trasporti-contributi

TRASPORTI – Incentivi imprese autotrasporto 2017: tutte le informazioni

Sulla Gazzetta ufficiale del 1 agosto sono stati pubblicati i due decreti relativi all’impiego dei quasi 36 milioni di euro stanziati quali contributi per gli investimenti nel trasporto stradale delle merci per conto di terzi (circa 11 milioni in più rispetto l’anno precedente grazie all’intervento di Confartigianato e delle altre associazioni di categoria).

I contributi finanziari sono destinati agli investimenti effettuati dalle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, regolarmente iscritte all’Albo e al Registro Elettronico Nazionale, purché siano avviati dal giorno di entrata in vigore del decreto ministeriale, ossia dal 2 agosto 2017, ed ultimati entro il 15 aprile 2018.

Al fine di presentare la domanda e dimostrare i requisiti per ottenere il beneficio, che potrà essere inoltrata esclusivamente per via telematica e con firma digitale, gli interessati devono aspettare la pubblicazione di specifiche modalità che saranno rese pubbliche sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a partire dal giorno 11 settembre 2017.

Non appena tali modalità saranno disponibili, con una successiva comunicazione che Confartigianato Verona invierà direttamente alle aziende associate, le stesse saranno invitate ad un incontro di approfondimento per illustrare tale opportunità ed il servizio proposto alle imprese socie e tutte le altre forme di finanziamento possibili.

Di seguito si riportano in sintesi i contenuti dei decreti in questione:

  • > è finanziabile solamente la spesa di acquisto di veicoli a basso impatto ambientale o destinati ai trasporti intermodali;
  • > è presentabile una sola domanda per impresa;
  • > la domanda deve essere presentata a partire dal giorno 18/09/2017 e perentoriamente entro il 15/04/2018;
  • > gli acquisti devo essere intesi come “nuovo di fabbrica” e prima immatricolazione effettuata in Italia;
  • > nel caso di autocarri, rimorchi e semirimorchi, il veicolo per il quale si chiede il contributo deve avere già assegnata la targa o perlomeno la ricevuta della domanda di immatricolazione protocollata dall’ufficio della motorizzazione competente al rilascio della targa.

Più precisamente si tratta di acquisiti, anche in leasing di:

AUTOCARRI NUOVI DI FABBRICA CON MASSA COMPLESSIVA PARI O SUPERIORE A 3,5 t alimentati con gas metano naturale compresso (CNG) o liquefatto (LNG) ed ibridi (diesel + elettrico) (stanziamento 10,5 milioni), senza necessità di rottamazione di veicoli in disponibilità. Il contributo è pari a:

  • > 4.000 euro per ogni autoveicolo a gas naturale compresso CNG con massa complessiva da 3,5 a 7 t;
  • > 4.000 euro per ogni autoveicolo a motorizzazione ibrida (diesel + elettrico) con massa complessiva da 3,5 a 7 t;
  • > 10.000 euro per ogni autoveicolo elettrico (Full Electric);
  • > 8.000 euro per ogni autoveicolo a gas naturale compresso CNG con massa complessiva superiore a 7 t;
  • > 20.000 euro per ogni autoveicolo a gas naturale liquefatto LNG con massa complessiva superiore a 7 t.
  • > 20.000 euro per ogni autoveicolo a motorizzazione ibrida (diesel+elettrico) con massa complessiva superiore a 7 t.

Inoltre…

  • > 40% dei costi per l’acquisizione di dispositivi per la riconversione di autoveicoli con motore termico con massa complessiva pari a 3,5 t in veicoli elettrici (massimo 1.000 euro per riconversione).

AUTOCARRI NUOVI DI FABBRICA CON MASSA COMPLESSIVA PARI O SUPERIORE A 11,5 t ED EQUIPAGGIATI CON MOTORI EURO VI (stanziamento 10 milioni) ma con contestuale radiazione per rottamazione di veicoli posseduti della stessa categoria di peso (diversamente dall’anno scorso non è ammessa l’esportazione definitiva fuori dall’UE).

In questo caso il contributo è pari a:

  • > 5.000 euro per ogni veicolo radiato per rottamazione in corrispondenza dell’acquisto di un nuovo Euro VI con massa complessiva da 11,5 t a 16 t;
  • > 10.000 euro per ogni veicolo radiato per rottamazione in corrispondenza dell’acquisto di un nuovo Euro VI con massa complessiva superiore a 16 t.

RIMORCHI E SEMIRIMORCHI NUOVI DI FABBRICA, ALLESTIMENTI ATP (stanziamento 14,4 milioni) per acquisizioni che devono essere svolte nell’ambito di un programma d’investimenti per creare, ampliare o diversificare un impianto o trasformare il processo produttivo esistente.

  • > Di qualsiasi massa realizzati per il trasporto combinato strada-rotaia (che soddisfano la normativa UIC 596-5);
  • Di qualsiasi massa realizzati per il trasporto combinato strada-mare (che soddisfano la normativa IMO) MA CHE SIANO DOTATI DI ALMENO UN DISPOSITIVO “innovativo” destinato a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica” tra quelli sotto elencati:
    • Spoiler laterali (ammessi dal Reg UE n. 1230/2012, “masse e dimensioni”);
    •  Appendici aerodinamiche posteriori;
    •  Dispositivi elettronici gestiti da EBS per la distribuzione del carico sugli assali in caso di carichi parziali o non uniformemente distribuiti;
    •  Dispositive di controllo pressione pneumatici (tipo TPMS, oppure TPTMS, oppure TPAIMS);
    •  Sistema elettronico di ottimizzazione del consumo di aria dell’impianto pneumatico abbinato al sistema di ausilio in sterzata che determina minor lavoro del compressore del veicolo trainante;
    •  Telematica indipendente collegata all’EBS in grado di valutare l’efficienza di utilizzo di rimorchi e semirimorchi (tkm).
    •  Dispositivi elettronici gestititi da centraline EBS per ausilio in sterzata.
    •  Sistema elettronico di controllo dell’usura delle pastiglie freno.
    •  Sistema elettronico di controllo dell’altezza del tetto veicolo, oppure sistema elettronico automatico gestito da centraline EBS che in funzione della velocità abbassa l’assetto di marcia del rimorchio e migliora l’aerodinamica;
    •  Dispositivo elettronico gestito da centraline EBS per il monitoraggio dell’inclinazione laterale del rimorchio o semirimorchio ribaltabile durante le fasi di scarico e del relativo superamento dei valori limite di sicurezza.
  • > Rimorchi e semirimorchi superiori a 7 t allestiti ATP purché con unità frigorifere/calorifere alimentate da motore conforme alla fase V (STAGE V) del Reg UE 2016/1628 o da unità criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante oppure da unità elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo trainante. Tutte le unità precedentemente indicate dovranno essere dotate di gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500.
  • Sostituzione, nei rimorchi, semirimorchi o autoveicoli specifici superiori alle 7 t allestiti ATP, delle unità frigorifere/calorifere installate, con nuove rispondenti agli standard individuati al punto precedente.

In questi tre casi il contributo è pari a:

  • > 10% (per medie imprese) del prezzo di ogni rimorchio semirimorchio, con un massimo di 5.000 euro per unità;
  • > 20% (per piccole imprese) del prezzo di ogni rimorchio semirimorchio, con un massimo di 5.000 euro per unità.
  • > 1.500 euro in misura fissa per unità alle imprese che non rientrano nella categoria PMI.

CASSE MOBILI E RIMORCHI E SEMIRIMORCHI PORTA CASSE da facilitare l’utilizzazione di diverse modalità di trasporto in combinazione tra loro, senza alcuna rottura di carico (stanziamento 1,05 milioni): sono finanziabili gruppi di OTTO casse mobili PIU’ UN rimorchio o semirimorchio porta-casse.

In questo caso il contributo è pari a:

  • > 8.500 euro in misura fissa per l’insieme di 8 casse + un rimorchio o semirimorchio porta casse.

Con esclusione dei rimorchi o dei semirimorchi, le cifre esposte si possono aumentare del 10% per le acquisizioni da parte di piccole o medie imprese o per imprese che aderiscono a una rete d’imprese. Tali maggiorazioni sono cumulabili e si applicano all’importo netto del contributo. Come è avvenuto in passato, i contributi sono erogati sino all’esaurimento delle risorse stanziate per ciascuna tipologia e la ripartizione può essere rimodulata dal Ministero secondo le richieste nell’ambito del fondo complessivamente disponibile. Se al termine della procedura di analisi delle richieste emergerà che sono superiori agli stanziamenti, anche dopo la rimodulazione, i singoli contributi potranno essere diminuiti.

In tutti i casi, il contributo per singola impresa non potrà superare la cifra di 700mila euro. Inoltre, non è consentito il cumulo del contributo con altre agevolazioni pubbliche sugli stessi costi, compreso il de minimis.

Ricordiamo che, non appena saranno disponibili le specifiche modalità per accedere al contributo, con una successiva comunicazione inviata direttamente alle imprese associate, sarete invitati ad un incontro di approfondimento per illustrare questa opportunità ed il servizio proposto alle imprese associate e su tutte le altre forme di finanziamento possibili.

Per informazioni: Luca Baldani Guerra

ALLEGATO

La circolare completa