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SICUREZZA – Infortuni nell’Artigianato in calo a Verona (-6,3%) e in Veneto. Bissoli: “Dati premiano impegno imprese e nostro lavoro. E si può fare ancora meglio”

21mila nel 1999. Poco più di 7mila500 nel 2017. Meno 64,3% in 18 anni. E’ questo il traguardo straordinario raggiunto dalle imprese artigiane venete in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. “Made in Italy” non vuol dire solo qualità, non vuol dire solo tutela di un settore strategico per l’artigianato e la nostra economia; vuol dire anche sicurezza nei luoghi di lavoro.

I dati di fonte INAIL sono elaborati dall’Ufficio Studi Confartigianato Imprese Veneto: negli ultimi 18 anni (1999- 2017), in Veneto, gli infortuni sul lavoro nell’artigianato sono calati del 64,3 per cento, da 20.906 a 7.558. Un calo che aumenta di intensità -68,4% (nel 2017, 6.540 incidenti denunciati) se si escludono gli infortuni in itinere (quelli avvenuti nel tragitto casa lavoro e ritorno) che nel 1999 non venivano conteggiati.

“Le statistiche dell’Inail fotografano una tendenza straordinaria – commenta il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Agostino Bonomo –. Vero che, nello stesso periodo, si è registrata una diminuzione significativa degli occupati, che in Veneto nell’artigianato sono scesi del 17,9%. Ma i cali occupazionali sono nettamente inferiori a quelli degli infortuni. Gran parte del merito va alle azioni di formazione/informazione e tutela garantite in questi anni dagli enti bilaterali (EBAV ed Edilcassa) che in materia di sicurezza e prevenzione hanno investito milioni di euro”.

“Non a caso – prosegue Bonomo -, per l’artigianato, la riduzione si è concentrata nell’ultimi sette anni (2011-2017), con un -44,3% degli infortuni ‘in occasione di lavoro’. Un periodo in cui si sono intensificati gli sforzi da parte della bilateralità. E non è finita. L’azione prosegue e, solo nel corso del 2017, gli incidenti sul lavoro sono calati di un ulteriore -4,5%. Risultato superiore a quello medio nazionale fatto registrare dall’artigianato (-3%) e soprattutto di gran lunga migliore di quanto successo nelle imprese non artigiane in Veneto -0,3%”.

Le condizioni di lavoro e la sicurezza nelle imprese artigiane venete sono decisamente migliorate in questi ultimi anni ma sono in particolare l’edilizia (-6,4%) e i comparti della moda (-7,4%), metalmeccanica (-8,3%) e del legno (-3,8%) (fulcro del manifatturiero artigiano veneto) ad aver innestato una marcia in più rispetto alla media sia a livello regionale che nazionale. In questi quattro “grandi gruppi tariffari” si registrano nell’ultimo anno riduzioni di ben oltre la media.

In provincia di Verona, il risultato è di tutto rispetto: i 1.449 infortuni sul lavoro registrati nel 2017 nelle imprese artigiane fanno scendere l’incidenza del -6,3%, mentre per le imprese non artigiane si è verificato un aumento dello 0,7%, frutto di 11.070 infortuni.

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“C’è ancora molto da fare – commenta Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato Verona -, ma la diminuzione regionale di 13.000 infortuni all’anno è importante, soprattutto se si tiene conto dell’impatto negativo legato alla deregulation dei mercati, alla globalizzazione senza regole, che spinge al massimo la competitività. La diminuzione degli infortuni è dovuta al sommarsi di diversi elementi: innanzitutto vi è una sempre maggiore attenzione delle aziende per la sicurezza del lavoro, ma ci sono stati anche forti investimenti delle imprese in nuovi macchinari. In questi ultimi anni le aziende hanno rinnovato attrezzature e tecnologie, incorporando standard di sicurezza nettamente superiori al passato. Va detto che anche l’Inail è attiva sul fronte della previdenza, e punta a far emergere le aziende che in questo campo raggiungono livelli di eccellenza. Molte appartengono all’artigianato”.

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In particolare, va sottolineata l’importanza del lavoro di squadra. Da circa otto anni, in Veneto, è operativa una collaborazione innovativa tra INAIL Direzione Regionale per il Veneto e gli Enti Bilaterali del mondo dell’artigianato per co-finanziare una serie di interventi per la sicurezza, realizzati dal COBIS (Comitato Paritetico Bilaterale Regionale per la sicurezza), EBAV (Ente Bilaterale Artigianato Veneto), ed Edilcassa.

Informazione, formazione, check-up aziendali e iniziative di facilitazione alla diffusione della documentazione Inail per la promozione della cultura della sicurezza sono i capisaldi dell’azione. “Un modello – conclude Bissoli – che ha offerto un metodo nuovo per ridurre i drammi che provocano le morti e gli incidenti sul lavoro e la grave ricaduta sulle famiglie e sulla collettività in termini di costi, sia economici che umani. Gli eccellenti risultati raggiuntici spronano a proseguire, perché possiamo fare ancora meglio, con la collaborazione di tutti”.