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APPALTI – Confartigianato in audizione al Senato: “Occasione mancata per le piccole imprese. Chiediamo modifiche”

“Il nuovo Codice dei contratti pubblici non è riuscito a centrare l’obiettivo che doveva caratterizzarlo, cioè attuare i principi dello Small Business Act e favorire l’accesso delle micro e piccole imprese agli appalti e alle forniture pubbliche”. Lo ha detto il Vice Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, intervenendo all’audizione svoltasi ieri alla Commissione lavori pubblici, comunicazioni del Senato sull’indagine conoscitiva in merito all’applicazione del Codice dei contratti pubblici

Secondo Granelli “il Codice è un’occasione mancata, un vero e proprio boomerang che sta addirittura frenando l’avvio di nuovi cantieri in un momento congiunturale in cui, invece, l’azione pubblica potrebbe rappresentare una leva importantissima per agganciare la ripresa”.

Tra i problemi denunciati da Confartigianato vi è anche il sovraffollamento delle gare che di fatto impediscono la partecipazione alle piccole imprese. Su tutto, poi, un aspetto paradossale: la frettolosa abrogazione della normativa precedente, in assenza delle norme di attuazione del Codice, ha di fatto provocato la paralisi del mercato degli appalti pubblici.

“La gravità del problema – ha sottolineato il Vice Presidente Granelli – impone una serie di modifiche al Codice, a cominciare dalla sospensione della cosiddetta soft law con il ripristino urgente del Regolamento del 2010”.

“I procedimenti – ha spiegato il Vice Presidente di Confartigianato – vanno resi meno lenti e farraginosi, occorre ridurre i costi burocratici ed economici per le imprese, razionalizzare le procedure di spesa, vanno attuate territorialità, filiera corta e appalti a chilometro zero, occorre migliorare efficienza e professionalità delle stazioni appaltanti”.

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