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CRONOTACHIGRAFO – Dal 2 marzo in vigore disposizioni del Regolamento 165/2014 che riguardano Autotrasportatori, Autoriparatori ed Edili

LE NOVITA’ RIGUARDANO:

  • LE IMPRESE DI AUTORIPARAZIONE CHE ESEGUONO OPERAZIONI SUI CRONOTACHIGRAFI;
  • LE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO PER CONTO DI TERZI;
  • ALCUNE SITUAZIONI PER I VEICOLI IN CONTO PROPRIO SINO A 7,5 TON DI PESO COMPLESSIVO.

Riprendiamo una notizia di inizio 2014 per ricordare elementi di particolare importanza, non privi anche di soddisfazione, per coloro che utilizzano AUTOCARRI IN CONTO PROPRIO SINO A 7,5 TONNELLATE.

In altre parole, il 2 marzo 2015 sono entrate in vigore alcune disposizioni del Regolamento (UE) n. 165/2014 del 4 febbraio 2014. Tale regolamento abroga sostituendolo, in due distinte fasi temporali, il Regolamento (CEE) n. 3821/85 che tratta prevalentemente dei REQUISITI RELATIVI ALLA COSTRUZIONE, ALL’INSTALLAZIONE, ALL’USO, ALLA PROVA E AL CONTROLLO DEI TACHIGRAFI, e che modifica anche il Regolamento (CE) n. 561/2006 che tratta prevalentemente DELLA DISCIPLINA DEI PERIODI DI GUIDA E DI RIPOSO.

Ciò premesso, si segnala che partire dal 02/03/2015 sono pienamente efficaci ed attuate in Italia le seguenti disposizioni del nuovo regolamento sul tachigrafo digitale, mentre, fino al successivo 02/03/2016, i rimanenti articoli del 3821/1985 rimarranno in vigore. Solo tra un anno, il nuovo Regolamento 165 sostituirà integralmente il precedente.


LE MODIFICHE CHE RIGUARDANO LE IMPRESE DI AUTORIPARAZIONE

  • Art. 24 (Autorizzazioni di installatori, officine e costruttori del veicolo), MATERIA QUESTA CHE NON RIGUARDA DIRETTAMENTE I CONDUCENTI DEI VEICOLI O LE IMPRESE CHE A VARIO TITOLO UTILIZZANO VEICOLI DOTATI DI CRONOTACHIGRAFO SIA ESSO ANALOGICO SIA ESSO DIGITALE.

Gli Stati membri autorizzano, sottopongono a controlli regolari e certificano gli installatori, le officine e i costruttori di veicoli che possono effettuare le installazioni, i controlli, le ispezioni e le riparazioni dei tachigrafi. Sempre gli Stati membri provvedono affinché gli installatori, le officine e i costruttori di veicoli siano competenti e affidabili.

A tale scopo istituiscono e pubblicano un insieme di chiare procedure e provvedono affinché siano soddisfatti almeno i criteri seguenti:

  • il personale abbia ricevuto una formazione adeguata;
  • le attrezzature necessarie per condurre i test e le mansioni rilevanti siano disponibili;
  • gli installatori, le officine e i costruttori del veicolo godano di buona reputazione.

Relativamente alle verifiche per gli installatori o per le officine autorizzati devono essere condotte nel modo seguente:

  • gli installatori e le officine autorizzati sono sottoposti, almeno ogni due anni, a una verifica delle procedure da loro applicate durante la manipolazione dei tachigrafi. La verifica si concentra in particolare sulle misure di sicurezza adottate e sulla gestione delle carte dell’officina. È data facoltà agli Stati membri di effettuare tali verifiche senza condurre una visita in loco;
  • inoltre sono effettuate verifiche tecniche a sorpresa degli installatori e delle officine autorizzati per controllare le calibrature, le ispezioni e le installazioni eseguite. Tali verifiche, nel corso di un anno, riguardano almeno il 10 % dell’insieme degli installatori e delle officine autorizzati.

Gli Stati membri e le rispettive autorità competenti prendono misure adeguate per evitare conflitti di interessi tra installatori, officine, e imprese di trasporto stradale. In particolare, in caso di rischio grave di conflitto di interessi, sono adottate ulteriori misure specifiche affinché l’installatore o l’officina rispetti il presente regolamento.

Le autorità competenti degli Stati membri trasmettono ogni anno alla Commissione Europea, se possibile elettronicamente, le liste degli installatori e delle officine autorizzati e delle carte loro rilasciate. La Commissione pubblica tali liste sul suo sito Internet.

Le autorità competenti degli Stati membri revocano l’omologazione, temporaneamente o definitivamente, agli installatori, alle officine e ai costruttori del veicolo che non adempiono agli obblighi che incombono loro in virtù del presente regolamento. 


LE MODIFICHE CHE RIGUARDANO LE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO PER CONTO DI TERZI

  • 34 (Utilizzo delle carte del conducente e dei fogli di registrazione): rispetto al regolamento abrogato, la norma introduce un nuovo inciso che obbliga gli Stati membri a non imporre all’autista alcun obbligo di presentazione di moduli attestanti le loro attività mentre sono lontani dal veicolo.

Questo elemento è una sostanziale novità che riguarda sia i CONDUCENTI, sia le IMPRESE che devono istruire i conducenti e devono gestire la documentazione inerente le registrazioni delle attività.

Su questo ci aspettiamo che il Ministero dell’Interno, da cui dipendono tutte le Forze dell’Ordine che esplicano servizio di polizia stradale, emetta una circolare per chiarire il concetto di “lontano dal veicolo”. Pare in ogni caso evidente ad una lettura del testo, che tali documenti non possano essere richiesti se non dopo avere la certezza che il conducente si appresti alla guida o dopo ave avuto la certezza che l’abbia appena terminata, non quindi durante una interruzione o pausa trascorsa, per esempio, in un locale pubblico. In ogni caso riteniamo che su questo ci saranno ulteriori specificazioni che segnaleremo tempestivamente.


LE MODIFICHE CHE RIGUARDANO ALCUNE SITUAZIONI PER I VEICOLI IN CONTO PROPRIO SINO A 7,5 TONNELLATE DI PESO COMPLESSIVO COME AD ESEMPIO EDILIZIA E CARPENTERIE METALLICHE

  • 45 (Modifica del regolamento (CE) n. 561/2006): la disposizione modifica le ipotesi di esonero dall’osservanza delle disposizioni in materia di tempi di guida e riposo e le ipotesi di deroga ai tempi di guida e di riposo lasciate alla decisione degli Stati membri.

In particolare, ora è previsto che il Regolamento n. 561/2006 NON SI APPLICHI ANCHE AI TRASPORTI STRADALI EFFETTUATI A MEZZO DI “veicoli o combinazioni di veicoli di massa massima autorizzata non superiore a 7,5 tonnellate, impiegati per il trasporto di materiali, attrezzature o macchinari necessari al conducente per l’esercizio della sua professione e che sono utilizzati solamente entro un raggio di cento km dal luogo in cui si trova l’impresa e a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente”.

Ciò sta ad indicare che i veicoli in CONTO PROPRIO PER IL TRASPORTO DI COSE, SINO A 7,5 TONNELLATE DI PESO COMPLESSIVO, CIRCOLANTI IN UN RAGGIO DI 100 KM DALLA SEDE DELL’IMPRESA, QUINDI NON DI PERCORRENZA STRADALE, CHE SIANO GUIDATI DA UN CONDUCENTE E CHE TRASPORTANO MATERIALI, ATTREZZATURE, CHE IL MEDESIMO CONDUCENTE UTILIZZERÀ, NON RIENTRANO NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 561/2006.

Questo evidentemente è un caso tipico delle imprese edili o delle carpenterie metalliche.

Pertanto è importante sapere che I CONDUCENTI (NON le imprese), ad esempio edili, ma più in generale I CONDUCENTI che rientrano nella casistica sopra riportata, che operano esclusivamente con veicoli sino ad un massimo di 7,5 tonnellate SONO FUORI DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 561/2006 E NON HANNO ALCUN OBBLIGO PER DIMOSTRARE TALE FATTO SE CON IL VEICOLO TRASPORTANO MATERIALI ED ATTREZZATURE UTILIZZATE DAL CONDUCENTE E TALE CONDUCENTE NON HA COME ATTIVITÀ PRINCIPALE LA GUIDA.

ATTENZIONE! SE UN CONDUCENTE DI CUI SOPRA USA VEICOLI FINO A 7,5 TONNELLATE OLTRE IL RAGGIO DEI 100 KM RIENTRA NUOVAMENTE NELL’APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 561/2006 ED IL CONDUCENTE DEVE USARE IL CRONOTACHIGRAFO E AVERE AL SEGUITO LE REGISTRAZIONI DI 28 GIORNI DI ATTIVITÀ (DISCHETTI E/O “MODULI ASSENZA”), ECC ECC. COSÌ COME TORNA AD ESSERE SOGGETTO AL REGOLAMENTO QUALORA LA SUA MANSIONE SIA QUELLA DI CONSEGNARE MACCHINARI E MERCI AI COLLEGHI CHE STANNO LAVORANDO NEI CANTIERI.

INOLTRE, SE UN CONDUCENTE UTILIZZA OLTRE AI VEICOLI FINO A 7,5 TONNELLATE E USA I MATERIALI E LE ATTREZZATURE CHE TRASPORTA, MA UTILIZZA ANCHE VEICOLI SUPERIORI, QUINDI SI ALTERNA ANCHE SALTUARIAMENTE ALLA GUIDA DEI “PESANTI”, DEVE SEMPRE AVERE AL SEGUITO IL “MODULO ASSENZE” DA ESIBIRE QUANDO E’ ALLA GUIDA DEI PESANTI PER DIMOSTRARE L’ATTIVITÀ IN ESENZIONE AL REGOLAMENTO PER QUANDO HA USATO I VEICOLI FINO A 7,5 TONNELLATE.

Su questa novità sono intervenuti con una circolare congiunta sia il Ministero dell’Interno sia quello dei Trasporti. In tale nota è riportato quanto segue che riportiamo integralmente evidenziando alcuni passaggi chiave.

In particolare, all’articolo 3 del regolamento n. 561/2006 è stata aggiunta la lettera a bis), concernente i trasporti con “veicoli o combinazioni di veicoli di massa massima autorizzata non superiore a 7, 5 tonnellate, impiegati per il trasporto di materiali, attrezzature o macchinari necessari al conducente per l’esercizio della sua professione e che sono utilizzati solamente entro un raggio di cento km dal luogo in cui si trova l’impresa e a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente“.

Per tale tipologia di trasporto è, dunque, disposta l’esenzione dall’ applicazione del regolamento n. 561/2006 e, quindi, dall’obbligo di dotazione ed uso dell’apparecchio di controllo per i veicoli interessati, ovviamente soltanto se impegnati nello svolgimento di tale attività.

Va comunque precisato che la tipologia di trasporto descritta si riferisce esclusivamente a fattispecie in cui vengono trasportate attrezzature, materiali e/o macchinari finalizzati all’utilizzo degli stessi nell’ambito della professione che costituisce l’attività principale del conducente.

A questo proposito, si può richiamare la decisione della Corte di Giustizia relativa alla causa C-128/04 che, pur pronunciata con riferimento ad ipotesi verificatasi sotto il previgente regolamento (CEE) n. 3820/85, risulta mantenere intatta la sua valenza anche sotto l’attuale regolamento, ha stabilito, riguardo alla tipologia di trasporto in esame, che “i termini ‘materiale o attrezzatura’ … (omissis) … riguardano anche i beni, quali i materiali da costruzione o i cavi, necessari all’esecuzione dei lavori che rientrano nell’ attività principale del conducente del veicolo considerato. Una siffatta attività che … (omissis) … non può consistere nella guida del veicolo, deve costituire l’attività principale dello stesso conducente e non dell’impresa considerata.”.

Ne consegue, ad esempio, che il conducente di un veicolo appartenente ad un’impresa commerciale che, pur entro un raggio di cento chilometri, guida un autocarro di massa massima autorizzata non superiore a 7,5 tonnellate per trasportare merci vendute o destinate alla vendita, non è esente dal rispetto delle disposizioni del regolamento n. 561/2006, né lo è il conducente di un analogo veicolo appartenente ad un’impresa artigiana se il trasporto dei materiali, delle attrezzature o dei macchinari, serve a soddisfare le esigenze di altri dipendenti della stessa impresa ma non del conducente medesimo.


ALTRE MODIFICHE DI CARATTERE GENERALE

Infine, con riferimento alle deroghe concedibili dallo Stato membro, è elevato da 50 km a 100 km il raggio di operatività riferito all’utilizzo dei veicoli di cui alle lettere d), f) e p) dell’art. 13 del Regolamento n. 561/2006. In altre parole, ogni Stato può concedere deroghe ai tempi di guida per i trasporti effettuati con veicoli con massa non superiore a 7,5 t impiegati per i servizi postali o per il trasporto di materiale utilizzato dal conducente nell’esercizio della sua professione (lettera d); con veicoli elettrici o alimentati a gas liquido o naturale con massa non superiore a 7,5 t (lettera f); con veicoli utilizzati per il trasporto di animali vivi dalle fattorie ai mercati locali e viceversa, o dai mercati ai macelli locali (lettera p). Com’è noto, il nostro Paese ha recepito solamente alcune delle deroghe, tra cui quella di cui alla lettera d), per veicoli o combinazioni di veicoli di massa massima autorizzata non superiore a 7,5 tonnellate, impiegati dai fornitori di servizi universali per la consegna di spedizioni nell’ambito del servizio universale, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente.

Per informazioni: tel. 045 9211555, luca.baldaniguerra@artigianiupa.vr.it

Visita il sito Internet dedicato alla presentazione della Guida al Regolamento 561/2006 “Tempi di guida, interruzione e riposo”, che sarà presentata e distribuita gratuitamente nel convegno di sabato 21 marzo, a San Bonifacio.