trasporti-brennero

TRASPORTI – Contingentamento austriaco dei mezzi pesanti al Brennero: l’Europa inizia ad alzare la voce, la risposta italiana è debole

Dopo quarantacinque giorni di appelli e proteste, il Ministero dei Trasporti recepisce lo scontento degli autotrasportatori e di tantissime imprese manifatturiere contro il contingentamento della circolazione dei veicoli pesanti sul Brennero.

La risposta inviata dal Capo di Gabinetto del Mit, Mauro Bonaretti, in una lettera indirizzata all’ambasciatore d’Austria a Roma, René Pollitzer, stigmatizza la situazione che si è creata e si appella alle norme comunitarie, ma non indica le contromisure pratiche in opposizione all’iniziativa austriaca che l’Italia intende immediatamente attuare.

Anche la Commissaria UE ai Trasporti, Violeta Bulc, dopo un iniziale temporaggiamento, si è decisa ad esprimere ufficialmente un netto giudizio negativo sul contingentamento del traffico pesante al Brennero, ritenendo che tale misura debba essere limitata a circostanze eccezionali. Bulc ritiene che le 25 giornate di divieto in calendario fino al mese di luglio siano esagerate e contrarie alle norme UE sulla libera circolazione e di fatto “provocatorie”.

“In questo periodo – spiega Lucia Caregnato, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona –, le esportazioni italiane e in particolare quelle della nostra provincia sono aumentate e le imprese non possono rischiare di mettere in crisi l’intero ciclo produttivo manifatturiero, specie per le forniture meccaniche del Nord Est dirette verso l’Europa centrale ed in particolare verso la Germania, con il rischio che i committenti si rivolgano ad altri fornitori qualora vedessero scarseggiare l’arrivo della nostra componentistica per il settore automobilistico e per altri comparti. La questione è delicata e l’alternativa del treno riguarda il futuro non il presente, il domani non l’oggi”.

Confartigianato Trasporti si dice consapevole che, per trovare soluzioni sostenibili e di lungo periodo per il problema del traffico lungo l’asse del Brennero, siano decisive le scelte di pianificazione e realizzazione delle opere infrastrutturali stradali e ferroviarie.
L’Associazione aveva visto con interesse la decisione di costituire un gruppo di lavoro che doveva valutare nel dettaglio tutti gli aspetti legati alla gestione della situazione esistente ed attende la prossima riunione convocata ad Innsbruck per fare il punto della situazione. Nonostante ciò, con un atto d’imperio unilaterale, l’Austria ha deciso di contingentare il traffico dei veicoli pesanti per soli 300 veicoli ogni ora, rallentando notevolmente il flusso di molti operatori italiani con gravi ricadute sia per gli autotrasportatori sia per i produttori.

“La prima attuazione del calendario dei divieti – rivela Confartigianato Trasporti – ha creato interminabili file di veicoli per circa una ventina di chilometri, provocando ovviamente maggiore inquinamento, stress e ritardi, con moltissimi danni e pochi effetti positivi. L’azione di vietare la circolazione non porta benefici ma soltanto perdite e svantaggi per tutti. Concordiamo con la presa di posizione della Commissione Europea ma riteniamo debole la risposta italiana; i nostri autotrasportatori e le nostre imprese hanno bisogno assoluto di certezze in tempi brevi per operare con dignità ed efficacia nel mercato”.

X