negli Stati dell’Unione dovranno obbligatoriamente installare i nuovi cronotachigrafi di seconda generazione o “intelligenti” e, relativamente al parco già circolante, è stabilito che tutti i veicoli impegnati nel trasporto internazionale dovranno avere i cronotachigrafi di seconda generazione 15 anni dopo l’entrata in vigore del Regolamento (quindi da giugno 2031). 

Insieme al cronotachigrafo saranno emesse specifiche carte tachigrafiche di seconda generazione, che potranno operare anche nei cronotachigrafi di prima generazione. In ogni caso non sarà richiesta la sostituzione delle carte tachigrafiche di prima generazione in corso di validità alla data d’introduzione del nuovo sistema.

“Ora, ci auguriamo che al cospetto di un così largo uso del termine ‘intelligente’ – commenta Lucia Caregnato, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona – si usi, per l’appunto, l’intelligenza per avviare la fase che prescriva, inequivocabilmente, che la fornitura di un veicolo con tachigrafo intelligente sia obbligatoriamente accompagnata con la fornitura, come sua parte integrante, di ogni sistema idoneo affinché l’impresa possa copiare e salvare i dati e che possa anche consultarli senza dover acquistare a parte tale strumentazione. Come si comporterebbe la Commissione europea qualora, nel nostro continente, fossero venduti computer senza alimentatore e senza sistema operativo? Perché, dunque, permettere che alle imprese di autotrasporto siano venduti cronotachigrafi digitali per la cui lettura dei dati sia necessario acquistare altri strumenti? Le persone dotate di intelligenza dovrebbero anche usarla”.