rinnovato contratto edilizia artigiana

EDILIZIA – Rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti dell’Artigianato e delle Pmi

Il 30 gennaio 2020 ANAEPA Confartigianato Edilizia, le altre associazioni artigiane e le Organizzazioni sindacali di categoria FENEAL-Uil, FILCA-Cisl e FILLEA-Cgil, hanno sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 24.1.2014 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’edilizia ed affini; il rinnovo interessa nel Veneto circa 4.000 datori di lavoro e oltre 12.000 lavoratori dipendenti.

La decorrenza dell’accordo è fissata dal 1 gennaio 2020, fino al 31 dicembre 2020, ed è prevista una clausola di ultrattività triennale in casa di mancata disdetta nei termini previsti.

L’accordo sul contratto completa il percorso negoziale di rinnovo avviato con la sottoscrizione del Protocollo sul Welfare Contrattuale del 31 gennaio 2019 e del Protocollo sugli Enti Bilaterali nazionali del 20 maggio 2019.

Sul piano economico l’accordo assorbe gli importi di AFAC, in erogazione dal 1 aprile 2017, nella retribuzione tabellare base a decorrere dal 1° febbraio 2020. L’ultima erogazione degli importi a titolo di AFAC è quindi nelle retribuzioni di gennaio 2020.

L’aumento retributivo effettivo sarà erogato in due tranche la prima nelle paghe di marzo 2021 e la seconda in quella di gennaio 2022 (quest’ultima incide con aumenti solo sul 2° e 4° livello).

L’aumento complessivo del rinnovo sul 2° livello (es. operaio qualificato) è pari a 40 euro.

L’accordo stabilisce inoltre che il contributo contrattuale al fondo di previdenza complementare PREVEDI (in erogazione dal 1.1.2015) viene incrementato di euro 2,00 a parametro 100 (operaio comune) a partire dal 1 marzo 2020 per giungere ad un totale di euro 10,00 sul medesimo parametro. Ricordiamo che in Veneto vige l’accordo regionale sulla previdenza complementare nel settore edile del 31 agosto 2015 che consente, alle condizioni previste, la destinazione del contributo ad altro fondo negoziale in caso di piena adesione (con il TFR) alla previdenza complementare.

L’intesa, infine, prevede la costituzione di due nuove commissioni paritetiche che di fatto completeranno la stesura “normativa” del rinnovo:

  • > Commissione apprendistato e specificità,
  • > Commissione Revisione, semplificazione e armonizzazione normativa.

L’accordo rende operativa l’ulteriore commissione Bilateralità Paritetica già prevista dall’intesa nazionale del 20 maggio 2019.

ALLEGATO

Accordo rinnovo

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