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AUTOTRASPORTO – Pacchetto Mobilità: Parlamento europeo vota revisione direttive sociali. Genedani: “Misure di compromesso. Speriamo nel futuro governo europeo”

Durante la sessione plenaria del 3 e 4 aprile 2019, i deputati europei hanno modificato le norme del cosiddetto pacchetto mobilità, in materia di distacco dei conducenti, di accesso alla professione, i periodi di riposo e le modalità del “cabotaggio”, nonché il distacco degli autisti, l’uso del tachigrafo digitale ed i requisiti per lo “stabilimento” al fine di combattere le pratiche illegali e migliorare le condizioni di lavoro per i conducenti e favorire una corretta concorrenza tra le imprese del settore.

I testi approvati saranno trasmessi dal Parlamento al Consiglio e alla Commissione UE nonché ai parlamenti nazionali per essere definitivamente approvati. pacchetto mobilità

La procedura per l’approvazione definitiva dovrà concludersi prima delle elezioni europee del prossimo 23 Maggio.

In sintesi, il compromesso raggiunto sul pacchetto mobilità riguarda:

Cabotaggio: (ossia operazioni di trasporto in un altro paese dell’UE in seguito ad una consegna transfrontaliera), è consentito con un limite di tempo di 3 giorni alla volta, operazioni illimitate, e con l’introduzione di una registrazione alle frontiere attraverso i tachigrafi dei veicoli.

Viene, altresì, introdotto un “periodo di riflessione” per i veicoli da fare nel paese d’origine di registrazione (60 ore – 2,5 giorni) prima di dirigersi verso un altro Stato membro al fine di evitare il cosi detto “cabotaggio sistematico”; in pratica il veicolo deve tornare nel proprio stato una volta al mese.

Distacco: migliorato il sistema di cooperazione amministrativa (dichiarazioni di distacco) tra gli stati membri attraverso la interconnessione dei registri elettronici, armonizzati i controlli su strada e presso le imprese, viene esclusa l’operazione del transito e delle operazioni bilaterali dal distacco, consentendo solo due “operazioni di cross-trade” di carico/scarico.

Tempi di guida e di riposo: periodo di riferimento del sistema attuale di 2 settimane, divieto di riposo a bordo della cabina (riposo regolare settimanale), è invece possibile il riposo ridotto settimanale in cabina se svolto in un parcheggio costruito secondo le nuove norme fissate dal regolamento europeo. L’autista deve sempre tornare a casa una volta al mese.

Tachigrafi digitali intelligenti: dotati di geo localizzatore diventeranno obbligatori per le nuove immatricolazioni e dopo tre anni dalla entrata in vigore della norma per tutti i veicoli. Obbligo di commutare il simbolo del paese ad ogni attraversamento di frontiera. Obbligo del datore di lavoro di formare il conducente per l’uso dell’apparecchiatura.

Letterbox e modifiche all’accesso alla professione: Per combattere l’abuso delle sedi fittizie all’estero, le imprese di autotrasporto dovranno dimostrare di svolgere le loro attività in modo sostanziale nello stato membro in cui sono registrate. Inoltre, dato che si verifica un numero crescente di aziende che utilizzano veicoli commerciali leggeri (LCV) per i trasporti internazionali, è stato deciso che le società che utilizzano veicoli commerciali leggeri superiori a 2,4 tonnellate per i trasporti internazionali debbano anche seguire le norme dell’UE per diventare un operatore del trasporto su strada al fine di evitare distorsioni del mercato.


Per il Presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani, il processo di armonizzazione delle condizioni, come ad esempio le forti disparità nei contributi sociali tra i paesi dell’UE del trasporto merci nell’Unione Europea, nonostante l’approvazione delle nuove norme rimane troppo lento ed insufficiente per ripristinare una corretta concorrenza tra gli operatori del settore.

I tempi di adeguamento – prevedendo poi ulteriori misure di accompagnamento per le micro, piccole e medie aziende di trasporto, come quelle relative, ad esempio, all’introduzione del tachigrafo digitale – si allungheranno, vanificando il contrasto efficace al dumping sociale.

“Lo spirito del compromesso ha prevalso – spiega Genedani –, vicino alle prossime elezioni europee di maggio, ma il grande sforzo del Parlamento non deve essere vanificato, perché occorre concretizzare le misure europee con atti nazionali conseguenti. Pur riconoscendo che si è raggiunto un equilibrio accettabile tra armonizzazione e liberalizzazione, auspichiamo che un nuovo ‘Governo’ dell’Unione Europea possa accelerare i processi di integrazione tra gli Stati, affinché sia i lavoratori sia gli imprenditori possano avere condizioni uniformi ed omogenee per svolgere con serenità la propria attività economica”.

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