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11 Gen 2018

ALIMENTAZIONE – Scade il 31 gennaio il versamento della tariffa forfettaria per i controlli

In queste ultime settimane abbiamo avuto notizia che, in alcune aree del territorio regionale, le ASL hanno imputato ad imprese del settore alimentare il mancato adempimento ad un obbligo previsto nel Decreto Legislativo 19 novembre 2008 n. 194, che ha introdotto le norme per il rifinanziamento dei controlli sanitari ufficiali in attuazione del regolamento europeo n. 882/2004.

Vale dunque la pena, quindi, riprendere un argomento che è tornato attuale ed è previsto al comma 4 dell’articolo 10, laddove è disposto che, per alcuni Operatori del Settore Alimentare, vige l’obbligo di pagare entro il 31 gennaio di ogni anno la tariffa annua forfetaria per i controlli.

Tale obbligo non vige per tutti gli operatori ma solo per quelli che svolgono prevalente attività all’ingrosso in almeno una delle tipologie di attività indicate nella sezione 6 dell’allegato A del decreto. Per attività prevalente all’ingrosso si intende una produzione e/o commercializzazione all’ingrosso superiore al 50% del fatturato annuo.

Le tariffe sono differenziate per tipologia di attività e fascia produttiva ed ogni operatore del settore alimentare deve dichiarare l’importo di propria competenza provvedendo al versamento alla propria ASL di riferimento (Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione).

Gli importi previsti per ciascuna fascia sono i seguenti:

  • Fascia A         euro    400,00
  • Fascia B         euro    800,00
  • Fascia C         euro 1.500,00

A tali importi si dovrà poi applicare la maggiorazione del 20% prevista all’art. 11 comma 1 del e la maggiorazione del 0,5% prevista all’art. 11 comma 4 del D.Lgs.194/08.

L’importo realmente dovuto risulta pertanto il seguente:

tabella-alimentaristi1-2018
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Le attività soggette al pagamento della tariffa sono riportate nella seguente tabella:

tabella-alimentaristi-2018
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