no a nuovi costi per verifiche impianti elettrici

MILLEPROROGHE – No a nuovi costi burocratici su imprese per verifiche impianti elettrici!

Confartigianato chiede l’abrogazione della norma introdotta dall’articolo 36, comma 4, del Decreto Milleproroghe 2020, che prevede l’informatizzazione delle verifiche che le imprese devono effettuare sugli impianti elettrici e di messa a terra per tutelare la sicurezza sul lavoro. Anziché semplificare, la disposizione crea inutili e assurde complicazioni a carico degli imprenditori. A cominciare dall’obbligo di comunicazione all’Inail del nominativo dell’organismo incaricato delle verifiche, “mentre – sostiene Confartigianato – sarebbe logico che fosse l’organismo stesso a comunicare all’Inail l’esito del controllo”.

Inoltre, gli imprenditori devono sobbarcarsi nuovi oneri economici a causa dell’applicazione di un tariffario di costi delle verifiche che risale addirittura al 2005 e definito in via amministrativa dall’Ispesl, un ente ormai abrogato e assorbito dall’Inail. Tariffario che oggi risulta di gran lunga più oneroso rispetto alle tariffe praticate sul mercato.

“I nuovi adempimenti non sono tasse vere e proprie – è il commento di Confartigianato Impianti Verona –, ma rimane il fatto che, a fronte di sanzioni per inadempienza, impongono alle imprese esborsi obbligatori di denaro che, sommati tra loro, diventano quelle che Confartigianato da tempo definisce come ‘tasse occulte’ che si sommano alle tasse effettive che, ci viene raccontato, non sono state aumentate”.

Nel frattempo, Confartigianato Imprese Verona/UPA Servizi Srl, tramite il proprio Settore Sicurezza, mette a disposizione delle imprese il servizio di verifica della Messa a Terra dell’impianto Elettrico secondo le periodicità previste dalla legge, utilizzando Organismi abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico, in alternativa all’ASL/ARPA.

Hanno l’obbligo di far verificare i propri impianti di terra tutte le attività lavorative che abbiano almeno un lavoratore al proprio interno.

La periodicità delle verifiche secondo il DPR 462 è biennale per gli impianti in ambienti a maggior rischio in caso d’Incendio (attività rientranti nel DPR 151/2011), cioè quegli impianti che in caso di incendio comportano rischi più elevati al personale per la difficoltà di deflusso o per le caratteristiche del materiale stoccato all’interno della attività (in generale tutte le attività soggette al controllo dei Vigili del fuoco). Hanno inoltre periodicità biennale i locali ad uso medico o simili (ad es. estetista, dentista, veterinario, pediatra…), i cantieri edili e gli ambienti con pericolo d’esplosione.

Tutte le altre attività hanno periodicità quinquennale.

La mancata adempienza di tali verifiche comporta una sanzione amministrativa a partire da € 258,00 fino a € 4131,66 e l’arresto da 3 a 6 mesi nel caso di violazioni accertate dagli organi di vigilanza.

Per informazioni sull’argomento e il servizio:

Pierpaolo Mileto: tel. 0459211516
pierpaolo.mileto@confartigianato.verona.it

Erika Grinati: tel. 0459211502
erika.grinati@confartigianato.verona.it

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