termoidraulico
8 Gen 2018

IMPIANTI – Da gennaio 2018, nuove procedure per invio denuncia Inail per alcune centrali termiche oltre i 35 kW

Confartigianato Verona comunica a tutti gli Installatori di impianti operanti sugli impianti termici di climatizzazione invernale, con particolare riferimento a chi opera sulle centrali termiche, che dal 1 gennaio 2018 sono cambiate le procedure per l’invio delle pratiche relative alla denuncia INAIL a cura dell’installatore/professionista abilitato (come da circolare della Direzione Regionale del Veneto dell’INAIL con prot. n. 6752).

Di seguito riportiamo in sintesi le principali modifiche per l’invio delle denunce all’INAIL in qualità di Ente preposto e secondo le ultime disposizioni.

COSA È CAMBIATO DAL 1 GENNAIO 2018

In caso di impianti di riscaldamento soggetti alla RACCOLTA R e, pertanto, relativamente a TUTTI GLI IMPIANTI CENTRALI DI RISCALDAMENTO UTILIZZANTI ACQUA CALDA SOTTO PRESSIONE CON TEMPERATURA NON SUPERIORE A 110°C E PORTATA TERMICA MASSIMA COMPLESSIVA DEI FOCOLARI SUPERIORE A 35 KW, (definiti dal Titolo II del Decreto Ministeriale 1 dicembre 1975) ove lo schema idraulico sia redatto in formato non superiore al formato A3 (impianti semplici):

  • > la modulistica dovrà essere inviata in un unico file PDF (firmato digitalmente dal denunciante/professionista abilitato) a mezzo PEC all’indirizzo: verona-ricerca@postacert.inail.it.

N.B.: qualora il file PDF non sia firmato digitalmente, esso dovrà obbligatoriamente contenere anche la dichiarazione ai sensi del DPR 445/2001 (vedasi allegato 1).

Inoltre, qualora l’invio della stessa corrispondenza avvenga via PEC da parte di soggetto diverso dal denunciante, occorre che questo sia opportunamente delegato, contenendo in tal caso l’apposita dichiarazione (vedasi allegato 2).

Negli altri casi, ovvero per impianti più complessi, la stessa documentazione andrà inviata come di seguito:

  • > invio della documentazione in una sola copia cartacea timbrata e firmata in originale sia dal denunciante che dal professionista allegando una copia su formato elettronico (CD non riscrivibile) che dovrà contenere tutta la documentazione in un unico file PDF (anche non firmato digitalmente) e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (vedasi allegato 3) ove si dichiara che i documenti, contenuti nel CD, sono conformi agli originali allegati in forma cartacea.
IMPORTANTE 

TALI PROCEDURE SONO IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2018 FERMO RESTANDO CHE L’INVIO CARTACEO IN USO PRIMA DI QUESTA DATA (IN TRIPLICE COPIA) SARÀ ACCETTATO FINO AL 30 GIUGNO 2018.

La nuova procedura fa riferimento pertanto ad un nuovo metodo per l’invio di tali pratiche pertanto non cambiando in modo sostanziale i principali adempimenti del D.M. 1/12/75 e delle specifiche tecniche della RACCOLTA R, per i quali citiamo brevemente gli adempimenti in essere.

A QUALI IMPIANTI SI RIVOLGE E PER QUALI AMBIENTI 

Per capire meglio a quali impianti si rivolge la nuova procedura, la regolamentazione attuale e le principali circolari applicative dell’INAIL, riportiamo per completezza la definizione di cui all’art. 16 del D.M. 1/12/75 come di seguito: “I generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, con esclusione di quelli destinati ad impianti con potenzialità globale dei focolari non superiore a 30.000 kcal/h e di quelli ricadenti nelle ipotesi previste, per i generatori di vapore, all’art. 3 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, devono essere realizzati dal costruttore ed installati in modo che ne sia assicurata la stabilità nelle condizioni di massima pressione di esercizio alla quale sono destinati a funzionare”.

Si fa quindi riferimento ad impianti centrali di riscaldamento con potenzialità maggiore di 35 kW che devono rispettare specifici requisiti di sicurezza dettati dalle normative in essere.

Inoltre l’obbligo del rispetto delle norme del Decreto Ministeriale sussiste indipendentemente dall’utilizzo del calore generato.

A titolo di esempio sono soggetti alla denuncia:

  • > GLI IMPIANTI CENTRALI DI RISCALDAMENTO DI LUOGHI DI LAVORO (CAPANNONI INDUSTRIALI),
  • I LUOGHI DI RIUNIONE PUBBLICA (CINEMA, SCUOLE, SALE DI CONCERTO, CIRCOLI, ECC),
  • LE PALESTRE,
  • NONCHÉ GLI IMPIANTI DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI (DOPPI FONDI, VASCHE DI DEPOSITO, APPARECCHI DI RISCALDAMENTO A GAS METANO IN STAZIONI RIDUTTRICI DELLA PRESSIONE).

Di seguito riportiamo i principali adempimenti.

OBBLIGO DI DENUNCIA DELL’IMPIANTO 

L’installatore dell’impianto di riscaldamento è tenuto a presentare denuncia ai sensi dell’art. 18 del D.M. 1/12/75 nei seguenti casi:

  • a) Nuovi impianti centrali di potenzialità globale superiore ai 35 kW
  • b) Impianti centrali modificati di potenzialità globale superiore ai 35 kW e con modifiche che riguardano:
    • > i dispositivi di sicurezza e di protezione del generatore;
    • la sostituzione o la modifica del generatore che comporti un aumento della sua potenzialità o la variazione della pressione di targa del generatore;
    • installazione o modifica di circuiti con nuovi vasi di espansione.

Pertanto qualora si rientri in uno dei casi citati, prima che venga iniziata la costruzione o la modifica dell’impianto, deve essere presentata una denuncia all’Inail, competente per territorio a cura dell’installatore.

Inoltre qualora l’installatore non sia stato ancora designato, la denuncia può essere presentata dall’utente o dall’amministratore di condominio per gli edifici condominiali.

 

ALLEGATI 

(da presentare secondo la nuova procedura per l’invio in vigore da gennaio 2018 – informazioni contenute all’inizio della presente e come da circolare della Direzione Regionale del Veneto dell’INAIL con prot. n. 6752)

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